volontarismo
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Volontarismo si riferisce a diverse scuole di pensiero filosofiche e politiche che attribuiscono un ruolo centrale alla volontà.
In filosofia il volontarismo metafisico è la scuola di pensiero opposta all'intellettualismo, che considera la volontà come una causa prima o come una componente fondamentale dell'essere.
In politica ed economia il volontarismo è l'idea che le interazioni umane debbano essere basate su accordi volontari, escludendo coercizioni esterne da parte di autorità politiche.
Gli anarchici considerano spesso il volontarismo come un principio per la rivoluzione sociale (vedi anche: volontà politica, gradualismo rivoluzionario).
[modifica] Volontarismo anarchico
Esiste un duplice aspetto della vita umana: essa è caratterizzata da una serie di involontarie circostanze casuali e non contrallabili dall'individuo ma anche continua possibilità di costruzione volontaria di tali circostanze. L'anarchismo si sviluppato come teoria atta a scoprire le "leggi" della storia e della società, per poterle poi rovesciare secondo una prospettiva tutta etica e volontaristica. Per questo l'anarchismo si distingue dal determinismo marxista che invece si affida a queste "leggi" (date per certe) per liberare l'uomo dalle sue catene; di qui nasce la tendenza individualistica, al di là degli steccati, spesso formali, che dividono gli anarco-comunisti dagli anarco-individualisti: la responsabilità, la volontà, l'etica sono infatti pratiche essenzialmente individuali; e di qui nasce anche la prerogativa antidogmatica dell'anarchismo volta al rifiuto di presunte "leggi" (naturali o meno) non controllabili dalla volontà dall'individuo e\o dalla collettività.
[modifica] Volontarismo "nicciano"
Per Nietzsche l'emento predominante dell'universo è l'irrazionalismo e la casualità degli eventi. Egli ritiene quindi che il mondo non abbia né ordine né fine. In tutto questo contesto il "superuomo" è colui che al caso e al caos oppone la propria Volontà di potenza, ovvero la volontà infinita di divenire ciò che si é. Questo concetto è profondamente legato al superuomo e all'eterno ritorno: il superuomo assume su di sé tutto il peso della volontà creatrice, accettando e affermando allo stesso tempo l'ineluttabile ripetizione dell'attimo creativo (eterno ritorno, ovvero la tesi secondo cui la vita non si prefigge nulla e nulla insegue nella sua corsa, se non se stessa. Tutto questo si ripete e ritorna eternamente), che porta il superuomo a non vivere più in termini di passato e\o futuro, bensì di vivere "qui e ora" nell'attimo presente. Il volontarismo "nicciano" è detto "volontarismo metafisico", ovvero attribuire un ruolo preminente alla volontà rispetto agli estremismi del razionalismo e dell'intellettualismo.

