sessismo

Da Anarchopedia.

Il sessismo è una forma di discriminazione basata sulla presunta superiorità di un genere sessuale rispetto all'altro.

Indice

[modifica] Generalità

Le motivazioni che portano alla differenziazione gerarchica degli esseri umani, in base al genere sessuale d'appartenenza, hanno radici religiose, storiche, pseudo-culturali o semplicemente affondano nell'ignoranza.

Il sessismo come tutte le forme di discriminazione (razzismo, specismo, classismo ecc.) tende a classificare gli individui in categorie ben definite e in base alle quali essi possono essere giudicati e compresi. Nella maggior parte dei casi il sessismo è di natura maschilista, secondo cui la donna è ritenuta, in quanto tale, "non a livello degli uomini" e quindi destinata ad occupare nella società un ruolo prestabilito.

Può capitare, più raramente, anche che l'appartenenza al genere maschile determini una discriminazione che releghi l'uomo in una condizione di subordinazione rispetto alla donna.

L'antisessismo rifiuta la discriminazione tra i sessi, sostenendo che esistono delle differenze, e delle similitudini, tra gli esseri umani che trascendono il genere sessuale d'appartenenza.

[modifica] Origine del sessismo

Secondo molti studiosi l’origine del sessismo è riconducibile alla scoperta dell’agricoltura (10-12000 anni fa). Da quel momento in poi si verificano una serie di cambiamenti epocali che segnano la storia dell’umanità: si abbandona il nomadismo per il sedentarismo; nasce la famiglia patriarcale; divisione del lavoro con conseguente sviluppo della gerarchia sulla base del prestigio, dell’età, del sesso (sessismo) ecc.

Tale strutturazione sociale, in particolare la subordinazione femminile al maschio, si è consolidata nel corso della storia, soprattutto “grazie” alla nascita e alla diffusione delle grandi religioni (in primis quella giudaico-cristiana), le quali collocano la donna in un ambito di sottomissione all’uomo (Eva nasce da una costola di Adamo, Eva portatrice del peccato e tentatrice del puro Adamo ecc.).

Nei prossimi capitoli verranno evidenziate le relazioni tra il sessismo e la gerarchia, sessismo e la famiglia e tra il sessismo e il linguaggio.

[modifica] Sessismo e gerarchia


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Citazione dell'anarco-primitivista John Zerzan:

"Lo stretto vincolo tra sessismo e gerarchia si evidenzia al passaggio dalla piccola società primitiva di villaggio all'avvento delle grandi civiltà. E il passaggio più profondo avvenne dentro la psiche dell'individuo. Le donne cominciano a perdere quella parità che fino ad allora avevano avuto con gli uomini (ma ci sono anche state società matriarcali); un cambiamento che riguarderà non solo la loro condizione di vita, ma anche il modo di pensare se stesse. Sia a casa che nell'economia la divisione del lavoro perde le precedenti forme egualitarie e diviene sempre più gerarchica. Gli uomini rivendicano la superiorità del loro lavoro rispetto a quello delle donne; più tardi l'artigiano affermerà la sua superiorità sul contadino ed infine l'intellettuale affermerà la sua sovranità sugli operai. La gerarchia si instaura nell'inconscio individuale in un sistema convalidato anche dalla religione, dalla morale e dalla filosofia".

[modifica] Sessismo e famiglia


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La costruzione pezzo per pezzo dei ruoli maschile e femminile avviene dentro la famiglia. Già nella figura materna e paterna, e nei riferimenti che essi rappresentano, i figli e le figlie si fanno un'idea del ruolo che "devono" avere nella società. E' palese ed evidente nella maggioranza delle famiglie che la madre e il padre hanno ruoli ben distinti, creando automaticamente, per i figli, "cose da maschio" e "cose da femmina". Questo accade in ogni piccola cosa come, per esempio, nei giochi: i giochi per ragazze (bambole, peluche, piccola cucina, barbie e i suoi vestitini...) sono enormemente diversi da quelli per maschietti (armi, soldatini, pallone, costruzioni) e tendono a far diventare la bambina una "signorina" (dolce, remissiva, frivola) e il bambino "ometto" (aggressivo, intraprendente e padrone).

Se in casa poi c'è una sorella, il paragone con l'altro sesso è diretto. Se essa è più grande, lei avrà cura di lui amorevolmente, in modo materno, nutrendolo, lavandolo, cullandolo. Se essa è più piccola lui la condurrà "sotto la propria responsabilità", e avrà il mandato da parte del padre di mostrarle i segreti della vita. E' una spirale di dipendenza, o meglio di costruzione di una personalità basata sulla dipendenza, che sarà difficile spezzarla in seguito.

Questa sicurezza-identità-gratificazione diventeranno una invisibile catena sulla quale si costruirà il più grosso nodo della struttura patologica della famiglia. La negazione dell'indipendenza e dell'autonomia costruisce l'insicurezza, fa capire al bambino che in futuro dovrà dipendere da qualcuno cosi come ora dipende dai genitori. Il bambino impara che l'unico modo per sfuggire all'assurdità degli ordini e delle leggi dei propri genitori è diventare come loro, sostituirsi a loro già nei gruppi con altri bambini fare il capobanda, e, come il padre in particolare, comandare e dominare.

L'identificazione maschio-potere è immediata, chi ha il potere ha il prestigio, diventa un "simbolo".

L'educazione del futuro maschio è piena di negazioni, si proibisce e si rinforza. Si nega l'emotività e si rinforza l'aggressività: "devi saperti arrangiare da solo"... è una frase ricorrente per il maschio!! L'emotività, mostrare i propri sentimenti è repressa pian piano, per gradi. Poi fuori dalla famiglia c'è la scuola, ci sono altri bambini, e questo modello si fa avanti da tutte le parti. Bisogna andare a scuola, accettare le regole, il potere del preside, della maestra.

[modifica] Sessismo e linguaggio


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Non meno importante, in un mondo dove per trasformare la devastazione di una guerra in un opera pia basta aggiungere l'aggettivo umanitaria, è individuare il sessimo nel linguaggio, senza incappare nei moralismi del politically correct.

Il linguaggio sessista è il prodotto di una visione unilaterale del mondo, di una cultura elaborata da un gruppo socialmente dominante e da esso imposta al gruppo subalterno. Se è vero che la lingua è il prodotto della cultura di un popolo di conseguenza ognuno di noi usa spesso parole, espressioni e forme grammaticali che sono in contraddizione con le proprie convinzioni tanto quanto le forme linguistiche portatrici di ideologie e pregiudizi antidonna sono radicate inconsciamente nella nostra struttura di pensiero. Il linguaggio quindi diventa una spia culturale molto precisa della direzione del cambiamento.

Nonostante alcuni sintomi positivi, (per esempio nell’ambito delle assemblee, dei comunicati e degli scritti di matrice “antagonista” e libertaria, si usa più frequentemente indicare sia il femminile che il maschile; es: Un saluto a tutti/e i/le compagni/e), in generale ancora il linguaggio rimane fortemente sessista.

[modifica] Approfondimenti

Sul sessismo (da Tmcrew)

Sessismo (da Ecologia sociale)

[modifica] Voci correlate

discriminazione

anarco-femminismo

antisessismo

specismo

razzismo

classismo


Testo di libera utilizzazione ai sensi della legge 22 aprile 1941, n. 633.
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