Buenaventura Durruti

Da Anarchopedia.

Buenaventura Durruti
Buenaventura Durruti

Buenaventura Durruti (1896-1936) è stato un rivoluzionario anarchico e una delle figure centrali della guerra civile spagnola.

Indice

[modifica] La vita

Buenaventura Durruti nacque il 14 luglio 1896 a Léon e sin dall'età di 14 anni cominciò a lavorare, prevalentemente nel settore ferroviario.

Nel 1917 partecipò attivamente allo sciopero generale proclamato dall'UGT (=Union general de trabajadores), in cui, a seguito degli scontri con le forze di polizia spagnole, 70 persone vennero uccise, 500 ferite e oltre 2000 arrestate. In seguito a questi avvenimenti perse il posto di lavoro e quindi fu costretto a trasferirsi a Gijon, nella regione delle Asturie, centro di notevole influenza legata all'anarco-sindacalismo. Qui conobbe Manuel Buencasa, segretario generale della CNT, che gli fece conoscere il pensiero anarchico in maniera più profonda e matura.

Quando giunse il momento fu chiamato alla leva militare obbligatoria, ma Buenaventura, che già era ostile a ogni qualsivoglia autorità, decise di disertare, venendo conseguentemente dichiarato renitente. In seguito a questi avvenimenti, per non finire in prigione, si spostò in Francia dove prese contatto con gli anarchici francesi, tra cui Sébastien Faure, Louis Lecoin e Émile Cottin. Nel 1920 rientrò a Barcellona iniziando immediatamente la militanza nel sindacato libertario della CNT (=Confederacion nacional de trabajo) a cui rimase legato tutta la vita.

Nel 1922 fondò, insieme a Joan Oliver e Francisco Ascaso, il gruppo Los Solidarios ("I Solidali"), con cui si resero protagonisti di numerose azioni dirette, volte ad attaccare il sistema capitalistico spagnolo. Le più “significative” furono: una rapina al Banco di Spagna di Gijon, il tentativo d’uccisione del Re Alfonso XIII e l'implicazione nell’uccisione del cardinale Romero, colpito per ritorsione in seguito all'all’assassinio dell’anarchico Salvador Segui.

Buenaventura Durruti, braccato dalla “giustizia” spagnola, fu costretto ad emigrare in SudAmerica, ritornando in Spagna solamente nel 1931. In quell'anno entrò a far parte della corrente faista (la faista era la corrente della CNT che propugnava un accordo con la Federazione Anarchica Iberica) della CNT.

Ebbe un rapporto conflittuale con la cosiddetta II Repubblica (in cui la destra ebbe il controllo del governo), partecipando a numerose sollevazioni popolari che di fatto gli “aprirono” la strada per un nuovo esilio forzato presso il carcere delle Canarie, in cui vi rimase fino al 1935.

Morì a Madrid in circostanze non troppo chiare, durante la guerra civile spagnola, il 20 noevembre 1936.

[modifica] Durruti e la guerra civile

Durante gli anni della Rivoluzione spagnola (1936-39) si conquistò la fiducia degli anarchici spagnoli, e non solo, per il suo coraggio e il suo instancabile attivismo.

Il 1° maggio 1936, durante il 3° congresso della CNT, a Saragozza, fu denunciata l'inettitudine del governo e il pericolo del “golpe militare”. Gli anarchici si organizzarono per armare il popolo e quando, il 19 luglio (data d'inizio della Guerra Civile), la guarnigione militare di Barcellona si sollevò, ma venne sconfitta dal popolo in armi dimostrando di fatto che il potere statale non esisteva più. Erano la CNT e la FAI ad essere "padroni assoluti" della situazione.

Durruti fu tra i protagonisti principali di quell'esaltante periodo storico. Promosse la creazione del Comitato centrale di Milizie antifasciste della Catalogna, che praticamente deteneva il “potere” (su basi libertarie) governativo. Il 23 luglio del 1936 si mise a capo di 10000 anarchici (chiamata poi Colonna Durruti), ottenendo numerose vittorie sul fronte Aragonese e successivamente si spostò verso la capitale Madrid che era pesantemente minacciata dai fascisti franchisti.

A Madrid, il 20 novembre 1936, Buenaventura Durruti venne ferito mortalmente in circostanze non troppo chiare (secondo alcuni per un colpo partito accidentalmente dai suoi stessi uomini, secondo altri venne invece assassinato da agenti stalinisti).

Al suo funerale, a Barcellona, parteciparono circa un milione persone, che vollero tributare il proprio omaggio ad un uomo protagonista di un pezzo importantissimo della storia di Spagna.

[modifica] Dopo la morte

Il 15 marzo 1937, si costituì il gruppo denominato Los Amigos de Durruti, per merito di Jaime Balius, Félix Martínez e Pablo Ruiz. Il gruppo si costituisce come reazione al decreto di militarizzazione delle milizie, per ordine del governo Repubblicano.

Los Amigos de Durruti furono oggetto di pesanti critiche da parte di altri anarchici, che accusarono l'organizzazione di essersi appropriata del nome di Durruti, oltre a non condividerne esattamente gli ideali.

[modifica] Collegamenti esterni

Spagna 1936

[modifica] Bibliografia

  • H.M. Enzensberger, La breve estate dell'anarchia. Vita e morte di B. Durruti, Feltrinelli, Milano, 1973.
  • A. Paz, Durruti. Cronaca della vita, La Salamandra, Milano, 1980.
  • Durruti 1896-1936, Milano, Zero In Condotta, 1996.
  • Anonimo, La cuoca di Durruti, Milano, Deriveapprodi, 2002.
  • Abel Paz, Durruti e la rivoluzione spagnola, Pisa, Ragusa, Milano, Biblioteca F. Serantini, La Fiaccola, Zero In Condotta, 2 voll., 1999 e 2000.
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