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Bicicletta

From Anarchopedia
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Disegno di una bicicletta con le principali fonti di percezione visiva, costituite solitamente da frammenti catarifrangenti

La bicicletta è un mezzo ricreativo, sportivo e di trasporto a propulsione umana. Ha le sue origini certe nei primi decenni del 1800, nascendo come raro ed occasionale mezzo di trasporto, sviluppandosi e diffondendosi poi in vari livelli, da quello sociale, salutare e ricreativo a quello sportivo.

Storia della bicicletta[modifica]

Schema sulla storia della bicicletta

Nonostante la bicicletta come si intende comunemente trovi i suoi primi modelli in Francia verso il primo decennio dell'800, gli antenati di questo mezzo risalgono a tempi molto più antichi: i cinesi e i sumeri infatti nell'antichità  erano soliti servirsi di carri a due ruote per svariati utilizzi. Successivamente il primo abbozzo di struttura di una vera e propria bicicletta si ha in un disegno del 1490 circa, composto probabilmente da un allievo di Leonardo Da Vinci.

La storia della bicicletta inizia nel 1816 quando il barone tedesco Karl Drais presenta un celerifero (asta che collega due ruote di legno che, a loro volta sono collegate con un ulteriore asticella) con però la possibilità  di cambiare direzione cambiando il verso della ruota anteriore. A questa invenzione viene dato il nome di draisina.

Successivamente, nel 1861, Ernest Michaux monta su una draisina i primi pedali, dando così vita al parente più vicino all'odierna bicicletta.

Fino al 1865 circa l'intera struttura della bicicletta era costituita di legno, tra cui, oltre che il semplice telaio, anche le ruote. Da questa data fanno la loro comparsa però le prime gomme piene, che applicate all'estremità  delle ruote, erano in grado di far scorrere meglio l'intera struttura. Insieme alle gomme, compaiono anche i primi telai in ferro.

Dopo questo passo della tecnologia della bicicletta, avanzano progressivamente innovazioni sempre più moderne (si passa dalla gomma piena fino alla gomma con la camera ad aria, invenzione dello scozzese G.J. Boyd Dunlop intorno al 1888). Si creano anche sempre più fenomeni di aggregazione ricreativa, come associazioni per la promozione del cicloturismo (come gli italiani Veloce Club, nel 1870, e Touring Club Ciclistico Italiano, nel 1894) e a fini sportivi (dalle prime manifestazioni competitive alla creazione del Tour de France e del Giro d'Italia, nei primi del '900).[1]

La bicicletta come fenomeno sociale[modifica]

Simbolo che unisce l'A cerchiata con il simbolo di una bicicletta. Questo simbolo individua l'uso della bicicletta come impegno sociale

La bicicletta, oltre che come mezzo di trasporto (prevalentemente per tratti brevi) e come mezzo sportivo e ricreativo, rappresenta oggi anche un principio di indipendenza, prevalentemente (per quanto riguarda il trasporto) dal petrolio e le fonti di energia non rinnovabili e importate. L'utilizzo della bicicletta si oppone a quello dell'automobile e dei mezzi a motore non solo per un fattore ambientale, ma anche per un fattore di maggiore vivibilità  dell'ambiente e per un modo migliore, più divertente e salutare, di vivere l'ambiente circostante, sia esso rurale o cittadino, oltre che per una visione alternativa della mobilità , non più concepita come frenetico viaggio iperveloce fra smog e clacson, ma come qualcosa di lento e divertente.

Critical Mass[modifica]

«Noi non blocchiamo il traffico, noi siamo il traffico!»
«Il ciclista urbano e' per sua natura un inventore...
di un nuovo equilibrio che rimettera' in marcia la citta.»

Il fenomento della Critical Mass consiste in una manifestazione spontanea, in cui molti ciclisti si incontrano per pedalare insieme. Il gruppo si forma il più delle volte spontaneamente e in modo casuale e il numero di partecipanti può aumentare man mano che il percorso avanza, essendo la partecipazione libera[2]. L'entità  può variare da moltissimi fattori: la grandezza del luogo interessato, l'esistenza di un preavviso ecc. A una massa critica possono partecipare tutti, senza alcuna distinzione.

Curiosità [modifica]

Il 19 dicembre 2001 l'anarchico espropriatore Horst Fantazzini viene arrestato mentre tenta la fuga in bicicletta dopo un malriuscito tentativo di rapina (pochi giorni dopo morirà  in carcere). Nel marzo 2011, artisti di tutto il mondo hanno ricordato Fantazzini con la mostra internazionale di mail-art intitolata "Bandito in bicicletta".

Note[modifica]

  1. Storia della bicicletta
  2. Al massimo viene dato un appuntamento indicativo (per esempio settimanale) per aumentare il numero di affluenza o semplicemente per farlo sapere a chiunque ne abbia interesse

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]