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Mutualismo

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Símbolo moderno associato al mutualismo
In biologia il mutualismo è un «tipo di simbiosi armonica nella quale le specie conviventi traggono reciprocamente vantaggi dalla vita in comune». In campo socio-economico il mutualismo è, conseguentemente, un rapporto di reciprocità  tra individui e\o associazioni d'individui strutturati egualitariamente sul «pari doveri e pari diritti», scardinando quindi la subordinazione che al contrario caratterizza il rapporto individuo-Stato. È una corrente del socialismo, con forti venature anarco-individualiste, favorevole al concetto di "proprietà ", intesa come possesso personale ed usufrutto, e al libero interscambio dei beni tra i produttori. Il fine del mutualismo è una società  libera, strutturata orizzontalmente ed egualitaria.

Generalità [modifica]

Il mutualismo si basa sul principio della reciprocità : servizio per servizio, credito per credito, prodotto per prodotto, garanzia per garanzia. Lo scambio implica un rapporto di eguaglianza, di fiducia e solidarietà  tra le parti contraenti. Il bene scambiato è venduto e comprato ad un giusto valore senza alcuna speculazione e in contrasto con la legge capitalistica della domanda e dell’offerta. La produzione è assicurata dalla cooperazione dei lavoratori delle fabbriche e delle campagne, mediante l’autogestione e la libera associazione individuale.

Il problema della proprietà [modifica]

Il mutualismo libertario implica la trasformazione del concetto di proprietà  privata in quello di possesso. I lavoratori possono usufruire del loro lavoro come vogliono, acquistando o scambiando i beni a cui sono interessati.

Proudhon riassume queste sue idee in tre frasi: «La proprietà  è un furto», «La proprietà  è libertà » e «La proprietà  è impossibile». Apparentemente contraddittorie, queste espressioni distinguono due diverse forme di proprietà :

  • La proprietà  ottenuta dalla coercizione, cioè la proprietà  fondiaria o capitalista, nata dallo sfruttamento del lavoro altrui e mantenuta dallo Stato, le leggi o l’ autorità .
  • La proprietà  creata dal lavoro (Possesso). L’individuo può possedere i suoi beni, la sua casa e il suo terreno se è guadagnato col suo lavoro, ma non può possedere la terra e la vita altrui. In questo senso la proprietà  è intesa come possesso, usufrutto di un bene.

Il mutualismo individualista[modifica]

Questo principio di reciprocità  si può applicare a qualsiasi scambio tra due individui. Il venditore conosce il valore dell’oggetto, cioè il costo (in materie prime, ore lavorative...), che propone all’acquirente. Anche l’acquirente sa quale valore può accordare all’oggetto di scambio. Le due parti quindi possono accordarsi onestamente sul valore da attribuire ad un oggetto, il cui valore è consensualmente valutato. Se i due non si accordano, si separano consensualmente, in caso contrario stipulano un contratto.

Società  mutualiste[modifica]

Il mutualismo può applicarsi anche entro una comunità  mutualistica per soddisfare i bisogni che lo scambio mutualistico individuale che l’autogestione dei mezzi di produzione non potrebbe assicurare.

  • Società  di credito mutuale: Organismi di credito, il cui ruolo sarebbe quello di procurare sconti sul valore delle merci o dei prestiti di capitali per l’agricoltura o l’industria. Rispetto al credito tradizionale, questo credito è tendenzialmente gratuito (tassi d’interesse dallo 0,5% allo 2,5%, appena necessari alla solvenza dei costi amministrativi).
  • Società  d’assicurazione mutualiste: Riunisce i proprietari che prendono l’impegno di aiutarsi gli uni con gli altri in caso di problemi di diversa natura: incendi, malattie, disastri naturali, inondazioni ecc. Più persone fanno parte della società  meglio è per ognuno.
  • Banca del popolo: E’ una banca di beni e servizi. Fornisce ai lavoratori utili e crediti, rimborsabili con buoni di lavoro.

Storia[modifica]

Il mutualismo come teoria economica[modifica]

Il primo utilizzo del termine "mutualismo" per descrivere questo sistema economico è di Charles Fourier, nel 1822, anche se il suo pensiero non coincideva perfettamente con quello degli autori che successivamente definirono i principi di questa teoria. Robert Owen nel 1826 utilizza lo stesso termine nel giornale «New-Harmony Gazette». William Batchelder Greene e Lysander Spooner diffondono questo principio economico negli Stati Uniti, mediante i loro lavori sulle cosidette banche mutualistiche.

Pierre Joseph Proudhon è il vero padre del mutualismo; egli utilizza questo termine per definire chiaramente la sua filosofia economica. L'egualitarismo, senza intaccare la libertà  delle persone, è il fine ultimo del suo pensiero:« L’eguaglianza delle persone è la prima condizione del livellamento delle fortuna, la quale non risulterà  che dalla mutualità , ovvero dalla libertà  medesima».

L'applicazione del mutualismo[modifica]

Nota di lavoro Time Store di Cincinnati

Il mutualismo è applicato nella pratica anarchica dall'anarco-individualista americano Josiah Warren sin dal 1827, quando viene aperto il Cincinnati Time Store (Stati Uniti). Questo magazzino accettava "note di lavoro" (labour notes), la cui unità  monetaria era l'ora di lavoro. Questo sistema permetteva ai lavoratori di percepire l'integralità  del loro lavoro.

In sostanza, in questo store si vendevano beni d’uso quotidiano, il cui prodotto portava un’etichetta in cui erano segnalate il numero di ore necessarie per produrlo. Il prezzo era proporzionale al numero di ore lavorative (quindi non in base all'uso che se ne faceva), cui si aggiungeva il 4 % destinato alla copertura delle spese di gestione ancora oggi in alcune zone degli USA circolano dei buoni di lavoro orari, come moneta parallela al comune).

Il Cincinnati Time Store terminerà  le proprie esperienze nel 1830, quando Warren decide di partire per provare ad applicare in altri luoghi le sue idee mutualistiche. Nel 1847, infatti, Warren fonda una colonia non lontano da Cincinnati (USA) a cui dà  il nome di Utopia. Organizzata in maniera antiautoritaria, la colonia si basa sulla proprietà  privata e l’economia di mercato. Così come nella precedente esperienza, anche Utopia accetta le note di lavoro (labour notes) come unità  di scambio. Le difficoltà  nasceranno soprattutto a causa della guerra civile e il conseguentemente innalzamento dei prezzi delle terre. Malgrado tutto però, Utopia continuerà  i propri esperimenti mutualistici fino al 1875.

Aiutato da Stephen Pearl Andrews, Josiah Warren fonda un'altra colonia di 3km² sull’isola di Long Island, New York, USA, nel 1851, denominata Modern Times ("Tempi moderni"). Questa colonia continuò la sua attività  sino al 1860.

Il mutualismo proudhoniano[modifica]

È nell'anarchismo proudhoniano che il mutualismo diventa elemento cardine del pensiero libertario e egualitario, trasponendo poi il mutualismo economico in campo politico si viene a realizzare il federalismo.

Nell'opera del 1864, La capacità  politica delle classi operaie, Pierre Joseph Proudhon spiega approfonditamente il concetto mutualistico:

«Il sistema del Lussemburgo - lo stesso in sostanza di quello di Cabet, di Owen, di Campanella, delle sette cristiane, di Platone, ecc. - sistema comunista, dittatoriale, autoritario parte dal principio che l'individuo è essenzialmente subordinato alla collettività ... e allo Stato... egli deve in tutto obbedienza e sottomissione. In forza di questo principio fondamentale della sovranità  collettiva e della subordinazione individuale... tutto va allo Stato per essere poi ripartito e distribuito a ciascun cittadino membro della grande famiglia, in base alle sue attitudini e ai suoi bisogni, in nome della comunità  o dello Stato. Abbiamo visto precedentemente come la scuola del Lussemburgo concepisse i rapporti dell'uomo con la società , del cittadino con lo Stato: secondo essa, si tratta di rapporti di subordinazione, e ne deriva una organizzazione autoritaria e comunista. A questa concezione statale viene ad opporsi quella dei partigiani della libertà  individuale, secondo i quali la società  deve essere considerata non come una gerarchia di funzioni e di facoltà , ma come un sistema di equilibri tra forme libere, in cui ognuno ha la garanzia di conseguire i medesimi diritti purché sottostia agli stessi doveri, di ottenere gli stessi vantaggi in compenso dei medesimi servizi; sistema questo essenzialmente egualitario e liberale. [...] Da queste premesse, nettamente contrarie a quelle del Lussemburgo, essi deducono una organizzazione basata sull'applicazione larghissima del principio mutualista. Servizio per servizio - affermano - prodotto per prodotto, prestito per prestito, credito per credito, ecc.: tale è la legge. In questo ordinamento il lavoratore non è un servo dello Stato, inghiottito dall'oceano comunista; è invece l'uomo libero, realmente sovrano, che agisce sotto la sua responsabilità  personale, e di sua iniziativa, con la certezza di ricavare dal suo lavoro un compenso adeguato e di trovare presso i concittadini, per tutto il suo consumo, la lealtà  e le garanzie più complete.»

Il mutuo appoggio secondo Kropotkin[modifica]

Il mutuo soccorso, tradotto anche come mutuo appoggio, è presente in tutti gli animali con pochissime eccezioni. Solo le tigri, alcuni uccelli e alcuni pesci, afferma Pëtr Kropotkin, non hanno istinti sociali e vivono isolati. Tutti gli altri però vivono in branchi e si aiutano a vicenda, perché questa è l'arma migliore per sopravvivere.

Kropotkin, rifacendosi soprattutto agli studi di Charles Darwin, nota che gli istinti sociali sono via via più presenti man mano che una specie è evoluta; così, le specie più evolute di ogni classe animale, possiedono istinti sociali fortissimi. Questi istinti sono indubbiamente presenti anche in ogni uomo.

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]