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Materialismo storico

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Karl Marx
La concezione materialista della storia (conosciuta anche come materialismo storico) è un termine inventato dal marxista russo Georgij Valentinovic Plechanov che allude al concetto identificato con Karl Marx e usato originalmente da Friedrich Engels per comprendere la storia umana.Quantunque il materialismo storico si lega strettamente al comunismo marxista, molti storici, sociologi e intellettuali non marxisti hanno utilizzato almeno in parte il materialismo storico per elaborare sistemi di analisi della storia umana.

Definizione[modifica]

La visione della storia di Marx è detta materialistica perché egli pensa che la storia sia la storia delle condizioni materiali dell'uomo e non dello spirito. Secondo il filosofo tedesco la storia va considerata come sviluppo dei rapporti di produzione e di distribuzione (e delle relative forme di proprietà  che ne rappresentano il riflesso giuridico), ovvero come un susseguirsi di lotte di classe che hanno un preciso connotato politico, poiché anche se talvolta nascono per interessi particolari alla fin fine hanno come obiettivo il controllo del potere.

Marx distingue nella storia una fase asiatica (nata nelle città -Stato della Mesopotamia e che ebbe il suo massimo sviluppo nei grandi imperi agricoli dell'Asia, come per esempio nell'Egitto dei faraoni), una antica (nata nelle prime città -Stato greco-romano, dove si sviluppò una vasta proprietà  privata ed un rapporto schiavistico), una feudale (basata sulla divisione del territorio in una gerarchia di feudi) e una borghese (l'avvento della manifattura e poi della macchina determinò il crollo delle corporazioni artigianali medievali e la loor sostituzione con l'industria capitalista.). Il passaggio da una fase all'altra è determinato dall'esplosione delle contraddizioni insite in ogni forma di produzione. Per esempio, inizialmente alla signoria feudale si contrappose la borghesia, ma quest'ultima la soppresse e nella società  capitalistica lo scontro è tra borghesia e proletariato. Nella società  comunista, secondo Marx, non ci saranno contrapposizioni e lo sviluppo storico cesserà : da questo egli deduce che la meta finale della storia è proprio il comunismo. La storia è il risultato dell'azione delle condizioni sociali sull'uomo e dell'azione dell’uomo sulle condizioni sociali.

Materialismo storico e dialettico[modifica]

Il materialismo storico non è altro che l'applicazione del materialismo dialettico alla storia delle società  umane. Il materialismo dialettico è una teoria dialettica della natura e della storia, fondata sul metodo dialettico di Hegel, utilizzato però in chiave materialista da Marx. In quest'ultimo ad una tesi (borghesia) si contrappone un'antitesi (il proletariato), ma contrariamente a quanto accade con Hegel, ovvero una sintesi tra le due posizioni, in Marx non vi è sintesi ma una delle due (tesi o antitesi) sopprime inevitabilmente l'altra.

La concezione anarchica[modifica]

Exquisite-kfind.png Vedi, Anarchismo e marxismo.

Il materialismo storico è «la concezione materialista della storia», ed in quanto tale trovò concordi tanto Marx quanto Bakunin (attualmente sono soprattutto i comunisti anarchici a trovarsi in accordo con tale metodologia di analisi).

Invece il materialismo dialettico, che Karl Marx "abbraccia" in una fase successiva all'elaborazione del materialismo storico, reinterpreta la dialettica hegeliana, considerando l'evoluzione della materia e non dell'idea (come faceva Hegel). Il materialismo dialettico non solo reinterpreta la realtà , ma ha la pretesa di offrire una visione scientifica e deterministica degli avvenimenti storici, prevedendo la crisi del capitalismo e il conseguente arrivo del comunismo. In questo modo il marxismo, soprattutto nell'interpretazione di Lenin ed Engels, sviluppa un materialismo definibile metafisico, che gran parte dell'anarchismo, a parte il comunismo kropotkiniano, rifiuta e ha sempre rifiutato, poiché in questo modo l'individuo verrebbe a perdere il suo ruolo centrale di trasformatore della realtà , divenendo un elemento di una serie di forze a lui estranee.

La maggior parte degli anarchici rifiuta la visione deterministica, (pseudo)scientifica ed esclusivamente economicista della storia, considerando invece il materialismo storico come un mezzo utile per la valutazione degli avvenimenti, senza però ritenerlo l'unico ed esclusivo metodo d'indagine, ma attribuendo grande importanza anche alle contraddizioni ambientali, quelli di genere ecc. Per gran parte degli anarchici il materialismo dialettico non fa altro che disumanizzare l'analisi sociale e politica della realtà , portando come conseguenza i risultati drammaticamente osservati per esempio durante la rivoluzione russa.

Bibliografia[modifica]

  • Karl Marx, Per la critica dell'economia politica, 1859
  • Friedrich Engels, L'origine della famiglia, della proprietà  privata e dello Stato, 1884.
  • Paul Lafargue, Il materialismo economico di Karl Marx, Parigi, Henry Oriol Éditeur, 1884.
  • Karl Kautsky, Etica e concezione materialistica della storia, Milano, Feltrinelli, 1958 (1906).
  • Guido Calogero, Il metodo dell'economia e il marxismo. Introduzione alla lettura di Marx, Bari, Laterza, 1967 (1944).
  • Georgij V. Plechanov, La concezione materialistica della storia, Milano, Feltrinelli, 1972.
  • Arturo Labriola, La concezione materialistica della storia, Laterza, Roma-Bari 1976

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]