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Domingo Ascaso Abadía

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Domingo Ascaso Abadía
Domingo Ascaso Abadía (Almudébar, 10 giugno 1895 - Barcellona, 4 maggio 1937) è stato un anarchico e anarco-sindacalista spagnolo.

Biografia[modifica]

Fratello maggiore di Francisco e Alejandro, nonché cugino di Joaquín Ascaso Budría, Domingo Ascaso fu degnissimo membro di questa famiglia libertaria. Panettiere di professione, entrò presto nelle formazioni anarchiche di azione diretta, con le quali pare partecipò, nel 1920, all'attacco contro il capo-redattore del giornale reazionario "El Heraldo de Aragón".

Nel 1921 si trasferì a Barcellona, centro nevralgico dell'anarchismo spagnolo. Qui aderì al gruppo d'azione de Los Justicieros ed entrò in contatto con Buenaventura Durruti, col quale si mostrò fortemente critico nei confronti della costituzione di una federazione anarchica. Nel 1922 aderì assieme al fratello Francisco a Los Solidarios, un gruppo d'autodifesa operaia che intendeva rispondere ai continui attacchi dei Pistoleros padronali. Con l'avvento della dittatura di Primo de Rivera Domingo Ascaso divenne uno dei più ricercati anarchici del Paese. Visse nascosto nel cimitero di Pueblo Nuevo finché Juan García Oliver non riuscì a fargli attraversare indenne la frontiera. Ricongiuntosi con Durruti e Francisco Ascaso, i tre tentarono di accelerare il movimento rivoluzionario con una serie di azioni di guerriglia sui Pirenei che avrebbero dovuto fomentare il clima rivoluzionario all'interno della penisola.

Nel 1929 Domingo Ascaso si trasferì a Bruxelles, dove tirò a campare vendendo pezze e oggettistica da scrivania. Alla caduta di Primo de Rivera ritornò in Spagna. Come membro del gruppo Los Indomables della Federazione Anarchica Iberica (costituitasi nel 1927) partecipò all'insurrezione di Fígols e Cardona, per i quali venne arrestato e incarcerato. Tornato in libertà  l'Ascaso si dedicò all'attività  sindacale: da panettiere, si iscrisse al Sindacato degli Alimentari della CNT.

Nella rivoluzione spagnola (1936-1937)[modifica]

Allo scoppio della Rivoluzione spagnola del 1936 Ascaso lavorò a stretto contatto con Juan García Oliver nel Comitato delle Milizie Antifasciste. Assieme a Cristóbal Aldabaldetrecu diresse la Colonna Ascaso sul fronte d'Aragona, almeno finché la Ascaso non divenne la 28° Divisione delle milizie militarizzate.

Tornò a Barcellona e combattè sulle barricate contro gli stalinisti e i controrivoluzionari nelle Giornate di maggio. Venne colpito a morte il 4 maggio. Oggi Domingo Ascaso è sepolto nel cimitero barcellonese di Montjuïc.

Riferimenti[modifica]

Voci correlate[modifica]