organizzazione di massa
Da Anarchopedia.
Per organizzazione di massa si intende quell’organismo che le masse si danno per la difesa dei propri interessi; per precisare meglio quanto detto, vediamo di definire ad esempio l’organizzazione di massa per eccellenza: il sindacato. Per i comunisti anarchici l'organizzazione di massa deve essere affiancata dall'organizzazione specifica, costituendo il cosidetto dualismo organizzativo.
[modifica] L'organizzazione di massa
Articolo estratto da FdCA
L'organizzazione di massa deve nascere sul luogo di lavoro, su precisi bisogni materiali delle masse lavoratrici che ne fanno parte, e sotto il diretto controllo di queste ultime. Le caratteristiche che la contraddistinguono sono:
l’eterogeneità, dovuta al fatto che esso (il sindacato) ha lo scopo, prescindendo dalle idee politiche di ciascuno, di unire non già militanti di quello e questo partito, ma tutti i lavoratori che abbiano i medesimi interessi da difendere; l’azione diretta, intesa come gestione in prima persona delle lotte e delle rivendicazioni, come pratica costante cioè, all’interno del sindacato che ne garantisce il controllo da parte dei lavoratori.
Il sindacato perciò, in quanto organismo di massa', è uno strumento in mano alle classi lavoratrici per il miglioramento delle loro condizioni economiche e per la loro emancipazione, attraverso una lotta anticapitalistica. In tutto questo si deve tener presente come l’emancipazione dei lavoratori sia frutto di una pratica costante di lotta e non tanto di una propaganda o di convincimenti ideologici; ed inoltre come l’azione diretta, pratica essenziale in cui si articola la lotta per i bisogni, garantisca il fatto che il sindacato non diventi mai organo di questo o quel partito, e che la delega non assuma mai carattere autonomo e decisionale rispetto all’assemblea dei lavoratori; da questo deriva che <<l’organizzazione operaia deve avere uno scopo ultimo, ed uno immediato. Lo scopo ultimo deve essere l’espropriazione del capitale per parte dei lavoratori associati, la restituzione cioè ai produttori, e per essi alle loro associazioni, di tutto ciò che ha prodotto il lavoro della classe operaia attraverso i secoli, di tutto ciò che il loro lavoro ha prodotto, di tutto ciò che senza l’opera dei lavoratori non avrebbe alcun valore. Lo scopo immediato è di sviluppare sempre di più lo spirito di solidarietà fra gli oppressi e di resistenza contro gli oppressori, tenere esercitato il proletariato con la ginnastica continua della lotta operaia nelle sue forme più diverse, conquistare oggi stesso tutto ciò che è possibile strappare, per quanto poco possa essere, al capitalismo, in benessere e in libertà>>. (Luigi Fabbri)

