Federazione Anarchica Italiana
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La Federazione Anarchica Italiana (FAI) è un'organizzazione di sintesi di vari gruppi anarchici italiani costituitasi nel 1945. E' la più importante organizzazione anarchica esistente oggi in Italia.
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[modifica] Storia della FAI
[modifica] Prima della FAI
Il Congresso di Firenze del 12-14 aprile 1919 sancì la nascita dell’Unione Comunista Anarchica Italiana (UCAI), di cui Luigi Fabbri fu uno dei principali ideatori e organizzatori.
L’anno seguente, durante il Congresso di Bologna del Luglio 1920 (1-4 luglio), Errico Malatesta riuscì a far approvare il suo programma (ancora oggi adoperato dalla Federazione Anarchica Italiana), trasformando l’UCAI, che era un’organizzazione di tendenza, in Unione Anarchica Italiana (UAI), organizzazione di sintesi.
Durante il fascismo l’UAI venne messa fuorilegge e nel 1943 la sua eredità fu raccolta dalla Federazione Comunista Anarchica Italiana. Accanto a questa convissero pure la Federazione Comunista Libertaria Alta Italia e una minoranza individualista, le quali poi convergeranno nella Federazione Anarchica Italiana.
[modifica] Nascita, scissioni e ricomposizioni all'interno della FAI
La FAI si costituì durante il Congresso di Carrara del 1945 (15-19 settembre). La sua storia non è stata priva di dolorose spaccature, che provocarono varie scissioni al suo interno, dovute essenzialmente al fatto che, in quanto organizzazione di sintesi, accoglie gruppi e individualità con esperienze e pensieri differenti. Queste sono gli eventi più importanti che hanno caratterizzato la sua storia:
- Nel febbraio del 1951 alcuni militanti della FAI di tendenza comunista fuoriescono per costituire i GAAP (Gruppi Anarchici di Azione Proletaria).
- Nel 1965, durante il Congresso di Carrara (31 Ottobre-4 novembre)[1], gli anarchici della Federazione Anarchica Pisana, coadiuvati da personalità del calibro di Pio Turroni, si oppongono ad una nuova ristrutturazione nazionale, considerata troppo "accentrice", costituendo i cosidetti Gruppi di Iniziativa Anarchica (GIA).
- Nel 1973 fuoriescono dalla FAI i gruppi comunisti definiti piattaformisti.
- Nel 1983 gli anarchici pisani si trasformano in Gruppo comunista anarchico "Ugo Rindi e nel 1985 in Federazione comunista anarchica pisana, per poi rientrare nella FAI nel 1988.
[modifica] Organizzazione e struttura della FAI
Nata alla fine della seconda mondiale sull'esperienza dell'Unione Anarchica Italia, a sua volta costituitasi sulla base della "Dichiarazione di principi" del congresso di Bologna del 1920, entrò in clandestinità durante il periodo fascista e nella Seconda Guerra Mondiale.
Attualmente gli aderenti si riconoscono nel "Patto Associativo "che regola la vita della federazione e nel "Programma Anarchico" che ne sintetizza il progetto politico.
Il settimanale Umanità Nova, fondato nel '20 da Errico Malatesta, è ancora oggi editato dalla Federazione.
A livello internazionale, dal 1968 la Federazione Anarchica Italiana è membro fondatore della International of Anarchist Federation (IAF-IFA), che raccoglie le principali federazioni anarchiche del mondo.
[modifica] Voci correlate
- anarco-comunismo
- Federazione anarchica pisana
- Federazione dei Comunisti Anarchici
- Internazionale delle Federazioni Anarchiche
- Il programma anarchico
- Storia del movimento libertario in Italia
- Unione Sindacale Italiana


