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Franco Leggio

Da Anarcopedia.

Franco Leggio (Ragusa, 2 marzo 1921 - Ragusa, 15 Dicembre 2006) è stato un anarchico siciliano che ha legato il proprio nome a numerose iniziative di stampo libertario, tra cui quella legata all' insurrezione antimilitarista del "non si parte".

Indice

[modifica] La vita

Franco Leggio (a sinistra) con Enrico Arrigoni

Franco Leggio nasce a Ragusa il 2 marzo 1921. Inizialmente fa il minatore in una miniera di zolfo, probabilmente fu lì che si sviluppò il suo pensiero anarchico. Successivamente entra in Marina, per sfuggire alla sorveglianza che a Ragusa si faceva sempre più stretta, partecipando però attivamente alle prime lotte antifasciste. Nel 1944 contrae la tubercolosi e viene ricoverato in un sanatorio, a Ragusa, da cui scappa nel gennaio del 1945 per mettersi a capo della rivolta contro la coscrizione classe 1921. Il "movimento "Non Si Parte"", di cui faceva parte anche Maria Occhipinti, si scontra, armato, con la polizia sotto il controllo degli alleati e viene represso con centinaia di arresti. Franco Leggio viene condannato ad un anno e mezzo di prigione.

Finita la guerra, ritorna a lavorare in miniera nel 1949 e partecipa al grande sciopero di due mesi, e all'autogestione delle miniere, durante il quale i minatori e le loro famiglie si battono contro la polizia. Come troppe volte nella storia è capitato, i sindacati si dimostrano poco propensi alla lotta e molti minatori, fra cui Franco, sono costretti a lasciare Ragusa. Fra il 1949 ed il 1969 lavora a Napoli, a Bari, a Genova (nel capoluogo ligure diverrà una figura di rilievo nazionale nel movimento anarchico al luglio 1960 di Genova) e a Milano, e infine in Francia. In questo periodo si impegna attivamente nella lotta clandestina messa in piedi dai libertari spagnoli contro il franchismo, entrando a far parte della "banda" di Jose Luis Facerias e riuscendo a sfuggire all'agguato della polizia spagnola in cui lo stesso Facerias, nel 1957, perde la vita. Negli "anni 60" fonda la casa editrice La Fiaccola, dove diffonde testi anticlericali e contro la psichiatria. Sussessivamente è stato sempre presente in ogni battaglia libertaria, dal Processo Marini, alla lotta contro l'installazione dei missili cruise a Comiso, alla sua personale lotta contro il tentativo (non riuscito) di imporgli la perizia psichiatrica.

Dopo vari problemi di salute, Franco Leggio è morto il 15 Dicembre 2006.

[modifica] Il pensiero

Franco Leggio è stato anarchico «all’antica», in quanto esponente di un anarchismo estremamente coerente con i suoi princìpi, eticamente vivo e perennemente in scontro con il sistema ed i suoi servitori, ma «moderno» in quanto ad acume politico, curiosità, apertura mentale e una pratica quotidiana. Nel movimento anarchico si è distinto per la sua tendenza antiorganizzatrice, sulla scia di quella tradizione di antiorganizzatori che ha caratterizzato buona parte dell'anarchismo siciliano; ma come molti sanno, ha partecipato a quasi tutte le iniziative del movimento anarchico, sempre con spirito critico e collaborativo; ha dato vita e collaborato a gruppi e pubblicazioni, fino al punto da rappresentare l'USI ad un congresso dell'AIT a Bordeaux, pur senza aderirvi.

L’attivismo di Franco Leggio è stato intento a spingere un movimento in affanno verso un salutare bagno nella realtà, intuendo l’importanza di battaglie, come quella anticlericale e contro la psichiatria, intravedendo le novità che si agitavano in un mondo che stava cambiando, intervenendo in esse e con esse, sempre coinvolto in prima persona, mai distaccato, sempre generoso, disinteressato e leale fino all’estremo.

[modifica] Voci correlate

Federazione Anarchica Siciliana

spontaneismo

[modifica] Collegamenti esterni

Articolo in ricordo di Franco (da Umanità Nova)

Altro articolo (da A-rivista)

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