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Adalgisa Fochi

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Adalgisa Fochi, madre di Camillo Berneri
Adalgisa Fochi (Parma, 31 luglio 1865Reggio Emilia, 16 agosto 1957) fu insegnante, scrittrice e attivista di un circolo femminile socialista. È nota anche per essere la madre del celebre anarchico Camillo Berneri.

Biografia[modifica]

Adalgisa fu la figlia del medico e garibaldino Camillo Fochi, che partecipò all'impresa dei Mille, e di Carolina Gallenga, di sentimenti mazziniani. Maestra elementare, si trovava in vacanza in Valtellina, dove conobbe e sposò Stefano Berneri, già  vedovo con figli e impiegato nel comune di Corteno, in provincia di Brescia.

Camillo nacque nel 1897 e i suoi genitori si separarono molto presto. A causa della sua attività  di insegnante, madre e figlio dovettero cambiare più volte residenza. Di idee socialiste, Adalgisa scrisse racconti per bambini (La penna d'oro del 1902 e La scopa di zia Tecla del 1904) e tenne conferenze nell'Università  popolare di Reggio Emilia (tra le quali L'eredità  in relazione alla responsabilità  dei genitori e Esaminandi ed esaminatori), dove il figlio frequentò la scuola superiore, in difesa dell'infanzia abbandonata. A tal proposito pubblicò diversi saggi, come Figli di nessuno, Fanciulli infelici o Salviamo in fanciullo. Nel 1927 pubblicò l'opera teatrale in un atto intitolato Uno stratagemma da affamate.

Durante il regime fascista, essendosi rifiutata di giurare fedeltà  al re come da obbligo di dipendente dello Stato, raggiunse il figlio già  esule a Parigi con la moglie Giovanna Caleffi, prendendosi cura delle due nipoti Maria Luisa e Giliana. Rimase a Parigi anche dopo la morte del figlio, rientrando a Reggio Emilia alla fine della guerra, e in Italia pubblicò due libri dedicati al figlio, Con te, figlio mio!, e La mamma. In difesa di Camillo Berneri (contro i detrattori ed i calunniatori).

Morta il 16 agosto 1957, la sua tomba porta l'epitaffio «Madre di Camillo».

Scritti[modifica]

  • La penna d'oro, Milano, Trevesini, 1902.
  • La scopa di zia Tecla, Palermo, Alberto Reber, 1904.
  • Uno stratagemma da affamate, commedia in un atto, Bologna, Cappelli, 1927.
  • Con te, figlio mio!, Parma, Officina Grafica Fresching, 1948.
  • La mamma. In difesa di Camillo Berneri (contro i detrattori ed i calunniatori), Forlì, Cooperativa Industrie Grafiche, 1951.

Voci correlate[modifica]