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Associazione Internazionale dei Lavoratori (anarco-sindacalista)

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Associazione Internazionale dei Lavoratori
Nome ufficiale Associazione Internazionale dei lavoratori (AIT)
Nome in inglese International Workers Association (IWA)
Anno di fondazione 1922
Corrente Anarco-sindacalismo
Paesi di influenza Europa, SudAmerica, Oceania
Sede del segretariato Varsavia, Polonia -
Segretario generale Laura Akai -
Affiliati -
Sito Web ufficiale www.iwa-ait.org

L'Associazione Internazionale dei lavoratori (in spagnolo: Asociación Internacional de los Trabajadores (AIT), in inglese: International Workers' Association (IWA), in tedesco: Internationale ArbeiterInnen Assoziation (IAA), in francese: Association internationale des travailleurs (AIT)) è una federazione internazionale anarco-sindacalista composta da sindacati di diverse nazioni, fondata a Berlino durante un congresso di sindacati anarchici, svoltosi dal 25 dicembre 1922 al 2 gennaio 1923.

In precedenza lo stesso nome veniva usato per indicare l'organizzazione internazionale socialista unitaria fondata nel 1864.

Nascita dell'AIT-IWA[modifica]

Premesse storiche[modifica]

La prima guerra mondiale aveva di fatto dal punto di vista politico ratificato il fallimento della Conferenza di Zimmerwald, conosciuta anche come Prima conferenza internazionale socialista)
Augustin Souchy, primo segretario dell'AIT (insieme a Rocker e Schapiro)
[1], rivelando nell'ambito socialista i gravi disaccordi esistenti tra l'ala governativa e quella rivoluzionaria (il socialdemocratico Noske fu tra i principali responsabili della violenta repressione dei comunisti tedeschi, in particolare dei membri della Lega di Spartaco di cui facevano parte Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht). Inoltre, la rivoluzione russa, che per un breve periodo aveva alimentato le speranze del movimento anarco-sindacalista, ben presto mostrò il suo carattere autoritario e repressivo nei confronti di ogni forma di dissenso.

La principale novità  programmatica dell'AIT messa in atto prima dello scoppio della prima guerra mondiale, rispetto alle posizioni del movimento rivoluzionario sindacale, fu la definitiva rottura con il parlamentarismo e i partiti politici, che ormai dovevano essere considerati nemici dei lavoratori come aveva peraltro dichiarato implicitamente la Carta di Amiens (1906).

Fu in particolare la Freie Arbeiter-Union Deutschlands di Rudolf Rocker a denunciare la deriva autoritaria della rivoluzione bolscevica. Uno dei militanti più impegnati della FAUD, Augustin Souchy, bollò la rivoluzione d'ottobre come «dittatura del socialismo di Stato».

Nacque così l'esigenza di costruire un'organizzazione sindacale internazionale che contrastasse il Profitern bolscevico[2], a cui ben presto diedero il loro assenso le principali organizzazioni di Spagna (CNT), Italia (USI), Argentina (FORA), Germania (FAUD) e USA (IWW).

Il congresso fondativo di Berlino[modifica]

Dal 25 dicembre del 1922 al 2 gennaio del 1923, diversi gruppi anarco-sindacalisti si riunirono in Congresso a Berlino, dando vita alla «Associazione Internazionale dei Lavoratori anarco-sindacalista», ispirandosi ai valori della prima internazionale, di cui si consideravano il proseguimento ideale in contrapposizione all'internazionale sindacale socialdemocratica di Amsterdam e alla III Internazionale comunista di Mosca.

I delegati della CNT (Spagna) non parteciparono al congresso perchè tratti in arresto mentre erano sulla via di Berlino, ma al congresso comunque parteciparono delegati di diverse organizzazioni sindacali rivoluzionarie in rappresentanza di circa un milione di iscritti:

Due membri della FAUD, Rudolf Rocker e Augustin Souchy furono eletti, insieme ad Alexander Schapiro, segretari dell'organizzazione. Al termine del Congresso fu elaborato un documento finale presentato da Rudolf Rocker.

L'AIT-IWA di fronte ai fascismi[modifica]

L'avvento del fascismo in Italia a partire dal 1922 fu premessa iniziale alla diffusione dei fascismi in molte nazioni del mondo. Tutte queste dittature pensarono bene di reprimere violentemente il dissenso, mettendo fuori legge in primis i partiti e le organizzazioni di tendenza antifascista (comunisti e anarchici su tutti...). Le sezioni dell'AIT-IWA ebbero di conseguenza una triste sorte: l'USI in Italia, la FAUD nella Germania nazista, la CNT nella Spagna franchista, la CGT nella dittatura portoghese[3] e la FORA nell'Argentina preda della dittatura militare, furono illegalizzate e represse, ma pur dovendo operare in clandestinità  la maggior parte delle organizzazioni in qualche modo persistettero.

L'AIt-IWA limitò le sue attività , tuttavia tra mille difficoltà  non cessò la propria esistenza concentrandosi in particolare nella lotta ai vari fascismi. Prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, l'ultimo congresso di tenne a Parigi nel 1938. Durante la guerra, solo un membro dell'AIT fu in grado di continuare a funzionare regolarmente come sindacato rivoluzionario, la SAC in Svezia.

La rinascita del secondo dopo guerra[modifica]

Terminata la guerra, il movimento anarco-sindacalista si diede da fare per riorganizzare la rinascita. Al settimo congresso di Tolosa del 1951 si sancì la rinascita dell'AIT-IWA, a cui non potè partecipare la CNT a causa della dittatura di Francisco Franco che ancora era ben saldo al potere. A Tolosa erano presenti delegati in rappresentanza per lo più di piccoli gruppi provenienti da Cuba, Argentina, Spagna, Svezia, Francia, Italia, Germania, Paesi Bassi, Austria, Danimarca, Norvegia, Gran Bretagna, Portogallo e Bulgaria. Un messaggio di solidarietà  giunse anche dall'Uruguay.

In occidente le difficoltà  principali si ebbero con il crescente anticomunismo legato alla «guerra fredda» che vedeva contrapposti i paesi aderenti alla NATO a quelli del patto di Varsavia. Durante il X congresso del 1958 si concretizzò la fuoriuscita della SAC svedese che aveva vista respinta la sua richiesta di modifica dello statuto che permettesse l'eleggibilità  alle elezioni comunali.[4]

Nel 1976, il XV° Congresso vedeva la presenza di soli cinque gruppi, due dei quali (gli spagnoli e i bulgari) erano ancora operanti in esilio (anche se dopo la morte di Franco nel 1975, la CNT si preparava al rientro nella legalità  e si avvicinava ormai a raggiungere i 200.000 aderenti).[5]

Nel 1979, a causa di divergenze inerenti la rappresentanza sindacale e i programmi finanziati dallo Stato, si verificò una scissione interna alla CNT da cui scaturì la nascita del gruppo oggi conosciuto come CGT. L'anno seguente, durante il relativo congresso, all'AIT-IWA si aggiunsero dieci sezioni e per la prima volta dal 1930, la CNT fu in grado di inviare ufficialmente i propri delegati.

Dalla caduta del muro di Berlino ai giorni nostri[modifica]

Il rinnovamento dell'AIT-IWA è stato accompagnato da un continuo chiarimento degli obiettivi politici e ideologici che l'internazionale sindacale intende perseguire. Così, nella controversa conferenza di Madrid del 1996, le cosiddette tendenze sindacalisti "pure" furono escluse dall'AIT (tra queste la CNT-f e la sezione romana dell'USI[6]) a causa della loro partecipazione alle elezioni istituzionali. Lo stesso Congresso segnò, solo pochi anni dopo la caduta del Muro di Berlino, anche l'apertura ad est con l'adesione della sezione ceca, slovacca e russa.

Nel XXI secolo, altre nuove sezioni entrarono a far parte della AIT, come il gruppo brasiliano COB e l' ASI Serbia, che è stata responsabile dell'organizzazione del XXIV Congresso.[7] Quest'ultimo fu caratterizzato da l'arresto a Belgrado del segretario della AIT, Ratibor Trivunac, insieme ad altri attivisti dell'ASI e anarchici serbi.[8] Allo stesso modo, anche la ZSP polacca è stata ammessa all'AIT durante il XXV congresso del 2013.[9]

Sezioni attuali dell’AIL[modifica]

Il segretariato dell'AIT anarcosindacalista si trova attualmente ad Oslo. L'organizzazione consta di 13 sezioni ufficlamente affiliate e di 3 sezioni catalogate come "Amici dell'AIT":

CNT-AIT.png

Si denominano "Amigos de la AIT" (Amici dell'AIT) le sezioni dei paesi, il cui mezzo di lotta non è propriamente anarcosindacalista oppure le loro azioni si svolgono non su larga scala.

Note[modifica]

  1. «La Conferenza di Zimmerwald, o Prima conferenza internazionale socialista, fu una conferenza internazionale dei partiti socialisti, tenutasi dal 5 all'8 settembre 1915 in Svizzera, nel comune di Wald del Canton Berna, per iniziativa italiana ed elvetica. A Zimmerwald si cercò una posizione comune nei riguardi della prima guerra mondiale e passò come risoluzione un documento di Trockij per una pace senza annessioni. Non vi furono conseguenze organizzative rilevanti, ma l'ala bolscevica poté farsi conoscere e riconoscere a livello internazionale» (Fonte: Wikipedia)
  2. L'Internazionale sindacale rossa detta Profintern fu un'organizzazione internazionale istituita dal Comintern per coordinare l'azione dei comunisti all'interno dei sindacati. Nata nel 1921 in contrapposizione alla Federazione sindacale internazionale, ritenuta controrivoluzionaria, fu soppressa nel 1937. (Fonte: Wikipedia)
  3. Il colpo di Stato del 28 maggio 1926 pose fine alla Prima Repubblica. Al suo posto venne instaurata una dittatura guidata dal Generale Gomes da Costa.
  4. La Sveriges Arbetares Centralorganisation diede vita ad un vero e proprio partito politico - Frihetliga Kommunalfolket - con l'intento di partecipare alle elezioni municipali e così costituire un municipio che governasse dal basso secondo i principi libertari.
  5. "Global anarcho-syndicalism 1939-99" (PDF). Selfed. 2001. Retrieved 2009-09-29.
  6. Nel 1996 l'organizzazione vede una clamorosa scissione all'interno dell'USI rispetto alle posizioni della sezione romana, che durante il XX congresso internazionale viene dichiarata non più compatibile rispetto ai principi dell'AIT-IWA e dell'anarco-sindacalismo, visto il suo ricorso a metodi autoritari e orientati verso la delega del potere invece che all'autogestione. Come "capo d'accusa", fu citato l'appoggio dato a Rifondazione Comunista alle elezioni locali.(Ninety years ago: IWMA’s founding congress twice interrupted by German police). A questo si può aggiungere che nel 2008 un membro dell'USI romana venne candidata a Sindaco di Roma nella Lista Civica Amici di Beppe Grillo. L'AIT-IWA riconobbe come sua unica sezione legittima solo l'USI che quello stesso anno aveva tenuto il proprio congresso a Prato Carnico, decidendo di espellere la sezione romana che però continuerà  a mantenere nome e acronimo della federazione internazionale nonostante i richiami ufficiali dell'AIT-IWA. Da parte sua, l'USI Roma ha sempre dichiarato di essere rimasta fedele ai principi fondanti dell'AIT, accusando invece l'attuale AIT di essersene allontanata (Fonte: USI.
  7. El 23er Congreso de la Asociación Internacional de los Trabajadores (AIT)
  8. Si veda: Free Belgrado Six. I sei sono stati formalmente incriminati il ”‹”‹7 dicembre e dopo un intervento lungo processo Trivunac, insieme ad altri 5 anarchici è stato liberato il 17 febbraio 2010.
  9. Report of IWA`s XXV Congress in Valencia- December 6, 7 and 8 - 2013

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]