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Camille Pisarro

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Camille Pisarro
Camille Pisarro (St Thomas, nelle Antille Danesi [Isole vergini statunitensi], 10 luglio 1830 - Parigi, 12 novembre 1903) è stato un pittore di talento della scuola impressionista e anarchico di convinzioni.

Biografia[modifica]

La sua infanzia trascorre seernamente nelle Antille, dove per un breve periodo lavora nella bottega del padre. Appassionato di pittura sin da ragazzo, realizza i primi quadri in Nicaragua. Nel 1855, è a Parigi per seguire i corsi di Belle Arti.

Divenuto amico di Monet, Renoir e Cézanne, nel 1863 espone al Salon des Refusés (l'esposizione, organizzata nel 1863 da Napoleone III, per accogliere le opere degli artisti rifiutate dal Salon "ufficiale", ovvero quello dell'Académie des beaux-arts di Parigi.). Durante la guerra franco-prussiana, si rifugia in Inghilterra, ma è costretto ad abbandonare numerose tele che saranno distrutte dalla soldataglia. Di ritorno in Francia, partecipa sin dal 1874 alle prime esposizioni degli impressionistiche non incontrano che incomprensioni.

Inizialmente in gravi difficoltà  economiche e con sette figli da mantenere, la sua situazione migliora a partire del 1879. Nel 1884, insediatosi a Éragny-sur-Epte (Oise), un'esposizione delle sue tele negli USA è coronata dal successo. Si lega in amicizia con Signac (anarchico) e Seurat, scopre le idee anarchiche come molti altri neo-impressionisti, e conosce Pouget e Grave, a cui apporta un sostegno finanziario, aiutando anche l e famiglie di anarchici imprigionati o dei compagni italiani in esilio. Pur non trovandosi temi strettamente anarchici nella sua pittura, egli dichiara pubblicamente di non amare la società  borghese che rifiuta la sua capacità  artistica avanguardista. Respinge l'autorità  ed esalta l'individuo, convincendosi della necessità  della rivoluzione sociale.

Pissarro è un anarchico di pensiero più che d'azione, tuttavia nel 1899 ha partecipa al Club dell'Arte Sociale insieme a Rodin, Grave, Pouget e Louise Michel. Supporta la fazione artistica denominata "l'arte per l'arte": «Tutta l'arte è anarchica quando bella e buona !».

Dopo l'assassinio d del presidente Sadi Carnot da parte di Sante Caserio, è ricercato dalla polizia pur non essendo colpevole di niente. Si rifugia in Belgio dove incontra Elisée Reclus. Di ritorno in Francia, partecipa all'uscita di Les Temps Nouveaux, e si impegna contro l'antisemitismo durante il caso Dreyfus.

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]