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illegalismo

Da Anarcopedia.

L'illegalismo è un movimento che considera gli atti illegali e come un mezzo per giungere alla rivoluzione e per l'esaltazione della propria individualità.

Indice

[modifica] Cos'è l'illegalismo

Salvador Puig Antich, anarchico illegalista e rivoluzionario spagnolo

Emile Armand sostiene che l'illegalismo consiste «nell'esercizio dei mestieri rischiosi non iscritti nel registro delle professioni tollerate dalla polizia». Questo movimento è comunemente associato al banditismo, anche se le differenze sono in realtà sostanziali poiché l'illegalista anarchico ritiene questa l'unica strada percorribile per contrastare il sistema di dominio attuale.

Esistono diversi "illegalismi", con diversi metodi. I furti praticati a danno dei ricchi proprietari, dei padroni, dei politici, dei preti... I gruppi i più conosciuti, aventi praticato l'illegalismo sono Alexandre Marius Jacob ("Arsenio Lupin"), la banda di Jules Bonnot, Horst Fantazzini ecc.

Già, Sade, nella sua Filosofia nel Boudoir, scrive, criticando la società repubblicana divisa in «quelli che possiedono tutto» e «quelli che non possiedono niente», che il furto è una risposta ai bisogni di ciascuno.

[modifica] Citazioni

  • «Un illegalismo pacifico» («Poiché le bombe fanno paura al popolo, rubiamo ai borghesi, e redistribuiamo ai poveri!» ) - Alexandre Marius Jacob
  • «(...) dopo aver letto le vicende della "Banda Bonnot" e anche Brecht ("E' più criminale fondare una banca che scassinarla"), parlai con alcuni compagni anarchici del mio progetto di rapinare (allora non si diceva ancora "espropriare", al '68 mancavano alcuni anni... ) banche per rivitalizzare economicamente la stampa anarchica. Fui quasi preso per un pazzo. Se non fossi stato il figlio di Libero, m'avrebbero persino preso per un provocatore. Allora, mi misi a rapinare banche da solo.» - Horst Fantazzini

[modifica] Opere

[modifica] Voci correlate

[modifica] Articoli connessi

[modifica] Personaggi

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