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Edoardo Massari

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Edoardo Massari incatenato per protesta ad un palco in piazza Ferruccio Nazionale a Ivrea contro lo sgombero della piscina di Aré
Edoardo Massari (Brosso, 4 aprile 1963 - Torino, 28 marzo 1998) è stato un anarchico e uno squatter italiano. Fu perseguitato dalla repressione istituzionale attraverso un'assurda accusa di associazione terroristica, che lo vide coinvolto insieme ad alcuni suoi compagni, volta colpire il nascente movimento NO TAV.

La violenza della persecuzione fu tale da spingerlo al suicidio, cosa che qualche mese dopo fece anche la sua amata Maria Soledad Rosas.

Biografia[modifica]

20px Per approfondire, vedi Sole, Baleno e Pelissero.

Edoardo Massari (detto Baleno) nasce il 4 aprile 1963 in una famiglia operaia originaria di Brosso (Valchiusella), nel Canavese (Piemonte). Sin da adolescente frequenta i centri sociali piemontesi, cominciando con El Paso[1], primo centro sociale anarcho-punk torinese, dove sarà coniato il suo soprannome: Baleno.

Particolarmente attivo, partecipa a diverse iniziative degli squatters, anche fuori Piemonte: ad Aosta con il collettivo Piloto Io, a Roma con gli occupanti in Piazza dei Siculi, ad Alessandria al Forte Guercio, a Cuneo al Kerosene Occupato e alla Scintilla di Modena.

Nel 1991, ad Arè, vicino Caluso (To), è tra gli occupanti della piscina comunale, che però viene ben presto sgomberata. Per contestare l'azione repressiva, gli squatters prendono possesso del palazzo del municipio di Caluso, ricevendone in cambio una denuncia. Baleno, che come forma di protesta estrema ed iconoclasta defecherà pubblicamente sulla bandiera italiana, riceve per tutti questi fatti una prima condanna a 7 mesi e 15 giorni per «interruzione di pubblico servizio e oltraggio a pubblico ufficiale».

Maria Soledad Rosas il giorno del funerale del suo compagno Baleno

La sera del 19 giugno 1993, mentre Edoardo sta lavorando alla saldatura di alcuni pezzi di motorini e biciclette, esplode la bomboletta del gas che gli serviva per gonfiare le ruote (probabilmente l’eccessivo calore è la causa dell'esplosione). Edoardo Massari si ferisce leggermente ad un braccio, si reca al pronto soccorso, ma quando torna a casa trova la polizia ad attenderlo. Viene arrestato e denunciato per fabbricazione di ordigni esplosivi. Dopo 6 mesi di detenzione preventiva, scioperi della fame e manifestazioni varie, Edoardo Massari viene condannato a 2 anni e 8 mesi. Successivamente gli infliggeranno una nuova pena di 4 mesi per oltraggio nei confronti di una guardia carceraria, un atto compiuto durante la detenzione preventiva.

Uscito dal carcere nel dicembre 1996, va ad abitare all'Asilo Occupato [2] di via Alessandria, a Torino. Ai primi di settembre del 1997, Baleno, insieme tra gli altri ai compagni ed amici Silvano Pelissero e Maria Soledad Rosas (Sole), si trasferisce alla Casa di Collegno, che si trova all'interno del parco del manicomio di Collegno (occupato dal 1996).

Durante una vacanza alle Isole Canarie, tra Sole e Baleno nasce l’amore. La felicità però dura poco: il 5 marzo 1998 Silvano Pelissero, Edoardo Massari e l’argentina Maria Soledad Rosas, vengono tutti arrestati. L'accusa, abilmente orchestrata grazie anche al contributo decisivo dei media nazionali, è quella di appartenere ad una fantomatica organizzazione eco-terrorista, i "Lupi Grigi", responsabile di una serie di attentati in Val Susa contro la linea ad alta velocità Torino-Lione.

All'alba di sabato 28 marzo, secondo la versione ufficiale, Edoardo Massari viene trovato agonizzante, impiccato con le lenzuola alla sua branda del carcere torinese delle Vallette [3]. L’11 luglio si suiciderà anche la sua amata Maria Soledad Rosas.

Note[modifica]

  1. El paso
  2. Asilosquat
  3. Le testimonianze degli abitanti delle case popolari antistanti il carcere rivelano che sin da verso la mezzanotte si sentivano arrivare ambulanze e volanti a sirene spiegate

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]

Massari, Edoardo Massari, Edoardo