Case farmaceutiche e vivisezione
Da Anarchopedia.
L'industria farmaceutica è la principale responsabile delle inutili sofferenze inflitte a milioni di esseri viventi senzienti. Dietro ipocrite dichiarazioni di facciata, sulla presunta indispensabilità di dette pratiche, si nascondono semplici e volgari ragioni economiche e legali. La vivisezione consente di mettere in commercio qualsiasi prodotto chimico, a danno anche della salute umana, con estrema facilità e quindi di aumentare gli introiti delle case farmaceutiche.
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[modifica] I crimini e gli affari delle case farmaceutiche
La legge obbliga i produttori farmaceutici a testare, sugli animali non umani, qualunque sostanza, o farmaco nuovo, prima di metterlo in commercio. Spesso la sperimentazione ha dato determinati risultati sugli animali non umani e degli altri su quelli umani. LD50 (Lethal Dose Fifty Percent). Dosi via via crescenti della sostanza (sostanza chimica o farmaco) vengono somministrate agli animali non umani (soprattutto cani, gatti e topi), fino a quando il 50 percento dei soggetti non muore. Quel dosaggio è designato LD50. Questo test è alquanto assurdo perché i topi, i cani, i gatti e gli esseri umani, non reagiscono allo stesso modo alle sostanze chimiche e farmaceutiche, infatti nel corso degli ultimi quarant'anni, molti dei farmaci che furono testati e approvati con il test LD50, ebbero sull'uomo effetti drammaticamente e drasticamente diversi.
Nel 1987, durante un congresso scientifico, eminenti figure scientifiche dichiararono che l'LD50 non è una costante biologica. Nonostante questo, l'LD50 continua a essere usato perchè esso offre alle case farmaceutiche la possibilità di difendersi in caso di danni alla salute causati dai loro prodotti, poichè possono sostenere di aver eseguito i dovuti esperimenti sugli animali. Inoltre, scegliendo opporturnamente la specie animale, si potrà dimostrare un risultato o il suo contrario a seconda di quanto fa comodo al committente. La sperimentazione animale quindi fornisce così una comoda (ma dannosa per noi) tutela giuridica alle aziende farmaceutiche.
Spesso la vivisezione è un modo per "far carriera"(si possono così pubblicare articoli di irrilevanza scientifica), per giustificare i finanziamenti statali o per vincere la concorrenza di una multinazionale "rivale". Queste "case farmaceutiche" sono solo ed esclusivamente interessate ai profitti che si possono trarre dalla sperimentazione, per questo spesso è per loro indifferente a quale specie animale (umana o non umana) appartengano le cavie, come dimostra la sperimentazione messa in atto nel 1996 dalla Pfizer su bambini nigeriani :
<<…all’inizio del 1996 la Nigeria fu colpita dalla peggiore epidemia di meningite della storia… secondo l’accusa (vi è in atto un’azione legale, ndR), la Pfizer ne avrebbe approfittato per testare un nuovo farmaco ancora privo di autorizzazione. Undici bambini che hanno partecipato ai test sono morti. Alcuni sono diventati sordi o ciechi. Altri ancora hanno subito lesioni permanenti al cervello… L’obiettivo della Pfizer era battere la rivale Bayer con questa novità (l’antibiotico Trovan, ndR). Ma c’era un problema: la Pfizer doveva ancora realizzare i test necessari per ottenere l’autorizzazione della Food and Drugs Administration, l’ente statunitense che sorveglia il mercato farmaceutico e alimentare. L’epidemia di meningite in Nigeria arrivava proprio al momento giusto" [..]. Così la Pfizer mandò delle squadre mediche in Nigeria per i suoi test su pazienti che non avrebbero fatto tante domande [..]e pratiche mediche erano approssimative, un testimone oculare afferma di aver visto un medico della azienda prelevare del liquido cefalorachidiano (si trova tra il cervello e la scatola cranica) da un bambino di quattro anni in quantità tale che il bimbo morì un’ora dopo>> (Inchiesta della rivista tedesca Der Spiegel e riportata su Internazionale numero 723, pagina XX)
[modifica] Effetti delle medicine sull'uomo
L'inutilità della sperimentazione animale è dimostrata dal fatto che le medicine testate, autorizzate, prescritte e normalmente usate, sono la quarta causa di morte comune negli USA: secondo il Journal of the American Medical Association (JAMA), le medicine provocherebbero dai 90mila ai 160mila morti l'anno. Addirittura ogni giorno, 46 persone muoiono per via degli effetti della sola aspirina. Inoltre circa il 20% dei malati di cancro, a causa dei trattamenti chemioterapici sviluppano una seconda forma tumorale.
I risultati di questa ricerca del profitto, anzichè del benessere umano, sono stati disastrosi: negli "anni 60" il Talidomide fu ritirato dopo che produsse 10 mila bambini focomelici; nel 1992 l'antibiotico Temafloxacina fu ritirato dopo soli sei mesi perché provocava una insufficienza renale così acuta da rendere necessaria la dialisi; nei primi anni del XXI secolo il Vioxx fu ritirato perchè provocava morte improvvisa per infarto cardiaco, dopo almeno un anno di quotidiana assunzione (sono in atto 4000 cause contro la Merck Sharp&Dohme, la casa produttrice del prodotto, ritenuta responsabile per avere omesso di segnalare i rischi di un uso prolungato). In tutto, dal 1972 al 1994, 583 farmaci sono stati ritirati dal mercato perchè ritenuti pericolosi per la salute umana.
Nonostante questi risultati il profitto delle multinazionali farmaceutiche non accenna a diminuire. Esistono medici "fiancheggiatori", che prescrivono medicine a volontà, disposti a favorire le ragioni di marketing delle aziende farmaceutiche, ottenendone in cambio svariati benefici (regali, premi, viaggi ecc.). Ma perchè accade tutto questo?
Essenzialmente perchè immettere un farmaco nel mercato comporta un business notevole e quindi molto spesso gli "scienziati" sono disposti a falsificare i loro dati, o comunque a celare determinati risultati, pur di non perdere finanziamenti, fama e prestigio.
- .. "Il fenomeno delle frodi scientifiche è strettamente legato ai finanziamenti. Il caso è scoppiato in America dove la ricerca è estremamente competitiva: i progetti da finanziare sono scelti rigorosamente in base alle credenziali di chi li presenta e ai risultati ottenuti. .. � ovvio quindi che i ricercatori siano sempre più in competizione fra loro e che per ottenere i finanziamenti siano disposti a falsificare dei dati per renderli più sensazionali. In poche parole non si compete più per la gloria ma per i soldi. .. Oggi la scienza è diventata una professione appetibile, e dove circolano i soldi si genera anche la corruzione. .. La storia della scienza ci insegna che la ricerca ha prodotto di più quando gli scienziati erano di meno e conducevano una vita umile. Di quanti scienziati ha bisogno una società?" (Federico Di Trocchio, docente di Storia della scienza all'Università di Lecce e autore de "Le bugie della scienza")
- «Per ogni sintomo una pillola. Per ogni malattia una cura e tante pastiglie diverse. E più esami fai, meglio credi di curare o di essere curato..[..] La medicina assorbe con velocità crescente un'offerta tecnologica e scientifica che non aveva mai raggiunto livelli tali. Chi offre vende ed ha fretta di recuperare l'investimento fatto per arrivare al prodotto finito, sia esso farmaco o strumento. La logica del mercato prevale su tutto». (Paolo Cornaglia Ferraris, prefazione di Malati di farmaci)
[modifica] Le case farmaceutiche
Esistono circa 20 grandi industrie farmaceutiche che oggi dominano il mercato mondiale (dalla Pfizer alla Bayer, Roche, Menarini, Glaxo, Squibb, ecc.).
- Novartis è una delle principali industrie farmaceutiche immischiate nei loschi affari della vivisezione, in particolare è uno dei principali clienti di HLS (Huntingdon Life Sciences), è il più grande laboratorio privato di sperimentazione animale in Europa, dove ogni giorno muoiono circa 500 esseri viventi al giorno.
- Pfizer è l’azienda con la ricerca biomedica e farmaceutica più vasta al mondo. È anche uno dei principali clienti di Huntingdon Life Sciences ([1]), sotto contratto per condurre, numerose volte nel corso degli anni, crudeli esperimenti che successivamente hanno obbligato l'azienda a ritirare i farmci dal mercato (Bextra, Celebrex ecc.).
- Glaxo...
- Sanofi...
- Bayer...
- Roche

