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Emma Neri

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Emma Neri e Nello Garavini per le strade di Rio de Janeiro (anni '40)
Emma Neri (Cesena, 5 settembre 1897 - Castel Bolognese, 14 febbraio 1985) è stata un'insegnante anarchica compagna di Nello Garavini.

Biografia[modifica]

Nata a Cesena il 5 settembre 1897 da Eligio e Elvira Della Bella, sin da bambina Emma Neri viene educata dal padre, di professione ragioniere, agli ideali socialisti. Le buone condizioni economiche della famiglia le consentono di frequentare la scuola e conseguire il diploma di maestra elementare. Nonostante riesca ad ottenere l'abilitazione di direttrice didattica grazie alla frequenza di un corso all'Università  di Bologna, preferirà  sempre l'insegnamento perché vocazionalmente predisposta al contatto diretto con i ragazzi e le ragazze.

Dopo le prime brevi esperienze in alcune scuole del cesenate, nel 1921 ottiene un posto di maestra alla scuola elementare di Castel Bolognese (RA). Nel paese romagnolo conosce quello che diventerà  il suo inseparabile compagno: l'anarchico Nello Garavini. A contatto con gli anarchici del luogo - che nell'imolese erano stati particolarmente attivi durante il biennio rosso, nei movimenti antimilitaristi contro la prima guerra mondiale e durante le occupazioni delle fabbriche del 1919-1920-, la maestra comprende che i suoi ideali socialisti trovano maggiore coerenza nell'anarchismo.

Emma Neri (a destra) con Augusto Masetti e Maria Rossi

Il 4 giugno 1923 Emma e Nello Garavini si uniscono in matrimonio, ma la loro vita, dopo l'avvento del fascismo, si fa molto difficile. Lo squadrismo infatti è sempre più aggressivo e dopo l'assassinio di Matteotti nel 1924, la coppia decide di trasferirsi a Milano visto che Garavini era stato aggredito già  ben due volte. Il 19 ottobre 1924 nasce Giordana, la loro unica figlia, che seguirà  l'opera dei genitori negli ambienti dell'anarchismo castellano.

Intanto, per circa due anni, la coppia frequenta gli ambienti anarchici milanesi, stringendo amicizia in particolare con Carlo Molaschi e Maria Rossi. Nel capoluogo lombardo la coppia conosce anche Giuseppe Monanni, Leda Rafanelli, Mario Mantovani, Fioravante Meniconi, Angelo Damonti, Umberto Mincigrucci e tanti altri.

Nel 1926, per sfuggire alle continue persecuzioni dei fascisti, i due decidono di emigrare in Brasile, stabilendosi a Rio de Janeiro. Inizia così, tra mille difficoltà  economiche iniziali, un esilio destinato a durare più di venti anni. Nonostante in quel periodo il Brasile fosse governato da dittature molto oppressive, la coppia riesce abbastanza tranquillamente a proseguire nella sua attività  politica antifascista ed anarchica, mantenendo contatti con tanti compagni esuli in diversi paesi del mondo. Partecipano alle attività  della Liga Anticlerical, fondata dall'anarchico brasiliano José Oiticica, e iniziano una profonda amicizia con Luigi Fabbri e la figlia Luce, che erano emigrati in Uruguay. Un'altra amicizia molto profonda coltivata dalla coppia è quella con l'avvocato bolognese repubblicano aderente a Giustizia e Libertà  Libero Battistelli [1]e sua moglie Enrichetta, anche loro esuli in Brasile per sfuggire alle persecuzioni fasciste.

Emma Neri ed Enrichetta Battistelli fanno parlare di sè quando nel 1931, in occasione della Trasvolata Atlantica di Italo Balbo e della sua squadriglia, diffondono migliaia di volantini antifascisti nelle principali vie di Rio de Janeiro, accusando Balbo e i suoi squadristi per l'assassinio di Don Minzoni avvenuto nel 1923 ad Argenta. Un gesto clamoroso che però costerà  la cattedra alla scuola italiana gestita dalla Società  Dante Alighieri, ormai definitivamente fascistizzata.

Dal 1933 al 1942 Emma Neri ed il marito gestiscono la libreria Minha Livraria («La Mia Libreria»), che in breve tempo diventa un luogo di ritrovo e discussione per tutti i militanti di sinistra presenti a Rio. In quegli anni le perquisizioni e le intimidazioni poliziesche e istituzionali si susseguono sempre più frequentemente. Per un breve periodo, parallelamente alla libreria, i due portano avanti il progetto di una piccola attività  editoriale, pubblicando libri di cultura politica, sociale e letteraria (Errico Malatesta, Maksim Gorky, Oscar Wilde, Ernst Haeckel, Upton Sinclair, Friedrich Nietzsche, Romain Rolland, ecc.).

Caduto il fascismo e terminata la guerra, nel 1947 i Garavini rientrano definitivamente in Italia, a Castel Bolognese, dove riallacciano i rapporti con i vecchi compagni sopravvissuti. Riprendono così la loro attività  nel gruppo anarchico locale, ricostruito subito dopo la fine della guerra. Insieme al marito aderisce alla Federazione Anarchica Italiana, fondata a Carrara nel 1945, partecipando a numerosi congressi e convegni, tra cui quella della Internazionale delle Federazioni Anarchiche tenutosi a Carrara nell'estate del 1968. Durante quell'anno esplode la ribellione giovanile e la loro casa diventa un punto di riferimento per tutti i giovani affascinati dagli ideali dell'anarchismo.

Emma Neri muore a Imola, nell'Ospedale era da tempo ricoverata, il 2 febbraio 1978.

Note[modifica]

  1. Battistelli morirà  combattendo nel 1937 sul fronte di Huesca in Spagna, dove era accorso dopo l'inizio della guerra civile.

Bibliografia[modifica]

  • Emma Neri, Prefazione a Carlo Molaschi, Pietro Gori, Milano, Il Pensiero, 1959.
  • A. Taracchini, L'associazionismo anarchico a Castelbolognese, in Associazioni e personaggi nella storia di Castelbolognese, Imola, Galeati, 1980;
  • Il movimento anarchico a Castelbolognese (1870-1945), Castel Bolognese, Grafica Artigiana, 1984;
  • Luce Fabbri, Luigi Fabbri. Storia di un uomo libero, Pisa, BFS, 1996;
  • G. Landi, Emma Neri Garavini, Bollettino Archivio G. Pinelli, n. 12, gennaio 1999;
  • Nello Garavini, Testimonianze. Anarchismo e antifascismo vissuti e visti da un angolo della Romagna, 2010;

Voci correlate[modifica]