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Mito

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Un mito dal greco antico mythos (cioé racconto) è una narrazione, una favola, solitamente avente un carattere sacro, riguardante gli dei e le antiche origini del mondo. I protagonisti del mito sono solitamente dei oppure eroi.

Da altro punto di vista il mito è la trasposizione narrativa di un rituale religioso, è ciò che origina il rito ed al tempo stesso viene continuamente ricreato dal rito.

Definizione[modifica]

La parola mito fu usata per primo da Omero, che gli attribuì diversi significati, tra i quali prevale quello di “parola” o di “discorso”. Più tardi, in età  classica, assunse un significato diverso, più ristretto, indicando il “racconto intorno agli dèi, esseri divini, eroi e viaggi nell’al di là ”. In questo modo almeno lo definì Platone contrapponendolo a lògos (cioè argomentazione logica e razionale tipica del discorso filosofico). Nel linguaggio corrente la definizione si è estesa, assumendo significati diversi rispetto all’origine, e spesso si parla del “mito di Garibaldi”, “mito del potere” ecc. Per i positivisti della fine dell’800 i miti erano “racconto che non sono veri”, invece per Greci, Romani e tutti i popoli antichi, erano storie legate alle divinità , quindi erano considerate le storie vere per eccellenza.

Secondo Francesco Bacone il mito sarebbe conoscenza, ma non una conoscenza della ragione piuttosto dell'intelletto, costituendo il grado inferiore della verità  razionale. A questa interpretazione del mito si è opposto Giambattista Vico, che invece vedeva nel mito un prodotto storico dell'antichità , che rinchiude in sé l'eterna verità  dell'uomo a cui ci si può accostare non con la scienza ma solamente con l'intuizione immediata.

La questione del mito è molto più complessa di quanto non si creda. I miti vengono considerati a volte caratteristici delle civiltà  poco evolute, delle civiltà  animistiche, dei tempi precedenti alla storia scritta, ma in realtà  sono ben presenti nel mondo di oggi.

Il mito nelle religioni dell’antichità [modifica]

Tutte le religioni si fondano su una presunta verità  rivelata o sul mito. L’antica religione romana si distingueva però dalle altre antiche religioni – quelle dei Greci, Celti, Germani ecc. – per il fatto che non prestava molta attenzione all’invenzione mitica; i romani erano molto più interessati al rito, cioè al complesso delle pratiche religiose, piuttosto che al patrimonio di leggende divine, di cui invece erano alquanto ricche le religioni degli altri popoli.

Secondo alcuni storici (es. Georges Dumézil) nell’antica Roma, la loro incline attenzione al dato reale, avrebbe portato i romani a trasformare le narrazioni mitiche in res gestae, cioè in azioni concrete di uomini. Tuttavia non è ben chiaro, né viene accuratamente dimostrato, il perché religioni che per alcuni tratti sono abbastanza somiglianti, si siano poi distinte così nettamente riguardo al mito.

Voci correlate[modifica]

Colegamenti esterni[modifica]