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Eduard Douwes Dekker

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Eduard Douwes Dekker, noto con lo pseudonimo di Multatuli
Eduard Douwes Dekker, noto con lo pseudonimo di Multatuli (Amsterdam, 2 marzo 1820 – Ingelheim am Rhein, Germania, 19 febbraio 1887), è stato uno scrittore anarchico e aforista e olandese. È famoso soprattutto per il romanzo satirico Max Havelaar (1860), in cui denunciava gli aspetti più crudeli del colonialismo olandese verso la popolazione indigena.

Biografia[modifica]

Nato in una numerosa famiglia mennonita, Eduard Douwes Dekker è il quarto di cinque figli: Catharina (1809-1849), Pieter Engel (1812-1861), Jan (1816-1864), Eduard (1820-1887) e Willem (1823-1840). Suo padre, Angelo, è un capitano di nave, la madre, Sietske Eeltjes Klein, svolge invece la professione di casalinga.

Funzionario governativo nelle Indie Olandesi[modifica]

Eduard sin da bambino si rivela molto intelligente e curioso del mondo che lo circonda. Per due-tre anni frequenta la scuola di latino di Singel, ma nel 1838 decide di abbandonarla per mettersi in viaggio sulla nave comandata dal padre sino alle Indie Orientali Olandesi (attuale Indonesia), nella cui capitale, Batavia, vi giunge nel 1839.

Eduard Douwes Dekker entra al servizio delle autorità  olandesi come funzionario della Algemene Rekenkamer (Corte dei Conti). Pur non piacendogli molto il suo lavoro, porta avanti una vita spensierata e relativamente felice. Gradualmente, e forse anche dopo aver perso una grossa cifra di denaro al gioco, si stanca di quell'ambiente piccolo-borghese e chiede di al governatore generale di inviarlo in un remoto avamposto.

Nominato controleur del difficile distretto di Natal nel 1842, viene accusato di aver generato un pesante deficit di bilancio e per questo riceve la qualifica di eerloos («indegno»). Sospeso dal lavoro, si ritrova improvvisamente senza finanze che gli farà  persino soffrire la fame. Nel 1846 si sposa con Tine, baronessa di Wijnbergen, con cui avrà  due figli - Edu (1854) e Nonni (1857). Il rapporto con la moglie si rivelerà  ben presto molto difficile perché Dekker aveva relazioni con altre donne.

Nel 1848 viene nominato segretario del governatore di Menado e per qualche anno prosegue nel suo lavoro di funzionario governativo, ottenendo anche diversi avanzamenti di carriera.

Dimissioni da funzionario governativo[modifica]

Alla fine del 1855 è nominato assistente-governatore di Lebak, nell'isola di Giava, dove però è testimone diretto degli abusi di potere da parte delle autorità  locali. Dopo aver denunciato più volte le sopraffazioni ai danni degli indigeni, nel 1856 rassegna le dimissioni dal suo incarico governativo e dopo aver cercato inutilmente un altro impiego decide di far rientro in Europa.

Attività  letteraria e critica del colonialismo[modifica]

Copertina di Max Havelaar, nona edizione (1891)

Raggiunto anche dalla moglie e dia figli, Dekker si dedica all'attività  letteraria, criticando apertamente il colonialismo, il conformismo e i pregiudizi. Nel 1859, in un solo mese, scrive a Bruxelles il romanzo quasi autobiografico dal titolo Max Havelaar. Pubblicato solamente nel maggio 1860, sotto lo pseudonimo Multatuli (in latino «ho sopportato molte cose»), scatenerà  immediate polemica nel'intera Olanda.

Max Havelaar è il primo romanzo di denuncia di un sistema economico ingiusto che opprimeva 30 milioni di javanesi. È per mezzo di Max Havelaar che Dekekr racconta le lotte di un Robin Hood che lotta contro l'oppressione dei contadini e che diventerà  più tardi l'Indonesia.mNella seconda edizione di Max Havelaar del 1875, aggiungerà  delle note e chiarimenti parlando in prima persona.

Nel 1866 emigra in Germania, dove trascorrerà  il resto della sua vita scrivendo opere di denuncia del conformismo borghese e mettendo in pratica il proprio ideale libertario che scandalizzerà  i suoi contemporanei vivendo in armonia con le sue due compagne e i suoi due bambini. Autore controverso a causa del suo rifiuto dei compromessi, nel 1861 scrive Minnebrieven («Lettere d'amore», 1861), poi inizia la pubblicazione dei sette volumi delle Ideeën («Idee», 1862-1877), un curioso miscuglio di massime, considerazioni, racconti, ricordi e invettive.

Morta la moglie Tina nel 1874, dalla quale era separato da molto tempo, l'anno seguente si unisce in matrimonio con Maria Hamminck Schepel (conosciuta anche come Mimi), che dopo la morte di Multatuli pubblicherà  la grande raccolta di lettere lasciate dal marito. Nel 1877 Multatuli decide di smettere di scrivere per motivi di salute.

Eduard Douwes Dekker muore in Germania il 19 febbraio 1887.

I suoi scritti contro lo Stato e antiparlamentari, e le sue lotte contro la religione, la famiglia, i pregiudizi di ogni genere, razzisti, sessisti o sessuali avranno una grande influenza nell'ambiente socialista e libertario.

Opere[modifica]

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]