Auguste Vaillant
Da Anarchopedia.
Auguste Vaillant (1861 - 5 febbraio 1894) è stato un anarchico individualista e "illegalista" condannato a morte per aver lanciato una bomba alla Camera dei Deputati francese.
[modifica] La vita
Auguste Vaillant fu abbandonato dai genitori in giovane età e per questo costretto a vivere di espedienti. All'età di dodici anni subì la prima condanna per accattonaggio. A 17 anni, la fame lo spinge a mangiare in un ristorante senza che possa pagare la consumazione : fu condannato a sei giorni di prigione. Si trasferì, apiedi, a Parigi dove iniziò a frequentare i circoli anarchici, appassionandosi di astronomia, filosofia ecc.
Si sposò ed ebbe una figlia, Sidonie (successivamente sarà accudita da Sébastien Faure). A questo punto scelse di emigrare in Argentina, ma non ebbe fortune e per questo, dopo 3 anni, scelse di rientrare in terra francese. Il 9 dicembre 1893, in Francia, Auguste Vaillant lanciò un piccolo ordigno esplosivo (riempito di chiodi) nella Camera dei Deputati, al grido di :<< Morte alla borghesia! Lunga vita all'anarchia!>>. Un gesto simbolico, fatto per protestare contro la repressione degli anarchici, ordita dal capo del governo Jean Casimir-Perier, piuttosto che per uccidere (non ci fu alcuna vittima). Vaillant fu condannato ugualmente a morte e ghigliottinato il 5 febbraio 1894.
I deputati francesi usarono quest'avvenimento per incrementare la repressione degli anarchici e della loro stampa, con delle leggi scellerate.
[modifica] Dichiarazione di Vaillant al processo
- "Ho preferito ferire un gran numero di deputati piuttosto che uccidere qualcuno. Se avessi voluto uccidere avrei caricato (la bomba) con dei pallettoni. Ho messo dei chiodi; ho voluto quindi solo ferire. Non posso certo mentire per darvi il piacere di tagliarmi il collo!".

