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Salute

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John Creaghe, medico anarchico irlandese

La salute - cioè il benessere fisico, psicologico e sociale - è uno stato generale dell'essere vivente. Dalla sua nascita, passando per il suo sviluppo, fino ad arrivare alla sua morte, l'individuo lotta costantemente per ottenere e mantenere il suo equilibrio sia relazionale che sociale. Sebbene si constati che oggi le cure sanitarie siano indirizzate verso una iper-istituzionalizzazione molto costosa, l'uomo sin dal passato, è riuscito a migliorare le condizioni igieniche e di salute, anche con mezzi molto inferiori a quelli attuali.

Principali cause dei problemi di salute[modifica]

Exquisite-kfind.png Vedi, L'aumento delle cure genera nuove patologie (di I. Illich).

«Ci si domanda a ragione: Un mondo più ugualitario e libero sarà  un mondo con una migliore salute?» (Paul Feyerabend, Addio alla ragione)

Le principali cause dei problemi di salute appaiono riassunte nelle seguenti linee guida dell'"Agenzia di sanità  pubblica del Canada" [1].

Dorothy Parker, denunciò il rapporto gerarchico che si instaura tra medico e paziente
  1. Il reddito e la situazione sociale (Povertà , emarginazione, gerarchia, problemi di alloggio... )
  2. Rete di sostegno sociale (Morte lenta dei programmi comunitari, lavoro salariato, prigione... )
  3. Il livello d’istruzione (Educazione privata, precariato, emarginazione dei giovani con stili di vita differenti, errori pedagogici, eliminazione delle persone meno performanti a livello accademico... )
  4. L'impiego e le condizioni di lavoro (Precarietà , sotto-occupazione, miserie lavorative, assenza dei sindacati, stress, inquinamento dell’ambito lavorativo... )
  5. L'ambiente sociale (Povertà , emarginazione, gerarchia, repressione, discriminazione, nazionalismo, mancanza di democrazia, l'inferno burocratico, patriarcato, conformismo, suicidio... )
  6. L'ambiente fisico (Inquinamento, insalubrità , deforestazione, ambiente urbano, automobili, pubblicità  dappertutto... )
  7. Le abitudini di vita e le competenze d’andamento personale (Stress, lavoro personale, ambienti malsani, obesità , sessualità  repressa... )
  8. Sviluppo sano durante l’infanzia (Lavoro salariato, pubblicità , sanità  privata, OGM, obesità , povertà ... )
  9. Il patrimonio biologico e genetico (Cure non adeguate, OGM, pesticidi... )
  10. I servizi della sanità  (Il sistema sanitario gratuito o a pagamento, cattive cure mediche, inganno delle multinazionali del farmaco... )
  11. Il sesso (Stereotipi sociali, sessismo... )
  12. La cultura (Deterioramento delle opinioni e censura, lobotomia culturale, le forme d’alienazione, conformismo, nazionalismo, machismo, comportamentismo... )

Un elemento molto importante per l'autonomia e la qualità  della vita è l'igiene, la quale gioca un ruolo primario per la salute della comunità . Però le industrie dei prodotti di "igiene" traggono molti profitti da falsi preconcetti sulla buona salute. Da un punto di vista igienico, la buona salute è un insieme di comportamenti sani ed il mantenimento del fragile equilibrio del nostro corpo nell'ecosistema. Eliminare ad esempio tutti i micro-organismi dal nostro ambiente non sarebbe una soluzione praticabile e nemmeno effettivamente benefica (es. aumento del rischio di allergie). In alternativa alla medicina ufficiale, l'igiene naturale (detta anche igienismo) afferma che il corpo umano è un sistema che mantiene e sostiene sé-stesso (senza medicazioni) e che la durata della vita dovrebbe essere tra 120 e 150 anni. Le cause primarie della mortalità  sarebbero: lo stress, l'accumulo di tossine, il sovraccarico di lavoro, l'eccessiva e/o scorretta alimentazione, la captazione di sostanze non benefiche, l'assunzione di farmaci... Come trattamento, l'igiene naturale fa inoltre appello al digiuno ed all'esercizio fisico, e tenta di scacciare l'ansietà , gli stimolanti, e le vaccinazioni dalle abitudini personali. [2]

La questione medico-sanitaria[modifica]


Questo capitolo non rappresenta necessariamente l'opinione del collettivo anarchopediano. Alcuni contenuti non sono del tutto condivisibili, altri meriterebbero approfondimenti ed eventualmente confutazioni da parte di persone esperte in materia.

Ivan Illich in diverse opere (es. Nemesi edica) si scagliò contro l'ipermedicalizzazione dell'individuo

La medicina si autoincensa dicendo di aver compiuto passi da gigante negli ultimi decenni, tuttavia anche se è innegabile che la durata media della vita è aumentata (soprattutto a causa della diminuzione della mortalità  infantile per malattie batteriche e virali), è altrettanto innegabile che è aumentata l'incidenza di malattie degenerative come diabete mellito, osteoporosi, malattie cardiocircolatorie ecc. Inoltre nonostante tutto si muore ancora di malattie croniche. Possiamo dire quindi che la medicina ha aumentato la "quantità ", ma ha diminuito la "qualità " della vita. Questo risultato (che può essere giudicato negativo o positivo a seconda dei punti di vista) è dovuto a diversi vizi che la medicina e la farmacologia hanno sempre avuto.

La demonizzazione degli agenti patogeni[modifica]

Questa caratteristica è stata alla base dell'aumento della vita media negli ultimi decenni. Le malatie patogene mortali quali vaiolo, polmonite, dissenteria, poliomielite, peste, ecc. sono state ampiamente combattute e sono state ritenute inutili e dannose per la specie umana. Ma è davvero così? È stata la Natura a sbagliare o l'uomo? Ha fatto bene l'uomo ad andare contro natura distruggendo queste malattie?

Bisogna capire che ogni essere vivente (anche microscopico) ha una funzione ben precisa e che non esistono "specie dannose", nella fattispecie gli agenti eziologici delle malattie umane esercitano una funzione indispensabile alla nostra stessa salute: fanno selezione naturale. Favoriscono la riproduzione degli individui forti e impediscono (o sfavoriscono) quella degli individui deboli, i quali se si riproducessero porterebbero inevitabilmente a una diminuzione della salute della popolazione. Cosa succede quando si va contro natura e si uccidono innaturalmente i microrganismi patogeni? Inevitabilmente, con la riproduzione degli individui deboli e malati si ha un aumento vertiginoso di malattie croniche-degenerative endogene che danno sofferenze ben peggiori rispetto a quelle delle malattie esogene. Di fatto quando sono diminuite le malattie esogene (es. vaiolo, peste, polmonite...) sono aumentate vertiginosamente patologie terribili come diabete mellito, osteoporosi, ictus, cancri, infarti, demenza ecc. Di fatto l'uomo per evitare le malattie da virus o da batteri è incorso nelle ben peggiori malattie endogene.

È evidente che le malattie esopatogene esistono anche nell'interesse della nostra salute, ed è anche evidente che quando si va contro natura si sbaglia.

Caratteristiche della medicina ufficiale[modifica]

Vigorofobia[modifica]

La medicina ha sempre considerato negativamente il vigore fisico, di fatto ha demonizzato gli ormoni che aumentano la vigoria e il benessere (GH, IGF-I e testosterone) e ha incensato quelli che la diminuiscono (glucocorticoidi e somatostatina).

Di fatto le medicine di cui la farmacologia ha fatto più uso nei tempi moderni (corticosteroidi o glucocorticoidi, sedativi, eroina e morfina) avevano un effetto fortemente distruttivo nei confronti del fisico e della psiche.

Androfobia[modifica]

La medicina ha sempre disprezzato la sessualità  e i genitali maschili. In passato venivano castrati molti bambini.

La medicina moderna ha ampiamente demonizzato il principale ormone "maschile" (anche se è importantissimo anche nelle donne): il testosterone. In effetti ha attribuito effetti estremamente negativi a quest'ormone (che è molto di più che sessuale): ad esempio è stato detto che aumenta la violenza (è stato dimostrato esattamente il contrario: chi ne ha poco è ansioso e quindi più predisposto all'aggressività ), che aumenta la malattie cardiocircolatorie (la scienza ha dimostrato esattamente il contrario), che causa infiammazioni alla prostata (è stato visto che la carenza di quest'ormone è un forte fattore di rischio per questa patologia. Se fosse il testosterone a causare questa malattia allora i giovani sarebbero più predisposti perché ne hanno maggiori quantità ) e calvizie (la scienza invece ha dimostrato che le persone calve hanno livelli più bassi di testosterone).

Di fatto la carenza di testosterone (e di IGF-I) causa diabete e questo ormone è la sostanza più efficace contro il diabete e l'osteoporosi. Il testosterone non viene somministrato spesso ai diabetici perchè è troppo efficace ed economico, inoltre impedisce altre patologie (osteoporosi, demenza, disfunzione erettile, artrite e molte altre malattie degenerative) che invece aumentano di molto gli introiti delle case farmaceutiche. È evidente che vengono preferiti altri farmaci meno efficaci e con maggiori effetti collaterali (es. metformina) per motivi economici.

Immunofobia[modifica]

La medicina ha sempre demonizzato il sistema immunitario, lo ha ingiustamente accusato di essere la causa di allergie o di infiammazioni articolari, ma è davvero così? Se un osso diventa osteoporotico e se le cartilagini degenerano, la colpa è del sistema immunitario se si hanno i reumatismi? No di certo! La colpa è di un cattivo assetto ormonale (basso rapporto testosterone/cortisolo) che aumenta la perdita di massa ossea e cartilaginea. L'infiammazione è un sintomo che ci da il nostro corpo per avvertirci che c'è qualcosa che non va, è quindi inutile e dannoso prendere medicine come i corticosteroidi che alleviano l'infiammazione ma fanno soprattutto perdere la massa ossea e articolare (e che soprattutto causano osteoporosi, diabete mellito, ictus, ipertensione, demenza, ansia, depressione, colite, gastrite, perdita della memoria...), e quindi curano il sintomo ma peggiorano la malattia (in effetti nel lungo periodo i corticosteroidi peggiorano anche le infiammazioni).

Gli affari delle case farmaceutiche[modifica]

I vaccini[modifica]

Le case farmaceutiche dedicano molta attenzione al settore dei vaccini, usando due strategie:

  • Mancata immissione di vaccini per malattie ad elevato impatto sociale (AIDS, epatite C) al fine di proteggere la vendita dei farmaci per i malati cronici. È evidente infatti che per le case farmaceutiche è molto più remunerativo avere decine di milioni di malati di queste malattie (i quali sono costretti ad assumere diversi medicinali al giorno) che vaccinare miliardi di persone con una (o al massimo due-tre) sola assunzione.
  • Immissione sul mercato di vaccini contro malattie a scarso impatto sociale come l'influenza o l'influenza suina; in questo caso, invece, per le case farmaceutiche è più remunerativo vendere i vaccini, perché queste malattie non si cronicizzano e quindi non hanno le potenzialità  per creare un conveniente mercato di farmaci ad hoc. Al fine di far vaccinare la popolazione vengono fatte delle allarmistiche campagne mediatiche che denunciano i pochissimi morti per influenza, trascurando il fatto che le vittime di queste malattie sono persone particolarmente malate. Le case farmaceutiche vogliono far vaccinare le persone non soltanto per guadagnare con i vaccini, ma anche per evitare che delle innocue malattie (per persone non particolarmente malate) possano uccidere individui afflitti da gravi malattie croniche (diabete mellito, ipertensione, insufficienza renale), dalle quali si ricava un quantità  considerevole di denaro e facendo così diminuire gli introiti delle industrie farmaceutiche. Da segnalare che le case farmaceutiche hanno sperimentato poco i loro vaccini rendendoli a loro volta non sicuri per la salute, di fatto si corrono più rischi a prendere questi vaccini che a prendere l'influenza suina. Il fatto poi di consigliare il vaccino alle persone cosiddette "a rischio", in quanto affette da grave patologia, è un'altra contraddizione: il vaccino è quella "finta infezione" tendente a stimolare una sorta di auto-immunizzazione da parte del soggetto contro una probabile o imminente "vera infezione" e la sua riuscita è pertanto in funzione della buona risposta organica di soggetti sani e reattivi.

Da segnalare che con le moderne tecniche di ingegneria genetica è possibile fare vaccini in pochi mesi-anni contro qualunque genere di agente patogeno. Fare un vaccino contro l'AIDS non è più difficile che fare un vaccino contro l'influenza o l'influenza suina [3].

Il dottor Maurice Hilleman (ex direttore del settore vaccini della grande multinazionale farmaceutica Merck) ha dichiarato in un'intervista censurata che milioni di dosi di vaccini contro la poliomelite o la febbre gialla sarebbero stati infettati col virus della leucemia, con l'SB40 e altri virus cancerogeni.[4]

Diabete mellito[modifica]

Una delle malattie più remunerative per l'industria farmaceutica è il diabete mellito tipo 2, per questo motivo le industrie farmaceutiche ed alimentari hanno diffuso una serie di miti assolutamente falsi, come quello secondo cui assumere cibi ricchi di colesterolo aumenti il rischio di contrarre il diabete (nessuno studio a riguardo), o che mangiare pochi zuccheri sia protettivo nei confronti del diabete (è vero esattamente il contrario perché un'alimentazione carente di zuccheri aumenta il cortisolo, ormone alla base del diabete mellito).

Secondo alcuni studiosi, la scienza ha dimostrato sin dal 1932 che la causa principale del diabete è lo scarso rapporto testosterone/cortisolo, cioè il diabete si verifica quando si hanno elevati valori di cortisolo e bassi valori di testosterone libero. Per motivi meramente economici questa nozione é nascosta al grande pubblico [5].

Alcuni sperimentazioni sembrano indicare che la cura più efficace e con meno effetti collaterali contro il diabete mellito è l'assunzione di testosterone, tuttavia questa cura viene usata raramente, forse perchè una iniezione al mese di testosterone è (per le case farmaceutiche) molto meno remunerativa di molte pillole al giorno di farmaci poco efficaci e ricchi di effetti collaterali come la metformina [6].

Inoltre è accertato che il testosterone non solo cura il diabete ma anche l'osteoporosi, l'impotenza, la demenza e molte altre malattie, perciò un paziente che prende questo farmaco potrebbe non ammalarsi di alcune malattie croniche, prospettiva poco interessante per le case farmaceutiche [7] [8] [9] [10].

La salute mentale[modifica]

Exquisite-kfind.png Vedi, antipsichiatria.

Il concetto di salute mentale si riferisce ad una supposta condizione di "normalità " (equilibrio affettivo, emotivo, neurobiologico, del tono dell'umore, cognitivo e comportamentale), che chiaramente mal si presta ad una definizione univoca, visto che si tratta di fatti soggettivi e non oggettivi. Proprio per questo nemmeno l'Organizzazione Mondiale della Sanità  (OMS) è riuscita a dare una definizione "ufficiale" di questo concetto.

Nonostante ciò la psichiatria (etimologicamente la psichiatria è la disciplina che si occupa di curare l'anima) continua ad imperversare, fondandosi su un presupposto alquanto balzano, cioè che l'anima si possa ammalare. Ovviamente l'immagine dell'anima che si ammala va vista come una metafora, ma nel corso della storia la psichiatria è stata un potente strumento del potere costituito. Parecchi sono stati i regimi che preferivano terrorizzare gli oppositori tramite lo spauracchio del manicomio, piuttosto che quello della prigione.

Il tentativo, spesso riuscito, dell'idea sottostante alla psichiatria, era quello di stabilire che alcune persone, a causa di una malattia dell'anima, fossero incapaci di decidere ciò che volevano, e quindi l'autorità  costituita dovesse decidere per loro. Ciò che in campo strettamente medico restava una decisione dell'ammalato (il curarsi o meno) nel caso di malattia psichiatrica consentiva e consente cure coatte (es. TSO [11]).

La questione agricolo-alimentare[modifica]

Exquisite-kfind.png Vedi, Alimentazione.
Harold Thompson, anarchico e vegetariano

Esistono due modalità  per fare agricoltura: quella convenzionale, che fa uso di prodotti fitosanitari, concimi, ecc, e quella biologica (estendendo questo termine, seppur impropriamente, anche alla permacultura [12]), che invece non fa ricorso ai prodotti chimici.

L'agricoltura biologica offre ai consumatori dei prodotti senza l'uso di presidi sanitari fitosanitari di elevata classe tossicologica e di concimi di sintesi, con un notevole vantaggio in termini salutistici; per il consumatore vi è un rischio potenziale in termini di igienicità  dei prodotti agricoli relativamente a contaminazione da micotossine o alla presenza di eventuali residui di fitofarmaci di origine naturale ammessi in agricoltura biologica: alcuni di essi sono ritenuti dannosi alla salute umana, soprattutto se usati impropriamente ed in quantità  eccessive. (Un uso corretto dei presidi sanitari ammessi ed un controllo costante sia a monte che a valle del prodotto agricolo, basterebbero a risolvere efficacemente tali fattori di rischio). L'agricoltura biologica ovviamente non ammette nemmeno gli OGM, dei quali non si hanno certezze riguardo a possibili effetti dannosi sulla salute umana.

Rispetto allo stile alimentare, una delle motivazioni che porta le persone a scegliere il vegetarismo\veganismo è proprio la salute umana. I pericoli derivanti dal consumo di carne sono molteplici: malattie cardiovascolari, colesterolo e soprattutto tumori.

«L’eccessiva assunzione di proteine animali in genere, il consumo frequente di carne rossa, l’elevato consumo di grassi animali e l’ingestione di sostanze cancerogene che si sviluppano con la cottura alla griglia, affumicatura, insaccatura, sono associate allo sviluppo di tumori del colon-retto, del pancreas, della prostata. (Sapere & Salute, ottobre 2008, pag. 24)» [13]
« Il nostro organismo, come quello delle scimmie, è programmato proprio per il consumo di frutta, verdura e legumi. Una dieta priva di carne non ci indebolirebbe certamente: pensiamo alla potenza fisica del gorilla. E pensiamo al neonato, che nei primi mesi quadruplica il suo peso nutrendosi solo di latte. Non solo una dieta di frutta e verdura ci farebbe bene, ma servirebbe proprio a tenere lontane le malattie. » (Umberto Veronesi, oncologo)

Note[modifica]

  1. Agenzia di sanità  pubblica del Canada
  2. Igiene naturale, o elementi di una...:
  3. A proposito del vaccino sull'AIDS: Discussione:salute
  4. La divisione vaccini della farmaceutica Merck sostiene che alcuni vaccini siano stati utilizzati per inoculare virus cancerogeni. Lo riferisce in particolare il dottor Maurice Hilleman in un'intervista e in un video: I vaccini contengono il virus del cancro, dell’AIDS e dell’SV40. Lo ammette il dottor Maurice Hilleman, esperto dei vaccini per la Merck, Video.
    Si legga anche: Medicina: Leucemia infantile causata da virus?, Le leucemie
  5. Insulinoresistenza
  6. - Studi recenti aprono la via all’utilizzo del testosterone per i diabetici di tipo 2
  7. da "ncbi.nlm.nih.gov"
  8. da "eje-online.org"
  9. da "ncbi.nlm.nih.gov"
  10. Diabete mellito
  11. Cos'é il Trattamento Sanitario Obbligatorio
  12. Permacultura.it
  13. Effetti dannosi del consumo di carne

Bibliografia[modifica]

  • Luigi Veronelli, Alla ricerca dei cibi perduti. Guida di gusto e di lettere all'arte del saper mangiare, DeriveApprodi, 2004
  • Luigi Veronelli, Pablo Echaurren, Bianco, rosso e Veronelli. Manuale per enodissidenti e gastroribelli IIº, Nuovi Equilibri, 2005
  • Ivan Illich, Nemesi medica. L’espropriazione della salute, RED, Como 1991

Voci correlate[modifica]