Eco-anarchismo
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[modifica] L'eco-anarchismo
L'eco-anarchismo (o anarco-ecologismo) asserisce che piccoli eco-villaggi (composti da non più di poche centinaia di persone) siano una dimensione di vita umana preferibile alla civilizzazione. Per gli eco-anarchici le organizzazioni sociali devono essere costruite per funzionare con le forze della natura, non contro.
Combina tendenze precedenti verso il primitivismo, la democrazia bioregionale, l'eco-femminismo, il pacifismo, la secessione e la vita di comunità. L'eco-anarchismo si differenzia dal primitivismo per l'attenzione sul villaggio e il suo capitale sociale, piuttosto che la accettazione o il rifiuto della tecnologia. Si differenzia da altre forme di anarchismo e di anarchismo verde per l'attenzione speciale all'integrità degli ecosistemi.
Una delle opere più influenti della letteratura eco-anarchica è il romanzo Ishmael di Daniel Quinn[1], che racconta di conversazioni tra un uomo ed un gorilla. In questo tipo di letteratura è usuale che concetti come l'antispecismo, lo status di persona per tutti gli ominidi, e la democrazia bioregionale vengano dati per acquisiti. Tra gli altri autori che hanno abbracciato l'eco-anarchismo ci sono Derrick Jensen, Murray Bookchin e John Zerzan.
[modifica] Bibliografia
Vedi: Testi: ecologismo e anarchismo verde
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
Cascadia Free State, video sull'ecovillaggio di Earth First! denominato "Cascadia Free State".
[modifica] Note
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