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Razzismo

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Il razzismo è un insieme di teorie e credenze che stabiliscono una gerarchia tra le etnie; nello specifico è una dottrina politica che preconizza il dominio di una razza (definita superiore) sulle altre e la sottomissione degli interessi individuali a quelli della razza.

Indice

[modifica] Definizione

Last one in's a nigger (USA, anni 1890). Vignetta a sfondo razzista raffigurante afro-americani.

Con il termine razzismo si intende il pensiero secondo cui il genere umano sarebbe suddiviso in una serie di razze, tra loro diverse, avallando quindi l'idea che esistano razze superiori e razze inferiori. Questo pensiero si traduce essenzialmente in una discriminazione degli individui ritenuti appartenenti alla supposta razza "inferiore", giustificando comportamenti sociali aberranti quali la schiavitù, l'apartheid, il genocidio ecc. Le teorie razziste sono state spesso avallate e giustificate dal nazionalismo, l’imperialismo, dottrine religiose ecc.

Per estensione del termine si definisce razzismo anche ogni atteggiamento di intolleranza verso individui o gruppi di individui appartenenti ad una diversa religione,etnia, sesso, lingua ecc.

L'antirazzismo è l'antitesi del razzismo ed è comune a tutti gli anarchici.

[modifica] Breve storia del razzismo

Prima del razzismo « moderno » ed europeo, che ha avuto l’ assurda pretesa d’essere scientifico, alcuni “teorici” giustificavano la discriminazione razziale secondo il principio dell’ereditarietà dei caratteri genetici, alcuni dei quali, essendo “negativi”, determinavano la presunta inferiorità di una razza. E’ evidente che questo sono nient’altro che teorie strampalate e prive di fondamento, tuttavia queste “idee” trovavarono riscontro in vari ambiti religiosi, politici e culturali:

  • L’induismo: è basato sulle caste ereditarie. Gli ultimi, gli "intoccabili", sono trattati in maniera umiliante e considerati esseri inferiori.
  • Le culture greche e romane: erano strutturate su sistemi di caste semplificate.
  • La monarchia: i diritti sono funzione della nascita: si diventa Re\Regina con il diritto di primogenitura. Anche la nobiltà è un carattere trasmissibile solo ed esclusivamente con l'ereditarietà.

Il razzismo, per come noi lo intendiamo, si sviluppa principalmente dal XVII secolo, in seguito alle scoperte geografiche e al colonialismo. In questo periodo si affermò la convinzione che il progresso fosse un'esclusiva particolarità dei bianchi e che gli altri popoli non potessero conseguire gli stessi risultati proprio a causa di una differenza biologica. Sino a quella fase storica si pensava che il determinarsi delle varie razze era stata “funzione del clima” (l’evoluzione climatica avrebbe originato razze diverse e quindi inferiori o superiori), dal XVIII secolo si affermò la “teoria poligenetica” che fa risalire le popolazioni del mondo a progenitori diversi.

La mappa dell'eugenista Madison Grant nel 1916, mostra la distribuzione delle presunte "razze europee". L'Italia è divisa in due: al nord il territorio si compone della razza nordica (in rosso) e di quella alpina o celtica (in verde), al centro-sud si compone della razza mediterranea (in giallo)

Un modo attraverso cui la civiltà dominante ha consolidato, e ancora consolida, il razzismo ai danni della civiltà dominata, è quello di negare - attraverso la menzogna, la propaganda[1]e la falsificazione storica - qualsiasi valore a quest'ultima[2].

[modifica] Razzismo scientifico

Il Razzismo scientifico è una forma storica di razzismo organizzato, fondata a partire dal XIX secolo in Europa e nelle Americhe, che nasce in ambito universitario tra le scienze naturali e sociali dell'epoca, prendendo spunto dalla biologia, dall'antropologia, dalla genetica ecc., ma in particolar modo ispirandosi, in maniera distorta a dire il vero, alla teoria evoluzionista di Charles Darwin.

Il “razzismo scientifico” è legato ad un assurdo diritto di una razza superiore (generalmente quella bianca) di dominare, più o meno temporaneamente, le altre razze, solitamente in un quadro coloniale.

A metà dell’800 il conte Joseph-Arthur de Gobineau fa pubblicare il “Saggio sull’innegabilità delle razze umane” (pubblicato nel 1853). Questo testo pseudo-scientifico teorizzò idee razziste in cui si attribuivano i meriti di tutte le civilizzazioni solo ed esclusivamente alla razza bianca. Nella scuola antropologica di Parigi, nello stesso periodo, si studiò un metodo di classificazione delle razze sulla base del peso del cervello.

La superiorità di una razza sulle altre è generalmente assimilata ad una ideologia fondata su ipotesi razziali, attraverso le quali si giustifica una barbara classificazione degli esseri umani, legittimando allo stesso modo la discriminazione razziale, culturale e politica.

Il razzismo si è arrogato, in alcuni casi, anche il diritto di praticare l’eugenetica, in maniera tale da proteggere la propria razza dal meticciamento, che secondo loro porterebbe conseguenze nefaste per i "popoli eletti". Ancora oggi i razzisti si oppongono all’immigrazione per evitare lo stesso mescolamento dei geni e delle culture.

Chiaramente il razzismo scientifico è oggi ritenuto priva di fondamento ed è definibile come una teoria pseudoscientifica.

Insegnamento del razzismo in Francia

Nel 1885, nell'opera Histoire Naturelle (Storia naturale), destinata all'insegnamento secondario, J. Langlebert distingue 4 razze:

  • bianza o caucasica, questa razza è « rimarcabile per la grandezza della sua intelligenza, è quelli che appartengono a questi poli che sono più in alto nella scala della civilizzazione»
  • gialla o mongolica.
  • nera o africana.
  • rossa o americana.

La terminologia utilizzata nelle descrizioni esprimeva un chiaro, ma ovviamente infondato, giudizio di valore.

[modifica] Razzismo "spirituale"

Julius Evola, probabilmente resosi conto dell'infondatezza del razzismo scientifico e quindi dell'impossibilità a sostenere tale tesi, sviluppa un concetto razzista non su basi biologiche ma spirituali.

La razza "spiritualmente inferiore" sarebbe quella che possiede determinate tendenze e attitudini spirituali, che Evola considera in qualche modo nefaste. Per esempio, egli ritiene che gli ebrei biologicamente non siano una razza, per via del continuo metticciamento che hanno subito, per cui la loro inferiorità sarebbe esclusivamente spirituale (n.d.r l’ebraismo, per Evola, sarebbe una razza che, attraverso il controllo della società -media, banche ecc.- ne determinerebbe il disfacimento), opponendo ugualmente a livello tradizionale "Giudei" e "Ariani" (da "Arya", gli antichi Indiani) nel nome di una differenza di "razza spirituale", propugnando quindi l'affermazione della razza ariana.

[modifica] Alcuni crimini razzisti

In nome del razzismo, sono stati compiuti, nel corso della storia, numerosi massacri e trattamenti discriminatori.

Schiavitù: in numerosi paesi nel XIX secolo (per esempio negli USA).

Seconda Guerra Mondiale: i nazisti deportarono, schiavizzarono e uccisero milioni di ebrei e rom (oltre ad altri esseri umani in funzione della religione, il credo politico ecc.).

Deportazione di Rom e Sinti messa in atto dal regime nazista (Asperg, 1940)

Il fascismo: sono tristemente note le [[leggi razziali (1938)|leggi razziali fasciste]] del 1938 (una serie di restrizioni che discriminavano individui appartenenti ad alcune razze, in particolare quella ebraica, tra cui il divieto di matrimonio, limitazioni nelle attivita' commerciali ecc.) che di fatto furono legittimate dalla pubblicazione di un Manifesto della razza, firmato da un gruppo di (presunti) intellettuali fascisti.

Apartheid: sistema segregazionale del SudAfrica rimasto in vigore fino al 1990.

Segregazione razziale: negli USA (fino agli "anni ’60").

Epurazioni etniche: negli USA (genocidio dei pellerossa),in Turchia il genocidio degli Armeni ( 1915-1916) in Nigeria, Kossovo, Rwanda, Kurdistain ecc.

Darfour: conflitto su basi etniche.

[modifica] Citazioni razziste

Sono numerosissimi i pensatori, considerati anocra oggi i "padri" fondatori" del pensiero e della civiltà occidentale, ad aver espresso volgari concetti razzisti. Vediamo alcuni esempi:

  • Fiedrich Hegel (filosofo tedesco)[3]: “Questo continente non è interessante dal punto di vista della sua storia, ma per il fatto che vediamo l’uomo nello stato di barbarie e di selvatichezza che impedisce ancora di far parte integrante della civilizzazione” .
  • Georges Cuvier (zoologo francese)[4] : “La razza negra è confinata verso il mezzogiorno del globo, il suo colore è nero, i suoi capelli crespi, il suo cranio compresso ed il suo naso schiacciato, il suo muso prominente e le sue grosse labbra la ravvicinano manifestamente alle scimmie: le popolazioni che la compongono sono sempre restate barbare (…) la più degradata delle razze umane, le cui forme più si avvicinano alla rozzezza e la cui intelligenza non si è mai elevata al punto di giungere ad un governo regolare“.
  • Montesquieu (filosofo francese) [5] : “Non si può concepire l’idea che Dio, che è un essere saggio, abbia messo un’anima, soprattutto un’anima buona, in un corpo del tutto nero (…). È impossibile supporre che quella gente siano degli uomini, cominceremmo a credere che non siamo noi stessi cristiani
  • David Hume (economista inglese)[6] : “Sospetto i Negri e in generale le altre specie umane di essere naturalmente inferiori alla razza bianca. Non vi sono mai state nazioni civilizzate di un altro colore che il colore bianco. Né individuo celebre per le sue azioni o per la sua capacità di riflessione… Non vi sono tra di loro né manifatture, né arti, né scienze. Senza fare menzione delle nostre colonie, vi sono dei Negri schiavi dispersi attraverso l’Europa, non è mai stato scoperto tra di loro il minimo segno di intelligenza
  • Kant (filosofo tedesco) [7] : “I Negri d’Africa non hanno ricevuto dalla natura nessun sentimento che si elevi al di sopra della stupidità (…). I Neri (…) sono così chiacchieroni che bisogna separarli e disperderli a colpi di bastone
  • Ernest Renan (filosofo francese)[8] : “La natura ha fatto una razza di operai, è la razza cinese (…) una razza di lavoratori della terra, è il negro (…), una razza di padroni e di soldati, è la razza europea”.

[modifica] Voci correlate

antirazzismo

sessismo

specismo

discriminazione

classismo

[modifica] Note

  1. Vedi manifesti e vignette di stampo razzista: [1]
  2. Per approfondire questi argomenti è consigliabile la lettura di : eurocentrismo, Autopsia della tesi fondatrice dell'eurocentrismo e Afrocentricità vs Eurocentrismo
  3. Hegel, (La ragione nella storia, 1882)
  4. Cfr. Georges Cuvier, Recherches sur les ossements fossiles, (Ricerche sui giacimenti ossiferi fossili), Volume 1, Parigi, Deterville, 1812
  5. Cfr. Montesquieu, L’Esprit des Lois, (Lo spirito delle leggi), 1748.
  6. Cfr. David Hume, Sur les caractères nationaux, (Sui caratteri nazionali), volume III, 1854
  7. Cfr. E. Kant, Essai sur les maladies de la tête, observation sur le sentiment du beau et du sublime, (Saggio sulle malattie mentali, Osservazioni sul sentimento del bello e del sublime), ed. Flammarion, 1990
  8. Ernest Renan, Cfr. Discours, Qu’est ce qu’une nation?, (Discorsi, Che cos’è una nazione? )
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