Croce Nera Anarchica
Da Anarcopedia.
La Croce Nera Anarchica (CNA) è un’organizzazione che “lavora” per abolire il carcere e per supportare i\le prigionieri\e.
Indice |
[modifica] Breve storia
Le origini della CNA risalgono alla Russia dell’inizio del XX secolo. Durante la tirannia Zarista alcuni anarchici cominciarono ad organizzarsi, sotto il nome Croce Rossa Anarchica, per prestare sostegno ai prigionieri politici, e ai loro familiari, vittime della repressione Zarista (organizzavano inoltre mezzi di difesa contro i raids dei cosacchi).
Il nome di quest’organizzazione fu poi cambiato, durante la Rivoluzione Russa, in Croce Nera Anarchica, per evitare confusioni con la Croce Rossa Internazionale. Negli "anni 60", Stuart Christie e Albert Meltzer, cambiarono le strutture organizzative della CNA, indirizzando il proprio sostegno in particolar modo ai prigionieri\e della Spagna sotto la dittatura di Francisco Franco. E’ necessario sottolineare che sino ad allora non esisteva alcuna organizzazione internazionale che si occupasse del sostegno ai prigionieri antifranchisti.
Negli "anni 80", la CNA ramificò le proprie strutture anche nel Nord America. Ancora oggi molti gruppi statunitensi persistono nella loro attività a sostegno dei prigionieri e nel tentare di risolvere tutte le problematiche legate al mondo carcerario.
[modifica] Obiettivi della CNA
La CNA si prefigge lo scopo di abolire il sistema carcerario. Il carcere, secondo la CNA, è funzionale al regime capitalistico ed è un elemento di mantenimento delle iniquità sociali poiché tende a non affrontare i conflitti interni alla società, quanto piuttosto a reprimerli. La lotta contro il carcere s’inserisce di conseguenza in un quadro di lotta anticapitalistica più globale:
- «Lo scopo dichiarato della rete della Croce nera Anarchica è quello di aiutare attivamente i prigionieri nella loro lotta per ottenere i loro diritti civili ed umani, e per aiutarli nella loro lotta contro lo Stato\Classe ed il sistema giudiziario [...] Dobbiamo informare la gente su vasta scala delle atrocità e della disumanità delle prigioni, l'onestà della nostra lotta rende necessaria la loro partecipazione completa e il loro supporto [...] è diventato evidente che questa non è una lotta isolata. Ma piuttosto va inserita nella più vasta lotta contro razzismo, nazionalismo, discriminazione sessuale, omofobia, intolleranza religiosa ecc.» (Lorenzo Komboa Ervin, anarchico ed ex membro delle Black Pathers, in A Draft Proposal for an Anarchist Black Cross Network) [1].
Sono ancora gli stessi attivisti della CNA a spiegare gli obiettivi che si prefiggono:
- «La CNA non sostiene la distinzione tra i prigionieri\e anarchici\che. Anzi, al contrario, l’aiuto è elargito a tutti i prigionieri\e della sinistra rivoluzionaria, ai detenuti\e incarcerati\e a causa della loro resistenza attiva contro l’ultra liberismo, agli scioperanti, ai detenuti\e a causa del loro impegno quotidiano contro le diverse forme d’oppressione(per esempio le donne imprigionate perché hanno reagito alla violenza sessuale del coniuge o di un estraneo), alle vittime della falsa testimonianza poliziesca o delle false inchieste della stessa, alle vittime d’attacchi razzisti o polizieschi e imprigionati per aver reagito.
- La CNA è una federazione di gruppi autonomi. Ciascun gruppo lavora e agisce autonomamente, in funzione delle campagne locali, ma strettamente relazionati con tutti gli altri gruppi internazionali, in modo da coordinare le modalità d'azione. Inoltre, per esempio, la CNA non sostiene i prigionieri\e incarcerati\e per aggressioni di stampo razzista o sessista».
[modifica] La Croce Nera Anarchica in Italia
La Croce Nera Anarchica nacque in Italia, a Milano, nei primi mesi del 1969. In questo modo gli anarchici italiani intesero sostenere i prigionieri anarchici, molti dei quali furono vittime di vere e proprie macchinazioni giudiziarie, come del resto dimostrerà da lì a poco la strage di Piazza Fontana. Tra i più importanti promotori dell'iniziativa ci fu Giuseppe Pinelli, l'anarchico che poi sarà suicidato dallo Stato nella notte tra il 15 e il 16 dicembre di quell'anno stesso. Le sezione italiana pubblicò anche un bollettino, di cui usciranno 9 numeri dal giugno 1969 all’aprile 1971. Già sul primo numero furono denunciate le provocazioni istituzionali, sul secondo (agosto) fu annunciata la probabile deriva violenta della repressione istituzionale., preoccupazioni ribadite sul quarto numero in cui fu riportato che «…l’arresto degli anarchici era solo una delle prime mosse di una più vasta manovra repressiva» [2].
Dopo anni di silenzio, con l'accusa di avere diffuso comunicati della Federazione Anarchica Informale, la polizia postale ha provveduto a porre sotto sequestro cautelativo il sito di Croce Nera Anarchica, accessibile da Filarmonici.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Anarchist Black Cross, sito web in inglese
- Filiarmonici. Per un mondo senza galere
[modifica] Note
- ↑ A Draft Proposal for an Anarchist Black Cross Network (Un progetto di proposta per un Network della Croce Nera Narchica), pubblicato nel 1979. (Si veda Anarchist Black Cross Network)
- ↑ Pinelli, l'autunno caldo e le stragi di Stato




