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Ernst Toller

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Ernst Toller
Ernst Toller (Samotschin, Polonia, 1° dicembre 1893 – New York, 22 marzo 1939) è stato uno scrittore ebreo tedesco, drammaturgo, poeta e socialista rivoluzionario affine all'anarchismo.

Biografia[modifica]

Figlio di commercianti benestanti, compie degli studi universitari poi si reca a Parigi nel 1914 dove si iscrive all'università  di Grenoble. La dichiarazione di guerra lo soprende a Parigi. Raggiunge allora la Germania per arruolarsi nell'esercito. Al fronte si ammala e viene riformato. Segnato dagli orrori della guerra, diventa un attivo propagandista antimilitarista, sostenitore dello sciopero generale, che gli valse la prigione. Membro della USPD (Partito Socialdemocratico Indipendente) è influenzato da Gustav Landauer e interviene come oratore nei convegni. Tenterà  anche insieme ad Erich Mühsam di dare impulso in campo culturale a una nuova arte e soprattutto un teatro popolare.

Quando viene proclamata il 7 aprile 1919 la “Repubblica dei Consigli di Baviera”, gli anarchici vi sono ampiamente rappresentati con Erich Mühsam, Gustav Landauer, Ret Marut, Silvio Gessell; a loro fianco Toller assume la presidenza del Consiglio Centrale, pesante incarico di coordinatore delle decisioni. Il 13 aprile 1919, gli operai riescono a respingere un tentativo di putsch controrivoluzionario ma i comunisti ne approfittano per impadronirsi del potere ed espellere gli anarchici. Sostenuto dagli operai, Toller accetta di collaborare con i comunisti che gli affidano un incarico di comando militare.

Il 16 aprile 1919 a Dachau guida uno scontro vittorioso contro le truppe controrivoluzionarie. Ma la Repubblica dei Consigli viene infine schiaccaiata tra il 29 aprile e il 2 maggio. Arrestato il 4 giugno, è condannato il 16 luglio 1919 a 5 anni di fortezza. Mette a profitto la sua detenzione in prigione per scrivere delle opere espressioniste e di poesia.

Liberato il 15 luglio 1924, continua la sua opera creatrice e conduce una lotta contro il fascismo. Espulso dalla Germania dall'avvento di Hitler nel 1933, risiede nel 1936 negli Stati Uniti. Nel 1938, si reca nella Spagna rivoluzionaria dove si occupa dei figli dei rifugiati. Ma dopo la sconfitta dei repubblicani spagnoli, disperato, torna negli Stati Uniti dove si dà  la morte il 22 maggio 1939.

Opere[modifica]

  • Die Wandlung, das Ringen eines Menschen, 1919 (teatro)
    • trad. Emilio Castellani, La svolta, in Teatro, Torino: Einaudi ("Supercoralli"), 1971
  • Masse Mensch, ein Stück aus der sozialen Revolution des XX Jahrhunderts, 1920 (teatro)
    • trad. Emilio Castellani, Uomo Massa, introduzione di Vito Pandolfi, Milano: Rosa e Ballo, 1945; poi in Teatro, cit.
  • Die Maschinenstürmer, ein Drama aus der Zeit der Ludditenbewegung in Englandin fünf Akten und einem Vorspiel, 1922 (teatro)
    • trad. Franco Lo Re, I distruttori di macchine, in Teatro, cit.
  • Der deutsche Hinkemann, eine Tragödie in drei Akten, 1923 (teatro)
    • trad. Laura e Vito Pandolfi, Hinkemann, il mutilato. Tragedia in tre atti scritta nella prigione di Niederschoenenfeld nel 1921-1922, supplemento a "Il dramma" n. 35-38, maggio 1947
    • trad. Emilio Castellani, Hinkemann, in Teatro, cit.
  • Der entfesselte Wotan, eine Komödie, 1923 (teatro: Wotan scatenato)
  • Das Schwalbenbuch, 1924 (poesia: Libro sulle rondini)
  • Erwachen, 1924 (teatro: Risveglio)
  • Hoppla, wir leben!, ein Vorspiel und fünf Akte, 1927 (teatro)
    • trad. Emilio Castellani, Oplà , noi viviamo!, Milano: Rosa e Ballo, 1946; Torino: Einaudi ("Collezione di teatro" n. 126), 1968; poi in Teatro, cit.
  • Justiz. Erlebnisse, 1927 (testimonianza: Giustizia)
  • Quer Durch, Reisebilder und Reden, 1930 (viaggi e discorsi)
  • Feuer aus den Kesseln, historisches Schauspiel, 1930 (teatro: Fuoco dalle caldaie)
  • Wunder in Amerika, 1931 (teatro: Miracolo in America)
  • Die blinde Göttin, Schauspiel in fünf Akten, 1933 (teatro: La La dea cieca)
  • Eine Jugend in Deutschland, 1933 (autobiografia)
    • trad. Emilio Castellani, Una giovinezza in Germania, Torino: Einaudi ("Einaudi Letteratura" n. 26), 1972; ivi ("Nuovi coralli" n. 326), 1982
  • Nie wieder Friede, Komödie, 1934 (teatro: Mai più pace)
  • Briefe aus dem Gefängnis, 1935 (lettere)
    • trad. Viviana Finzi Vita, Lettere dal carcere, Roma: Bulzoni, 1980
  • Pastor Hall, 1939 (teatro)
    • trad. Il pastore Hall, supplemento a "Il dramma", n. 67-69, 1948

Voci correlate[modifica]