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Magonismo

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Il Magonismo è un termine utilizzato dagli storici per identificare una corrente di pensiero e azione che anticipò la rivoluzione messicana del 1910. A suo tempo fu rappresentata dal Partido Liberal Mexicano (PLM), un movimento fondato dai fratelli Enrique e Ricardo Flores Magón, insieme ai collaboratori del periodico Regeneración come Librado Rivera, Anselmo L. Figueroa e Práxedis G. Guerrero.

I magonisti, essendo anarchici, non aspiravano ad avere il potere, ma ad abolirlo e a stimolare l'emancipazione popolare attraverso l'azione diretta e l'autogestione.

Magonismo e anarchismo[modifica]

Il governo e la stampa, all’inizio del secolo XX, chiamarono "magonisti" tutti coloro che, condividendo le idee e le azioni dei fratelli Flores Magón, si opponevano alla dittatura di Porfirio Díaz progettando un nuovo e più equo sistema economico-sociale. Il termine fu usato in senso dispregiativo con l'intento di screditare questo movimento, dalle autorità  considerato alla stregua di una banda criminale al servizio dei fratelli Magon.

La lotta dei fratelli Flores Magón fu un ostacolo alla volontà  pacificatrice di Porfirio Diaz (pacificazione non significa giustizia sociale) e per questo essi furono definiti spregiatamene “rivoltosi magonisti” [1], con l'intento di screditarli ed isolarli dalle masse.

Flores Magón e i militanti del PLM rifiutavano il termine magonista, giacchè essi non lottavano per il potere o in nome di un capo da seguire e per questo inizialmente preferirono definirsi liberali e poi, dopo il tradimento dei maderisti, semplicemente anarchici. Lo stesso Ricardo Flores Magón disse: « Noi del Partito Liberale Messicano non siamo magonisti, siamo anarchici»; nella sua opera letteraria Verdugos y Víctimas, uno dei personaggi risponde indignato quando viene arrestato e processato: «Non sono magonista, sono anarchico. Un anarchico non ha idoli».

Il pensiero dei fratelli Magon fu influenzato da anarchici come Michail Bakunin e Pierre-Joseph Proudhon, Élisée Reclus, Charles Malato, Errico Malatesta, Anselmo Lorenzo, Emma Goldman, Fernando Tarrida del Mármol e Max Stirner. Essi conoscevano anche le opere di Marx, Máximo Gorki ed Henrik Ibsen. Furono, tuttavia, soprattutto i lavori di Kropotkin, La conquista del pane e Il mutuo appoggio, a plasmare le idee del Partito Liberale Messicano, che in parte si nutrì anche della tradizione individuale e liberale americana [2], ma senza però scadere nel parlamentarismo istituzionale di Madero, e della questione indigena.[3]

Magonismo e questione indigena[modifica]

Nella storia del Messico, l’assemblea, la partecipazione diretta, l'autogestione, il mutuo appoggio e la rotazione delle cariche, fanno tutte parte della tradizione comunitarista indigena.

L’influenza diretta del pensiero indigeno nel magonismo fu legata alle attività , teoriche e pratiche, di Teodoro Flores, padre dei fratelli Magon, e agli stretti rapporti sviluppatesi tra i membri del Partito Liberale Messicano e gli indigeni durante le attività  insurrezionali promosse dal partito tra il 1906 e il 1910. Furono attivi magonisti uomini e donne di diverse regioni del paese e di razze e tradizioni ben distinte, determinando di conseguenza una proficua commistione di idee e tradizioni comunitarie.

Il magonismo, le cui origini possono essere fatte risalire al 1892, si compose tradizionalmente di tre elementi: il liberalismo messicano [2], l’anarchismo europeo e il comunalismo indigeno riuniti spesso in una sintesi proficua che impresse un carattere distintivo ai processi rivoluzionari messicani.

Influenze del magonismo nella storia dell'anarchismo messicano[modifica]

Dopo la fine della rivoluzione e la morte di Ricardo Flores Magon (1922), sia il governo messicano che gli anarchici riconobbero il magonismo come un elemento determinante per lo scoppio e lo sviluppo della rivoluzione del 1910, nonchè per l'elaborazione della Costituzione del 1917, che seppur non possa essere considerata rivoluzionaria fu sicuramente molto progressista rispetto all'epoca.

Magonisti a Tijuana durante l'Insurrezione della Bassa California (1911)

Coloro che si rifacevano al pensiero dei fratelli Magon, non smisero certo di lottare dopo la promulgazione della Costituzione di Venustiano Carranza, poiché la loro intenzione era quella di abolire lo Stato e non di riformarlo. Librado Rivera proseguì nelle sue attività  rivoluzionarie e fu perseguitato dalla repressione del governo di Plutarco Elías Calles (1924-1928); anche Enrique Flores Magon, fratello di Ricardo, disse esplitamente che «la rivoluzione sociale non è terminata qua» [4].

Più avanti, con la nascita della Federación Anarquista Mexicana nel 1941, che rimase in attività  per circa 40 anni, il periodico «Regeneración» fu rieditato e il pensiero dei Magon trovò nuova diffusione nel paese: negli anni '80 il magonismo fu riscoperto dai giovani anarco-punk; la Biblioteca Social Reconstruir, fondata nel 1980 da Ricardo Mestre, divenne un punto di raccolta della letteratura anarchcia, dove si potevano trovare le opere di Ricardo Flores Magón o molti numeri di «Regeneración».[5]

Nel 1994, quando l'Ejército Zapatista de Liberación Nacional del Chiapas, si ribellò in armi contro il governo centrale, rivendicò orgogliosamente le proprie influenze magoniste. Nel 1997, organizzazioni sociali e indigene, collettivi libertari e comunità  municipali dello Stato di Oaxaca, proclamarono dal 21 novembre al 16 settembre 1998 l'"Anno cittadino Ricardo Flores Magón" [6], riconoscendo e celebrando la grande attualità  del pensiero dei Magon.

Nell'agosto del 2000, su impulso delle organizzazioni indigene dello Stato di Oaxaca e dei gruppi libertari di Città  del Messico, furono celebrate le Jornadas Magonistas (Giornate Magoniste) per celebrare i 100 anni della fondazione del periodico «Regeneración». Anche alla ribellione di Oaxaca del 2006 diedero il loro contributo organizzazioni e collettivi dichiaratamente ispirate dalle idee magoniste, che si dimostrano quindi straordinariamente attuali.

Note[modifica]

  1. Archivo General de Nación, Ramo Gobernación, Revoltosos Magonistas (1906)
  2. 2.0 2.1 A proposito dell'assurda pretesa di alcuni pseudo-anarchici di definirsi anarchici liberali si legga L'anarchismo liberale non esiste
  3. Magonismo; Perspectivas Históricas de un Modelo Anárquico Mexicano. Intervista con Hilario Topete Lara di Dolores Hidalgo, Rivista Ekintza Zuzena no.33, ottobre 2005.
  4. Flores Magón, Enrique, Aclaraciones a la vida y obra de Ricardo Flores Magón, La Protesta, Argentina, 30 de marzo de 1925.
  5. Biblioteca Social Reconstruir "Libertad y no violencia" Molina Ramírez, Tania. La Jornada, Masiosare No. 304, 19 ottobre 2003.
  6. Año ciudadano "Ricardo Flores Magón" 1997-1998

Scritti di Ricardo Flores Magon[modifica]

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]