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Ceka

Da Anarcopedia.

Emblema della Čeka

La Čeka è stata la prima sigla con cui venivano identificati i servizi segreti operanti nello Stato sovietico. Nata con la rivoluzione russa del 1917, fu l'antenata del ben più celebre KGB. Prima della sua nascita, i servizi segreti della Russia zarista assumevano il nome di Ochrana.

Indice

[modifica] Storia in sintesi della Ceka-KGB

Organizzazione Responsabile principale Data
Cheka/GPU/OGPU Feliks Ėdmundovič Dzeržinskij 1917–1926
OGPU Vyacheslav Rudolfovich Menzhinsky 1926–1934
NKVD Genrich Grigor'evič Jagoda 1934–1936
Nikolaj Ivanovič Ežov 1936–1938
Lavrentij Pavlovič Berija 1938–1941
NKGB Vsevolod Nikolayevich Merkulov 1941 (da febbraio a luglio)
NKVD Lavrentij Pavlovič Berija 1941–1943
NKGB/MGB Vsevolod Nikolayevich Merkulov 1943–1946
MGB Viktor Semënovič Abakumov 1946–1951
Semyon Denisovich Ignatyev 1951–1953
Lavrentij Pavlovič Berija 1953 (da marzo a giugno)
Sergei Nikiforovich Kruglov 1953–1954
KGB Ivan Aleksandrovič Serov 1954–1958
Aleksandr Nikolayevich Shelepin 1958–1961
Vladimir Yefimovich Semichastny 1961–1967
Jurij Vladimirovič Andropov 1967–1982
Vitali Vasilyevich Fedorchuk 1982 (da maggio a dicembre)
Viktor Mikhailovich Chebrikov 1982–1988
Vladimir Aleksandrovich Kryuchkov 1988 – 1991
Vadim Viktorovich Bakatin 1991 (da agosto a novembre)

[modifica] Nascita della Ceka

Con la rivoluzione dell'ottobre 1917, la polizia segreta dell'Ochrana venne sciolta, ma ben presto divenne indispensabile fondare un nuovo apparato per difendere il nuovo governo rivoluzionario dai controrivoluzionari. Nacque così la Ceka. ' Il nome adottato è una contrazione di Večeka (ВЧК - VČK), acronimo per "Commissione straordinaria di tutte le Russie per combattere la controrivoluzione e il sabotaggio". Questo nome cambiò nel 1918 in "Commissione straordinaria di tutte le Russie per combattere la controrivoluzione, la speculazione e l'abuso di potere (Всероссийская чрезвычайная комиссия по борьбе с контрреволюцией, спекуляцией и преступлениям по должности).

Il nuovo servizio segreto assunse come emblema lo scudo e la spada (simbolo successivamente adottato anche dal KGB), a simboleggiare la difesa dai nemici della rivoluzione, e stabilì il suo quartier generale nel palazzo della Lubjanka a Mosca (fino ad allora sede della compagnia di assicurazioni Rossiya). Il primo "capo" fu Felix Dzerzinskij, un bolscevico di origine polacca, soprannominato "Felix di ferro".

[modifica] Attività repressiva durante la guerra civile (1917-1920)

I membri della Ceka, chiamati cekisti, ebbero il compito di infiltrarsi nelle file dei controrivoluzionari e combatterli in tutti i modi durante la guerra civile tra bolscevichi e reazionari "bianchi". Purtroppo, ben presto, la Ceka cominciò a vedere nemici ovunque, non distinguendo i veri controrivoluzionari dai semplici critici della rivoluzione (come gli anarchici). Una delle sue prime vittime fu un famoso clown, Bim Bom, che nei suoi spettacoli era solito intrattenere gli spettatori con battute sui bolscevichi. [1]

Lavrentij Pavlovič Berija (capo della Ceka dal marzo al giugno 1953)

Nelle prime fasi della rivoluzione, un agente cechista riuscì ad infiltrarsi nell'"Unione per la lotta ai bolscevichi", un'organizzazione di veri controrivoluzionari. Tutti i suoi membri furono arrestati e l'organizzazione venne annientata. Come già scritto, i cechisti non andavano troppo per il sottile nelle distinzioni tra veri e falsi controrivoluzionari: il 12 aprile 1918 furono arrestate almeno 520 persone, colpevoli di essere anarchiche e per questo sottoposte ad esecuzione sommaria.

Dopo l'attentato a Lenin (30 agosto 1918), la Ceka si convinse che era in atto un complotto internazionale e fece pressioni sul governo affinchè promulgasse nuove leggi speciali. Il 5 settembre 1918 fu varato un decreto che affidò alla polizia segreta il compito di annientare senza pietà gli elementi eversivi.

La Ceka partecipò attivamente alla guerra civile tra bolscevichi e reazionari bianchi con proprie truppe d'assalto, formate da militanti distinguibili dalla camicia nera. Nel 1921 i servizi segreti sovietici iniziarono l'operazione Trest, nome di copertura di una falsa organizzazione filozarista (formata in realtà da cechisti) che aveva il compito di scovare e distruggere i movimenti monarchici segreti all'estero. I cechisti del Trest riuscirono ad infiltrarsi nel "Supremo Consiglio Monarchico in esilio" a Berlino e nell"Unione dei Servizi congiunti russi" a Parigi; molti monarchici russi caddero nella trappola, vennero rimpatriati con la forza ed eliminati.

Il 6 febbraio 1922 la Ceka, sotto la guida di V. R. Mezinskij, assunse il nome di OGPU (Direttorato politico dello Stato), una sezione del NKVD (Commissariato del popolo per gli affari interni). La repressione dei nemici dei bolscevichi (veri o presunti) proseguì: si stima che tra il 1918 ed il 1922 le esecuzioni capitali furono circa duecentocinquantamila (tra gli anarchici assassinati dopo sommari processi si può citare Fanya Baron).

Dopo la morte di Lenin (21 gennaio 1924), il servizio segreto assunse un ruolo di strumento di difesa del partito bolscevico, principalmente portando avanti la repressione degli avversari di Stalin: comunisti antistalisti per primi, anarchici e dissidenti in genere.

[modifica] Le purghe staliniane

A partire dal 1934, l'intero NKVD assunse i compiti dell'OGPU, comprendendo al suo interno gli agenti segreti, le guardie di confine e la polizia operaia. Il capo dell'organizzazione fu Jagoda fino al 1936.

Un processo durante le purghe staliniane: il procuratore Vyšinskij, al centro, nel secondo processo di Mosca. 1937

Dal 1936, con l'inizio delle purghe staliniane [2], l'attività repressiva della ex-Ceka (ora NKVD) si fece più intensa. Ezov, detto "ezovskina", guidò il servizio segreto durante il primo periodo delle grandi purghe staliniane e fino al 1938.

Durante quel periodo gli anarchici furono tra i più perseguitati dal servizio segreto:

«Nel 1937-38, Stalin stermina tutti coloro che hanno partecipato alla Rivoluzione, bolscevichi o altri. Migliaia di prigionieri vengono fucilati, milioni scompaiono nei campi in Siberia. Gli anarchici sopravvissuti alla Rivoluzione vengono duramente colpiti da questa ondata di arresti. Uomini conosciuti come Tartchouk e Arscinov vengono fucilati, altre migliaia di sconosciuti, che erano stati anarchici prima o durante la Rivoluzione, vengono uccisi o deportati nei campi. Queste purghe costituiscono lo sterminio della "vecchia guardia" anarchica [...] Ad esempio il sarto ebreo Aïzenberg: anarchico individualista e discepolo di Kropotkin, viene arrestato a Karkov nel 1937. Resiste alle botte [...] per fargli confessare di appartenere ad un'organizzazione e per fargli denunciare i suoi membri. Risponde che lui è anarchico individualista e quindi non riconosce alcuna organizzazione. Per 31 giorni e 31 notti subisce un interrogatorio interrotto soltanto due volte al giorno per il pasto [...] non cede. I suoi carnefici si arrenderanno per primi: viene inviato in un ospedale psichiatrico di Mosca. Sempre nel 1937, l'anarchico Dimitri Venediktov, confinato a Tobolsk, viene arrestato per «diffusione di notizie false a proposito dei prestiti» (erano prestiti di Stato obbligatori) e «malcontento verso il potere sovietico». Viene condannato a morte e giustiziato.» [3]

In quegli anni di isteria collettiva, anche diversi membri del servizio segreto finirono sotto processo e le condanne, senza possibilità di appello, venivano eseguite dopo pochi giorni. L'NKVD fu decimato ben due volte: lo stesso Jagoda e diciotto suoi funzionari furono fucilati. Dal 1938 L.P. Berija prese il posto di Ezov, fino al 1953, anch'egli fece la stessa fine di Jagoda.

Nel 1941 l' NKVD assunse il nome di NKGB (Commissariato del popolo per la sicurezza dello Stato), sostituito nel 1946 dall'MGB (Ministero per la sicurezza dello Stato).

Nel 1953 nacque l'MVD (Ministero per gli Affari Interni) che venne sostituito l'anno seguente dal KGB (Comitato per la sicurezza di Stato). Il KGB all'inizio dell'ottobre del 1978 intraprese un'operazione repressiva nei confronti degli "oppositori di sinistra", che avevano aperto diverse sedi in svariate città russe e pubblicavano la rivista «Perspektivy», nella quale comparivano articoli di Kropotkin, Bakunin, Trotzky, Marcuse, Cohn Bendit. Il KGB rimase in attività fino al 1991, anno del crollo del regime sovietico.

[modifica] Attualità

Nella Russia odierna i servizi segreti prendono il nome di FSB (Servizio Federale di Sicurezza). Per commemorare la data di fondazione della Ceka, i suoi membri ricevono lo stipendio il cosiddetto giorno dei Chekisti, ovvero il 20 di ogni mese,

[modifica] Note

  1. La Ceka
  2. Le purghe staliane furono volute da Stalin in persona dopo l'omicidio di Sergej Mirovič Kirov, avvenuto a Leningrado, odierna San Pietroburgo, il 1° dicembre 1934.
  3. Destinazione Siberia

[modifica] Voci correlate

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