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Ontologia

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«L'essere è, il non essere non è.» (Parmenide)

L'ontologia è la disciplina filosofica che si occupa di uno dei primi e fondamentali problemi della filosofia, ovvero definisce cosa esiste e di conseguenza cosa non esiste e/o è una rappresentazione di un altro oggetto.

Etimologia[modifica]

Dai termini greci ὄντος (òntos) = essere + λόγος (logos) = discorso, da cui discorso sull'essere o studio dell'essere.

La difficoltà  di definire con precisione cosa esiste si ricollega alla storia stessa dell'ontologia, la cui problematica di base è già  individuata da Parmenide (515 a.C. – 450 a.C.), mentre la parola "ontologia" nasce oltre due millenni dopo, nel XVII secolo.

La metafora dell'albero[modifica]

Per meglio definire la posizione dell'ontologia in filosofia può essere utile l'analogia di Cartesio: «se la filosofia è un albero in cui i rami sono le varie discipline, il tronco è la fisica e la metafisica costituisce le radici dell'albero». Ma oggi la fisica è uscita da lungo tempo dal novero delle discipline filosofiche e se si volesse aggiornare l'analogia, l'ontologia costituirebbe il tronco dell'albero della filosofia.

Per definire ulteriormente il problema dell'ontologia, uno dei migliori esempi è il famoso quadro di Magritte che rappresenta una pipa con estremo realismo. Sotto il quadro c'è scritto «Questa non è una pipa». Certamente la rappresentazione di una pipa (per quanto fedele) non è una pipa, ma altrettanto certamente il quadro rappresenta fedelmente una pipa ed anche il quadro esiste. Allora alcuni oggetti (es. le pipe) esistono ad un livello base ed altri esistono come rappresentazioni di altri oggetti (es. i quadri).

Insomma qualsiasi tentativo di definire cosa esiste porterà  ad una classificazione degli oggetti (più precisamente degli enti) che costituiscono il mondo (o la cosiddetta "realtà ").

Un'ontologia è la descrizione rigorosa, metodica, ordinata, di un mondo. Da questo approccio hanno origine le ontologie informatiche, cioè le applicazioni dell'ontologia alla scienza informatica. E l'esempio dovrebbe rendere chiara l'idea che l'ontologia non è una disciplina semplicemente teoretica, ma produce notevoli applicazioni pratiche.

Ontologia e enciclopedie[modifica]

Qualsiasi ontologia, nel suo sforzo metodico di descrivere i suoi enti, si trasforma rapidamente in una classificazione ordinata della realtà , una tassonomia del mondo. Un'enciclopedia è un modo per realizzare tale descrizione. Enciclopedie tematiche forniscono tassonomie locali.

Ontologia e fiction[modifica]

A livello letterario il miglior interprete dell'ontologia è P. K. Dick, scrittore di fantascienza, nelle cui opere il dubbio angosciante su cosa sia reale e cosa sia invece rappresentazione, fantasia, sogno, delirio, simulazione, viene esplorato in svariate forme. Uno dei tanti romanzi è La penultima verità . Il dubbio viene esposto bene, ma in quanto a spiegazioni Dick è carente.

Nel mondo del cinema una buona rappresentazione dei temi ontologici si trova nella serie di Matrix.

Appunti per un'ontologia anarchica[modifica]

Il rifiuto del potere, anzi del potere istituzionale, di un'organizzazione gerarchica della società , non implica il rifiuto di una organizzazione sistematica dei concetti, anzi se si rifiuta il sistema di idee corrente è importante avere un sistema alternativo proprio. Qui l'ontologia aiuta a trovare solide fondamenta per il sistema alternativo ed a svilupparle in modo coerente.

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]