Still working to recover. Please don't edit quite yet.

Mother Earth

From Anarchopedia
Revision as of 21:42, 5 November 2017 by K2 (Talk | contribs) (1 revision imported)

(diff) ← Older revision | Latest revision (diff) | Newer revision → (diff)
Jump to: navigation, search
Copertina «Mother Earth» (aprile 1906)
«Mother Earth» (Madre Terra) è stato un mensile anarchico statunitense (1906-1917) editato e diretto da Emma Goldman, che si avvalse della collaborazione di molti altri anarchici, tra cui Alexander Berkman, Max Baginski, Hippolyte Havel e tanti altri.

Si autodefiniva «una rivista mensile dedicata alla scienza sociale ed alla letteratura»

Storia della rivista[modifica]

Il primo numero di Mother Earth», fu stampato a New York e fu pubblicato il 1° marzo 1906. Nel corso della sua storia, terminata nell'agosto 1917 [1], la rivista di Emma Goldman affrontò diverse tematiche a sostegno ai movimenti operi, internazionalismo, opposizione alle politiche del governo statunitense, antimilitarismo, questioni sessuali (aborto, neomalthusianesimo, ecc.) e tutte le problematiche interne al movimento anarchico.

L’agitazione politica e sociale[modifica]

«Mother Earth» si configurò immediatamente come mensile d'agitazione politica-sociale. Emma Goldman e gli altri collaboratori sostennero e promossero idee ed azioni rivoluzionarie, denunciando inoltre l'ingiustizia del sistema capitalistico. Tra gli innumerevoli articoli in questo senso, se ne possono menzionare alcuni: 1906, commemorazione di Leon Czolgosz, l’anarchico d’origine polacca imprigionato e poi condannato a morte per aver assassinato il presidente McKinley; febbraio 1908, pubblicazione del Manifesto al popolo americano del Partito Liberale Messicano, partito rivoluzionario di ispirazione anarchica; 1911, difesa di John e James McNamara, i sindacalisti responsabili di aver attaccato gli uffici del «Los Angeles Times»; 1914, denuncia dei crimini capitalisti ed incitazione all’autodifesa armata dei lavoratori.

In campo filosofico il giornale di Emma Goldman fu tra i periodici pubblicati negli Stati Uniti quello che diede maggior spazio agli scritti di e su Nietzsche [2]. Grande risalto fu sempre dato alle tematiche inerenti il femminismo e la sessualità . Comparvero innumerevoli articoli sull'uso dei contraccettivi, il controllo delle nascite e l’amore libero. Aspre critiche furono rivolte al suffragismo. Dopo la morte di Voltairine de Cleyre, «Mother Earth» dedicò un numero speciale alla vita ed alle opere dell'anarco-pacifista e femminista statunitense.

L'attentato dinamitardo del 1914[modifica]

«Mother Earth», Giugno 1912

Nel 1914, quattro anarchici del gruppo gravitante intorno al mensile - Charles Berg, Carl Hanson, Luise Berger e Arthur Caron - progettarono un attentato dinamitardo contro John D. Rockefeller [3], a New York. La dinamite fu nascosta nella casa di Luise Berger e quando questa si diresse verso gli uffici di «Mother Earth» (apparentemente per informare Alexander Berkman che la bomba era stata quasi completata), la dinamite esplose all'improvviso causando notevoli danni all’edificio e provocando la morte di Arthur Caron.

Berkman negò di conoscerli, anche se al loro funerale lì commemorò con un commosso discorso. Dopo il funerale, inoltre, Berkman si allontanò dal giro di MOther Earth e prese a pubblicare una propria rivista rivoluzionaria, «The Blast». [4]

L'antimilitarismo[modifica]

Nel 1917, «Mother Earth» iniziò una campagna in opposizione all'ingresso degli Stati Uniti nella prima guerra mondiale, incitando in primo luogo alla diserzione e alla disobbedienza civile. Il 15 giugno 1917 il congresso americano promulgò la «Espionage Act of 1917» (Spionaggio Act 1917), che puniva anche con 20 anni di carcere chi interferiva nella politica estera del governo.

Nonostante ciò Emma Goldman ed Alexander Berkman continuarono fino a quando fu possibile nel sostegno della diserzione e ad opporsi alla coscrizione obbligatoria. Gli uffici di Mother Earth e di The Blast, di Alexander Berkman, furono perquisiti più volte, furono in particolare acquisiti i nomi degli abbonati (circa 10 000) delle due riviste.

La chiusura[modifica]

«Mother Earth» rimase in circolazione sino all'agosto 1917, quando Alexander Berkman ed Emma Goldman furono ritenuti colpevoli di aver violato la «Espionage Act of 1917» e per questo arrestati ed espulsi. Emma Goldman ed Alexander Berkman scelsero allora di indirizzarsi verso la Russia rivoluzionaria.

Collaboratori[modifica]

Lista parziale di coloro che collaborarono con «Mother Earth» attraverso la pubblicazione di saggi, articoli o poesie [5]:

Lista parziale di coloro che collaborarono alla pubblicazione di «Mother Earth» con disegni o alla simili:

Note[modifica]

  1. Ephemeride anarchiste
  2. Il pensiero anarco-femminista di Emma Goldman
  3. John Davison Rockefeller, industriale americano e riformatore mondiale dell'industria petrolifera. Fondò la Standard Oil; nel primo novecento, i Rockefeller erano i maggiori proprietari di miniere di carbone nel Colorado. Dopo gli scioperi iniziati nel 1910, si realizzò il massacro di Ludlow (20 aprile 1914), a seguito della feroce repressione degli scioperi da parte delle guardie private armate della Colorado Fuel and Iron Company, di proprietà  dello stesso Rockefeller. Vennero uccise almeno venti persone, fra cui dodici fra donne e bambini.
  4. da "es.wikipedia.org"
  5. Anarchy! An Anthology of Emma Goldman's Mother Earth

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]