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André Breton

Da Anarcopedia.

André Breton

André Breton (Tinchebray, Francia, 18 febbraio 1898 - Parigi, 28 settembre 1966), anarchico, scrittore, poeta e fondatore del surrealismo.

Indice

[modifica] La vita

Sin da giovanissimo André Breton si appassiona di poesia (Baudelaire, Mallarmé, Huysmans e Rimbaud) e arti figurative (Gustave Moreau, Pierré Bonnard, Edourd Vuillard e Paul Signac).

Nel 1914 s'iscrive al primo anno di medicina perché è interessato alla psichiatria e in particolar modo alle analisi freudiane.

Nel 1916 scrive il suo primo poema in prosa, Âge, che risente fortemente dell'influsso di Rimbaud. In questi anni conosce anche Jacques Vaché e Apollinaire. E' soprattutto l’amicizia con quest’ultimo ad influenzarlo notevolmente.

Inizialmente, nel 1919, aderisce al dadaismo, fondando, nello stesso anno, insieme a Philippe Soupault e Louis Aragon la rivista "Littérature".

Nel 1924, pubblica il Manifesto del surrealismo, prima formulazione teorica del movimento di cui è il principale artefice e organizzatore. Seguendo il principio per cui il surrealista non deve fare "letteratura", si esprime nelle più disparate modalità: esperimenti di scrittura automatica, simulazioni di patologie del linguaggio, racconti tra sogno e realtà, poesie che conoscono momenti di gaiezza su un fondo di tenebra e delirio. Breton ritiene che la felicità non si possa ricercare quasi come fosse il risultato di una formula matematica. Ed è solo nel sogno che l'uomo è completamente libero e tutto è possibile.

Tra il '32 e il '40 Breton scrive alcuni dei suoi libri più importanti: I vasi comunicanti (1932), L'amore folle (1937), l'Antologia dell'humour nero (1937).

Per paura dell’avanzata del nazi-fascismo Breton sceglie di lasciare la Francia e si rifuggia negli USA. Nel 1946 ritorna in “patria” e cerca di rilanciare il movimento surrealista ormai in lento ma inesorabile declino.

Gli ultimi anni della sua vita s'impegna contro la guerra d'Algeria e contro ogni piccola e grande ingiustizia. Si occupa inoltre della riedizione delle sue opere, s'interessa all'occultismo e ai giovani pittori e poeti che vanno a trovarlo. Muore il 28 settembre 1966.

Questo è il suo epitaffio: ANDRE' BRETON 1896 - 1966 "Je cherche l'or du temps"

[modifica] L’influenza anarchica

L’influenza del pensiero anarchico risale al periodo giovanile e alle letture di Mallarmè, Rimbaud ecc.

Nel 1927, ma per un breve periodo, aderisce al Partito Comunista Francese, prima di entrare in contatto, e in amicizia, con Lev Trotskij. Finalmente capisce che è nel comunismo libertario, impregnato di una forte matrice anarchica, che si trova la corrente politica adatta a tradurre le aspirazioni rivoluzionarie dei surrealisti (il surrealista Benjamin Péret entrò anche a far parte della Colonna Durruti durante la guerra di Spagna).

A partire dal 1947, Le Libertarie pubblica i contributi dei surrealisti. Dal 1951 al 1953, numerosi articoli surrealisti trovano posto nella stessa rivista. Negli opuscoli a carattere letterario e artistico trovano spazio le polemiche contro lo stalinismo, il colonialismo, il clericalismo e il sindacalismo riformista.

Dopo la scomparsa della Federazione Comunista Libertaria Francese, Breton e Péret scrivono nel Le Monde Libertaire, organo della Fédération anarchiste.

[modifica] Bibliografia

Collectifs, Surréalisme et anarchisme (Surrealismo e anarchismo), éd. ACL.1992.

Xavière Gauthier, Surréalisme et sexualité (Surrealismo e sessualità), éd. Gallimard. 1971 Alix

Large, L'Esprit libertaire du surréalisme (Lo spirito libertario del surrealismo), éd. ACL. 1999 José

Pierre, Surréalisme et anarchie (Surrealismo e anarchia), éd. Plasma. 1983.

[modifica] Voci correlate

Arte e Anarchia

[modifica] Collegamenti esterni

Breton

Sul surrealismo, articolo di Maurice Joyeux

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