Still working to recover. Please don't edit quite yet.

Neofascismo

From Anarchopedia
(Redirected from neofascismo)
Jump to: navigation, search
Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, accolto a suon di uova dalle milizie antifasciste (Milano, 5 luglio 2007)

Il neofascismo, così come il fascismo, rifiuta i valori liberali e democratici proponendo in alternativa di una concezione organica della società  basata su una rigida gerarchia, sul corporativismo e sul nazionalismo. I neofascisti possono ispirarsi al fascismo vero e proprio, ai tradizionalisti come Julius Evola, a politici come Corneliu Zelea Codreanu ma anche al Nazionalsocialismo vero e proprio.

Il fascismo, contrariamente a quanto spesso si pensi, purtroppo non è morto il 25 aprile 1945. Subito dopo la fine della II guerra mondiale i fascisti provarono ad organizzarsi dietro varie sigle/partiti: prima il Fronte dell’Uomo qualunque, poi l’MSI di Giorgio Almirante. [1]. In seguito, tutta una serie di gruppi, partiti e partitini fascisti si staccarono dal partito-guida o si costituirono ex novo (Ordine Nero, Ordine Nuovo, La Fenice, La Rosa dei Venti, Terza Posizione, i Nuclei Armati Rivoluzionari, ecc.) portando avanti una lotta fatta di violenza eversiva e terrorismo pienamente colluso con la cosiddetta strategia della tensione.

Relazioni tra alcuni partiti politici italiani e il neofascismo[modifica]

In Italia sono presenti ancora oggi moltissimi partiti che assumono vergognose posizioni di difesa verso il fascismo, in alcuni casi mostrano chiaramente il loro legame con l'ideologia fascista o nazista.

Silvio Berlusconi, ex Primo Ministro e leader di Forza Italia

Il primo fra tutti è stato l'ormai sciolto MSI di Giorgio Almirante, di cui l'onorevole Gianfranco Fini ne fu leader per lungo tempo. Tra i partiti oggi attivi troviamo La Destra fondata da Francesco Storace nel 2007, Forza Nuova, Movimento Sociale-Fiamma Tricolore il cui segretario Luca Romagnoli il 23 febbraio 2006 intervistato da Corrado Formigli per Sky Tg24 ha affermato "Se le camere a gas sono mai esistite? Francamente non ho nessun mezzo per poter affermare o negare" suscitando la reazione giustamente indignata del presidente del parlamento europeo Josep Borrell e del mondo ebraico[2][3].

Popolo della Libertà [modifica]

Il Popolo della Libertà  (PdL), nato nel 2008 dalla fusione tra Forza Italia e Alleanza Nazionale, non è propriamente un partito neofascista, anche se molti esponenti vengono da quegli ambienti e principalmente dall'MSI di Almirante.

La caratteristica principale del fascismo fu il corporativismo, principio che manca del tutto nel PdL, tuttavia Berlusconi ha più volte elogiato il regime di Mussolini:

«Il fascismo in Italia non è mai stato una dottrina criminale. Ci furono le leggi razziali, orribili, ma perché si voleva vincere la guerra con Hitler. Il fascismo in Italia ha quella macchia, ma null’altro di paragonabile con il nazismo e il comunismo. Era una dittatura, però nata e finita con se stessa» [4].

Il PdL ha in comune con il Partito Nazionale Fascista (PNF) lo smisurato culto del capo (Mussolini nel caso del PNF e Berlusconi nel caso del PdL). Secondo diversi pensatori autorevoli, le tendenze autoritarie verso il presidenzialismo, la politica estera guerrafondaia, l'avallamento di bieche leggi razziste (Bossi-Fini) e il controllo dei mass-media farebbero del PdL un partito con molte similitudini rispetto al Pnf [5]. L'intellettuale Norberto Bobbio definì Forza Italia come un partito eversivo del tutto simile al PNF [6]. Altri intellettuali e\o pensatori, pur riconoscendo la pericolosità  del PdL, ritengono del tutto infondate le similitudini tra il partito di Berlusconi e quello di Mussolini. Parla chiaro però la proposta da parte di alcuni parlamentari del PdL di abrogazione della norma che vieta l'apologia del fascismo e la ricostituzione del Partito fascista [7].

Forza Nuova[modifica]

Durante le manifestazioni e comizi di militanti di Forza Nuova vengono spesso sventolate bandiere che ricordano la svastica su cerchio bianco e sfondo rosso del Terzo Reich, Forza Nuova ha adottato al posto della svastica la "F" sovrapposta alla "N", dunque le iniziali del nome del partito, su cerchio bianco e sfondo rosso [8][9]. Tale stemma viene stampato anche sui prodotti del merchandising ufficiale. I fondatori di Forza Nuova sono Roberto Fiore, uno dei fondatori di Terza Posizione e condannato dalla magistratura italiana per banda armata e associazione sovversiva [10], e Massimo Morsello ritenuto membro dei NAR e anch'egli condannato per i medesimi reati[11]. I NAR, Nuclei Armati Rivoluzionari, furono un gruppo terroristico d'ispirazione neofascista attivo in Italia dal 1977 al novembre del 1981, nato a Roma nel Quartiere Trieste e poi diramatosi in altre città  italiane. In quattro anni i membri dei NAR furono responsabili di 33 omicidi, senza contare le 85 morti causate dalla Strage di Bologna per la quale vennero riconosciuti autori Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini, tutti appartenenti al gruppo, con sentenza definitiva[12].

Forza Nuova riesce a finanziarsi grazie a «quel macro-apparato finanziario che trova la sua direzione nella società  "Meeting Point" [...] una finanziaria che ha come maggior patrimonio una vastissima e molto mobile proprietà  immobiliare (1300 appartamenti) abitati esclusivamente da giovani che, per svariati motivi decidono di andare in Inghilterra a lavorare, studiare o più semplicemente per imparare la lingua. La struttura che in Europa si occupa di reclutare i giovani che dovranno poi lavorare tramite società  di collocamento direttamente collegate a M.P. si chiama Easy London (15 sedi in Italia), E.L. propone a coloro che, ignari, si vi rivolgono chiedendo possibilità  di lavorare e mantenersi a Londra un pacchetto pronto che offre viaggio, lavoro e alloggio ad un prezzo “interessante”. Non viene detto però ai malaugurati che alloro arrivo in G.B. il lavoro che li aspetta è nelle cucine del West End dove parte delle già  magre paghe andrà  ad ingrassare le casse di F. e soci, non viene nemmeno detto che le confortevoli camere illustrate nei depliants non esistono e al loro posto ci sono micro-alloggi super affollati, letti nei corridoi e bagni in comune per 15 persone, il tutto gestito (in clima militaresco) da decine di nazi skin non solo italiani» [13] [14].

Lega Nord[modifica]

Exquisite-kfind.png Vedi, Accuse di razzismo e xenofobia alla Lega Nord.

Anche il partito politico Lega Nord di Umberto Bossi, terzo partito italiano per numero di voti e al governo del paese con il PDL, assume spesso posizioni avvicinabili a quelle dell'ideologia fascista. La Lega Nord propone una forte difesa del cattolicesimo e una politica contraria alla diffusione dell'islam, che si allarga all'immigrazione in generale, assumendo atteggiamenti razzisti e offensivi [15][16]. Sebbene persegua solo formalmente un obbiettivo nobile come il federalismo, non lo fa in ottica anticapitalista ma a favore delle discriminazioni sociali ed economiche.

Umberto Bossi, ex-segretario e fondatore del partito xenofobo Lega Nord

La Commissione europea contro il razzismo e l'intolleranza (ECRI), organo di esperti indipendenti del Consiglio d'Europa, in due rapporti consecutivi sulla situazione italiana, nel 2002 e nel 2006, ha denunciato come «gli esponenti della Lega Nord hanno fatto un uso particolarmente intenso della propaganda razzista e xenofoba, quantunque si debba notare che anche dei membri di altri partiti hanno usato un linguaggio politico xenofobo od in altra maniera intollerante. (...) Pertanto l'ECRI è allarmata dalla partecipazione alle coalizioni governative di partiti politici i cui membri hanno avuto ricorso alla propaganda xenofoba ed intollerante»[17]. Inoltre il tribunale di prima istanza di Verona nel dicembre 2004 «ha giudicato colpevoli di incitamento all’odio razziale sei esponenti locali della Lega Nord, in relazione a una campagna organizzata per cacciare un gruppo di Sinti da un campo temporaneo sul territorio locale. Le sei persone furono condannate a sei mesi di prigione, e al pagamento di 45.000 Euro per danni morali, con divieto di partecipare a qualsiasi attività  di propaganda elettorale per tre anni e di presentarsi alle elezioni nazionali e locali» [18][19]. Mario Borghezio, uno dei maggiori esponenti della Lega Nord, invitato nella sua veste di parlamentare europeo della Lega Nord ad un «incontro di formazione» del movimento nizzardo identitario francese 'Nissa Rebela' (considerato di estrema destra dai media francesi), dirà  ad alcuni militanti:

« Bisogna rientrare nelle amministrazioni dei piccoli comuni. Dovete insistere molto sull'aspetto regionalista del movimento. Ci sono delle buone maniere per non essere etichettati come fascisti nostalgici, ma come un nuovo movimento regionale, cattolico, eccetera, ma sotto sotto rimanere gli stessi.» (Mario Borghezio)[20]

Il leader della Lega Nord Umberto Bossi fin dai suoi esordi ha definito l' omosessualità  una devianza. Nel 1990 ammetterà  di aver espulso un ragazzo dal partito perchè omosessuale, dichiarando: «Un ragazzo per bene ma era omosessuale. Quanti partiti democratici hanno omosessuali dichiarati, cioè donnicciole, nei loro posti chiave? Un omosessuale è persona di tolleranza fragile, instabile»[21] Quando il 19 gennaio 2006 l'europarlamento approverà  una risoluzione per tutelare i diritti e la dignità  degli omosessuali, il ministro leghista Calderoli parlerà  di «omoparlamento»[22]

Fiamma Tricolore[modifica]

Il Movimento Sociale-Fiamma Tricolore, o più semplicemente Fiamma Tricolore, è un piccolo partito politico fondato il 3 marzo 1995, sotto la guida dell'ex-ordinovista Pino Rauti, dai missini che non avevano condiviso la trasformazione dell'MSI in Alleanza Nazionale (svolta di Fiuggi).

Gioventù nazionale è l'organizzazione giovanile del partito dal 1995, mentre Blocco Studentesco è stata l'organizzazione studentesca del partito sino al 2008.

Manifestazione antifascista

Il simbolo della fiamma tricolore è da sempre il simbolo dei partiti nazionalisti italiani, e sta ad indicare il patriottismo (a dir loro) degli stessi (Tale simbolo è stato adottato anche da uno degli ultimi e più importanti partiti che si ispiravano all'MSI, ovvero Alleanza Nazionale (AN), mentre non figura ufficialmente nei simboli del partito neofascista Forza Nuova.)

Alle politiche del 2008, la Fiamma tricolore si è presentata in alleanza con la Destra di Storace (nel cui simbolo ricompare la fiamma), un partito originato da una scissione interna ad Alleanza Nazionale (la maggioranza dei militanti di AN seguirà  Fini nelle sue evoluzioni partitiche).

Casa Pound[modifica]

Casa Pound Italia (CPI) è un movimento di ispirazione neofascista, nato in Italia nel 2003, che prende ispirazione da un movimento di scala più larga che prende il nome dallo scrittore Ezra Pound. Si autodefiniscono «fascisti del terzo millennio». [23]

Casa Pound comincia la propria esperienza in modo informale tramite l'occupazione del centro più importante il 26 dicembre del 2003 da parte dei gruppi ONC/OSA. Nel 2006 entra a far parte del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, e diventa un organo di promozione sociale nel 2008, ancora oggi operante in tutte le regioni d'Italia. Sempre nel 2008 Casa Pound è uscito dalla Fiamma Tricolore e diventa Casa Pound Italia.

Secondo gli stessi, Casa Pound sarebbe un movimento da inserirsi nella destra radicale e revisionista, sviluppatasi in Italia dopo il 1989.

L’aver adottato Ezra Pound come simbolo del movimento, ha provocato la sdegnata reazione della figlia del poeta americano, Mary de Rachewiltz, che ha lamentato una distorsione del significato del lavoro del padre parlando apertamente di una «indebita appropriazione» dell’immagine del padre [24]. Sdegno hanno suscitato anche la scelta di utilizzare il nome di Bobby Sands, attivista politico irlandese aderente all'IRA, per commercializzare un sidro di sua produzione[25] [26], ed alcune conferenze in cui veniva mistificato il pensiero di Rino Gaetano ed Ernesto Che Guevara[27].

L'attuale presidente è Gianluca Iannone.

Neofascismi nel mondo[modifica]

Il neofascismo non ha fatto presa solo in Italia, ma anche in molte parti del mondo. In Francia, la corrente neofascista è stata rappresentata da movimenti come Jeune Nation (Giovane Nazione) e L’Œuvre française (L'Opera francese), fondata rispettivamente nel 1949 e nel 1968 da Pierre Sidos, così come l'effimero Parti nationaliste (Partito nazionalista), fondato nel 1958 e dissolto pochi giorni dopo. Prossimi al fascismo sono stati movimenti studenteschi come Occident o Groupe union défense, così come organizzazioni minoritarie come il Parti nationaliste français (Partito Nazionalista Francese), Troisième voie (Terza Via), ecc. Ordre nouveau (Ordine Nuovo) è stato, dal 1969 al 1973, uno dei movimenti francesi più importanti dell'ambito neofascista francese. Una parte dei suoi membri ha poi partecipato alla fondazione del Front national (Fronte Nazionale) di Jean Marie Le Pen.

Nel Regno Unito, uno dei principali movimenti neofascisti è stato l'Union Movement (attivo dal 1948 al 1973), animato da Oswald Mosley, già  responsabile prima della guerra della British Union of Fascists. [28] La qualifica di partito neofascista è stata attribuita anche al National Front (Fronte Nazionale Britannico).[29]

In Belgio il Mouvement d’action civique (Movimento d'azione civica) è stato attivo dal 1960 al 1962 è assimilato al fascismo, così come Jeune Europe, animato da Jean Thiriart a partire dal 1962[30]. Il Vlaamse Militanten Orde (Ordine Militante Fiammingo), fondato nel 1949 da Bob Maes, fu disciolto dalle autorità  belghe nel 1981 dopo che si erano resi responsabili di numerosi atti di violenza volti ad esaltare la supremazia bianca. Il suo posto fu poi preso da Voorpost (Avanposto), che fu attivo anche in Sud Africa ed Olanda, i cui militanti si resero protagonisti di numerosi atti di violenza contro gli immigrati.

In Spagna, il neofascismo si è sempre richiamato alle peculiarità  storiche del paese ovvero al franchismo, come Fuerza Nueva (fondata nel 1960) o i differenti partiti che si sono autoproclamati gli eredi della Falange spagnola (Falange Auténtica, Falange Española de las JONS, FE - La Falange).

In Grecia i fascisti greci furono parte integrante del regime dei colonnelli (1967-1974), durante il quale il governo greco ebbe stretti rapporti di collaborazione e sostegno con diverse formazioni della destra italiana[31], sia parlamentari, come il Movimento Sociale Italiano, che extraparlamentari, come Ordine Nuovo, Avanguardia Nazionale ed i fascisti presenti nei servizi segreti italiani (SID). [32]Recentemente si è particolarmente diffuso il Chrisi Avghi (Alba Dorata), un partito neonazista che alle elezioni del 2012 ha preso il 7% dei voti.[33]

Ancora in Germania,[34] in Russia[35], negli Stati Uniti[36] e in Sud America numerosi sono i partiti e i movimenti che si richiamano più o meno esplicitamente al fascismo e al nazismo.

Note[modifica]

  1. Vedi L'attualità  dell'antifascismo
  2. Intervista a Luca Romagnoli
  3. Biografia del neofascista Luca Romagnoli
  4. Berlusconi: il fascismo? Non fu criminale
  5. Il programma politico del neoduce Berlusconi
  6. Da Forza Italia al PDL
  7. Dal Pdl proposta: eliminare divieto ricostituzione del partito fascista
  8. Foto forzanoviste
  9. Svastica nazista
  10. Profilo dei fondatori di Forza Nuova
  11. Profilo dei fondatori di Forza Nuova
  12. NAR
  13. Easy London...cosa c'è dietro Forza Nuova
  14. Colpisci FN, boicotta Easy London
  15. Video leghista
  16. Video leghista
  17. da "coe.int
  18. da "coe.int"
  19. Articolo del corriere.it
  20. Dichiarazione di Mario Borghezio
  21. L'Europeo, 14/9/1990, cit. in Razzismi. Un vocabolario, p. 44
  22. Articolo da tgcom
  23. Casa Pound, i “fascisti del terzo millennio” celebrano Bettino Craxi
  24. Giù le mani da mio padre Ezra Pound
  25. Bobby Sands: icona abusata?
  26. Bobby Sands Cyder: casaitalia non ha il diritto di usare Bobby Sands.
  27. Lotte di liberazione nazionale, movimenti popolari, appropriazioni indebite da parte dell’estrema destra. Dall’Irlanda a Che Guevara.
  28. The Culture of fascism, visions of the Far right in Britain, Julie V. Gottlieb & Thomas P. Linehan, I.B. Tauris
  29. http://www.guardian.co.uk/politics/2009/jun/08/european-elections-bnp
  30. Anne-Marie Duranton-Crabol, L'Europe de l'extrême droite de 1945 à  nos jours, Complexes
  31. In Italia era inoltre presente una folta comunità  di studenti greci neofascisti: l'ESESI
  32. Si veda Mario Merlino
  33. L'estrema destra entra nel Parlamento greco, il partito "Alba Dorata" al 7% (Piazza Pulita, La7)
  34. Germania. E’ allarme neonazismo
  35. Russia nera
  36. Neofascismo e neonazismo in America

Bibliografia[modifica]

  • Mario Coglitore, Claudia Cernigoi, La memoria tradita. L'estrema destra da Salò a Forza Nuova, Ed. Zero in Condotta, 2003.
  • Giuseppe Scaliati,[1] La destra eversiva in Europa, Bonanno editore, 2008
  • Giuseppe Scaliati, Il Male Assoluto. Da Fiuggi al PdL, Bonanno editore, 2010
  • Giuseppe Scaliati, Dove va la Lega Nord, edizioni Zero in Condotta, 2005
  • Giuseppe Scaliati, In difesa della tradizione. L'alleanza tra tradizionalisti e neofascisti, Prospettiva Editrice, 2007
  • Giuseppe Scaliati, Trame nere. I movimenti di destra in Italia dal dopoguerra ad oggi, Fratelli Frilli Editori Genova 2005.

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]

Articoli e siti web[modifica]

Video[modifica]

  • Sito personale di Giuseppe Scaliati