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Freedom Press

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Pëtr Kropotkin, fondatore insieme a Charlotte Wilson di Freedom Press
Freedom Press, fondata nel 1886, è la più antica casa editrice anarchica di tutti i paesi anglofoni ed è la più grande del Regno Unito.
Nuvola apps xmag.png Per approfondire, vedi Freedom.

Storia[modifica]

Testata del primo numero del giornale Freedom

La casa editrice Freedom Press venne fondata nel 1886 nel quartiere londinese di Whitechapel dagli anarchici Pëtr Kropotkin e Charlotte Wilson. I due, dopo aver dato vita nell'ottobre 1886 ad un omonimo giornale anarchico, decisero di fondare anche una casa editrice. Con lo scoppio della guerra civile in Spagna, Freedom Press accentuò la propria attività  propagandistica in difesa dei repubblicani spagnoli. Furono Vernon Richards e Maria Luisa Berneri ad editare, grazie a Freedom Press, il quindicinale Spain and the World che s'era assunto il compito di informare il mondo anglossassone sugli accadimenti spagnoli. Comparve dal dicembre 1936 al dicembre 1938 come quindicinale ed in seguito assunse il nome di Revolt (Rivolta).

L'entrata della libreria Freedom Press a Whitechapel

Durante la guerra comparve un nuovo periodico della "Freedom Press": War Commentary, che iniziò le pubblicazioni nel novembre del 1939 ed al quale collaborarono anche numerosi pacifisti, antimilitaristi e socialisti radicali. Quando, all'inizio del 1945, Vernon Richards, il gestore di Freedom Press, ed altri tre editori furono arrestati con l'accusa di «aver minato l'affetto dei membri delle Forze di Sua Maestà » [1], Benjamin Britten, E. M. Forster, Augustus John, Herbert Read, Osbert Sitwell e George Orwell diedero vita al Comitato per la Difesa della Libertà  con lo scopo di «ripristinare le libertà  elementari degli individui e delle organizzazioni, e per difendere coloro che sono stati perseguitati per aver esercitato il loro diritto d'esprimersi».

Dal 1951 Vernons Richard lanciò Freedom come settimanale. Durante gli anni '60 la Freedom Press editò Anarchy e negli anni '80 il trimestrale The Raven. Durante questa fase storica di Freedom Press l'anarchica Lilian Wolfe fu, per quanto ababstanza anziana, una dei membri più attivi.

Nel marzo 1993, un vile attacco incendiario del gruppo neofascista Combat 18 comportò la quasi totale distruzione della sede. L'aggressione non intimorì i militanti, nè impedì loro di proseguire nell'attivismo. La sede fu ricostruita interamente. Per prevenire nuovi attacchi violenti l'edificio è stato ricostruito con delle protezioni di metallo alle porte e alle finestre poste al piano terra.

Organizzazione[modifica]

Oggi Freedom Press rimane in uso come casa editrice, mentre la stampa è stata affidata ad Aldgate Press (una cooperativa fondata nel 1981). L'edificio ospita inoltre un club indipendente, un archivio, una biblioteca, un hacklab e un giornale. Freedom Press ha stretti rapporti con la The London Coalition Against Poverty (Coalizione londinese contro la povertà ), l'Anarchist Federation, la Solidarity Federation e l'Advisory Service for Squatters and Corporate Watch. La libreria di Freedom Press si trova nella Bishopsgate Library.

Oltre che ai suoi numerosi libri e opuscoli, il gruppo pubblica anche un periodico quindicinale, Freedom (libertà , in inglese), l'unico giornale nazionale anarchico regolare in Gran Bretagna.

Autori[modifica]

Freedom Press ha pubblicato ed archiviato opere ed articoli di Colin Ward, Murray Bookchin, Gaston Leval, William Blake, Herbert Read e molti altri. Recentemente sono stati pubblicati libri su Emiliano Zapata, Nestor Makhno e la ristampa di L'ABC dell'anarchismo di Alexander Berkman.

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]

  • George Orwell at Home pp 71-72 Freedom Press (1998)