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Moneta alternativa

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«Moneta» emessa dagli anarchici durante la Guerra di Spagna.

La moneta è un mezzo utilizzato per permettere gli scambi delle merci tra le persone. Secondo gli economisti essa nacque per risolvere l'inefficienza del baratto, ma alcuni antropologi (vedi David Graeber) dimostrano invece che la moneta è stata preceduta dalla nascita del debito. Essa sarebbe nata come forma di tassazione dei sudditi per finanziare la guerra e per poi pagare i soldati.[1]

Ad ogni moodo, nel corso del tempo, la moneta è divenuta fonte di speculazione (essa può perdere una buona parte del suo valore nel giro di poche ore) e uno strumento di dominio e di controllo delle popolazioni e dei paesi più poveri, per lo più è anche gestito da una oligarchia che detiene il vero Potere. Con le politiche delle Banche Centrali e del Fondo Monetario Internazionale è possibile controllare le ricchezze di un paese, senza nemmeno inviare alcune truppe militari. La diffusione delle monete alternative è un modo per contrastare l'arroganza del sistema capitalistico.

La moneta alternativa[modifica]

Le valute alternative sono strumenti di scambio con cui è possibile scambiare beni e servizi affiancando il denaro ufficiale (rispetto al quale sono complementari). Solitamente le valute complementari non hanno corso legale e sono accettate su base volontaria, ciò contribuisce al loro aspetto identitario, cioè al loro identificare la comunità  all'interno della quale sono usate alla stregua dei vantaggi di una tessera associativa.

Un sistema di valuta complementare è infatti accettato ed utilizzato all’interno di un gruppo, di una rete, di una comunità  per facilitare e favorire lo scambio di merci, la circolazione di beni e servizi all’interno di quella rete sociale, rispetto al resto della comunità .

Per comprendere le ragioni che danno vita ad un sistema di valuta complementare, è utile rifarsi al significato antico del denaro: «Il denaro è un accordo all’interno di una comunità  che accetta di utilizzare "qualcosa" come bene di scambio riconosciuto».

Le valute complementari si collocano come “sistemi di accordo” all’interno di una comunità  e promuovono la pianificazione a lungo termine, stimolando i partecipanti al circuito ad investire in attività  produttive connesse, piuttosto che nell’accumulo di denaro. Esse incoraggiano gli scambi e la cooperazione con la propria rete di aderenze, attraverso la circolazione del bene di scambio a cui, solitamente, viene attribuito un valore etico ed ideale.

Applicazioni pratiche[modifica]

Sono attualmente esistenti in diversi paesi numerose forme di scambio non monetario, di cui i più conosciuti sono il Member Organized Resource Exchange (MORE) presente negli Stati Uniti e in Giappone, il Local Exchange Trading System (LETS) diffuso in Gran Bretagna e Australia, il Robust Complementary Community Currency System (ROCS) inglese, il Système d'échange local (SEL) e il Tronc de Services comuni in Francia e in paesi francofoni, i Réseaux d'échange Réciproque des Savoirs (RRS) diffusi in Francia, Svizzera, Belgio e Paesi Bassi, la banca del tempo attiva in Italia, Svizzera e Spagna, i Tauschring e il WIR sviluppatisi in Germania e Svizzera e la Rete d'Economia Locale (REL) e il Sistema di Reciprocità  Indiretta (SRI) oppure le "Promesse" di Pisa, presenti nella penisola italiana.

Possono anche essere citati anche i Ducati immaginari, il Green dollar, gli Hureai kippu, gli Ithaca hours e gli Hero dollar, monete complementari che hanno operato e operano in parallelo con la moneta convenzionale. Nei paragrafi successivi saranno approfondite alcune applicazioni pratiche esistite o ancora esistenti.

Le note di lavoro[modifica]

Esemplare di nota di lavoro presentato da Warren in Equitable Commerce

Josiah Warren promosse l'utilizzo di note di lavoro (labor notes) come moneta nei suoi esperimenti di pagamento lavoro-per-lavoro (in particolare nel Cincinnati Time Store). La moneta si presenta come una promessa di effettuare una determinata quantità  di lavoro (stimata in ore) ed è quindi una forma di debito, senza interessi, che il pagante contrae con il pagato. Qualora specificato nella nota, tale debito poteva essere anche saldato mediante il pagamento di una determinata quantità  di mais.

L’esperienza argentina[modifica]

Nuvola apps xmag.png Per approfondire, vedi Argentinazo.

La crisi economica argentina del 2001, con gravi responsabilità  del Fondo Monetario Internazionale e dell'inettitudine dei burocrati dell'economia argentina, determinò una serie di eventi catastrofici per l’economia: disoccupazione galoppante, collasso del sistema produttivo e commerciale, oltre soprattutto all'assoluta mancanza di soldi in circolazione. Le enormi difficoltà  economiche determinarono però la formazione di gruppi spontanei di mutuo sostegno per la produzione e la distribuzione del pane, dei mattoni, per l’assistenza ai bisognosi ecc. Attraverso lo stesso meccanismo di sostegno reciproco venne pure a costituirsi la Rete Globale del Baratto, che favoriva lo scambio di merci e di servizi attraverso l'utilizzo una moneta alternativa denominata "credito".

Proteste contro la crisi economica argentina iniziata nel 2001

Già  nel maggio del 1995 i primi nuclei della futura Rete Globale del Baratto cominciarono, tra enormi difficoltà , ad appellarsi alla solidarietà  reciproca per combattere l’emarginazione e favorire la messa in comune e lo scambio reciproco di beni e servizi. Tale “associazione” arrivò in seguito a riunire 5800 gruppi (equivalenti a 2 milioni e mezzo di persone). La moneta denominata “credito” raccolse l’eredità  del tedesco Silvio Gesell, ministro delle finanze della breve Repubblica dei Consigli di Baviera durante la crisi degli "anni 20", che in quella circostanza emise una moneta che si doveva ossidare velocemente, in modo da essere utilizzata solo per gli scambi e non per l’accumulo e per l’incremento della ricchezza individuale. Per conservare il suo valore nominale era necessario applicare un bollino mensile pari all'1% del suo valore (dagli studi si comprese che quella moneta poteva circolare con una velocità  superiore 40 volte a quella delle monete ufficiali).

L’applicazione effettiva della "moneta di Gesell" arrivò però solo circa un decennio dopo, quando alcuni comuni del sud della Germania fecero ricorso a questo sistema per porre freno alla disoccupazione e alla povertà . II "credito" argentino, rifacendosi a quell’esperienza, misurava solo le ore di lavoro contenute nei servizi e nei beni che le persone si scambiavano. Anche se la falsificazione frenò la diffusione, non mancarono i risultati eclatanti: nella provincia di Mendoza riaprì una piccola fabbrica grazie al credito concesso dalla Rete Globale del Baratto. I proprietari della fabbrica poterono inoltre contare sul lavoro di elettricisti e muratori, tutti retribuiti con i "credito". Addirittura a livello locale i comuni della provincia di Buenos Aires, di Chabacano, Quilmes e Avellaneda accettarono i "credito" per il pagamento delle tasse.

La rilevanza di questa nuova economia non sfuggì però alle istituzioni pubbliche, che tentarono, in realtà  senza gran successo, di appropriarsi di questa moneta per regolarizzarla e disciplinarla sotto il controllo del governo centrale.

Moneta di ghiaccio (demurrage)[modifica]

La moneta di ghiaccio (in inglese icemoney) è una valuta (sia cartacea che metallica) il cui valore ha una data di scadenza, raggiunta la quale, per convenzione, va fuori corso (da cui il nome). È talvolta indicato come il costo del denaro. Questa svalutazione progressiva è nota come demurrage ed è traducibile in italiano col termine "controstallia" ovvero il periodo concesso dal comandante di una nave mercantile al noleggiatore per ultimare le operazioni di sbarco o imbarco non completate entro i termini del contratto; anche: l'indennizzo che spetta all'armatore quando si verifichi tale ritardo (di qui la connessione con la moneta tenuta ferma). Nel caso invece dell'immagazzinamento dell'oro, il demurrage può essere considerato il costo dello stoccaggio e della sicurezza. La sua base teorica è la Legge di Gresham.

Il demurrage è citato, a volte, come avente vantaggiosi effetti economici, di solito nel contesto dei sistemi di valuta complementare (ovvero affiancata ad altra moneta principale). Tuttavia, gli effetti del demurrage non sono stati ampiamente studiati, né i suoi vantaggi (o svantaggi) sono stati rigorosamente dimostrati. Lo studio degli effetti del demurrage su un sistema economico è un ricco e in gran parte inesplorato settore della ricerca in economia ed in altri campi come la sociologia (visti i risvolti sociali che comporterebbe un sistema bimonetario a valore variabile).

Allo stesso tempo il demurrage è stato una caratteristica naturale degli scambi privati, che è stata in vari momenti implicitamente incorporata in sistemi monetari come un disincentivo nei confronti dell'accaparramento di denaro, così come per raggiungere altri vantaggi. In particolare, per quanto riguarda il finanziamento degli investimenti a lungo termine ha l'effetto di modificare la dinamica del calcolo del valore attuale netto (VAN). Parimenti, un sistema di moneta svalutabile alimenta una maggiore enfasi sul valore dei rendimenti a lungo termine su un investimento. Come tale essa può creare un incentivo ad investire in iniziative che offrono di più nel rendimento degli investimenti a più lungo termine, e quindi incentivare il risparmio.

Il demurrage ha un effetto analogo al tasso di inflazione, ma senza le stesse cause. Quando più valute vengono utilizzate, la legge di Gresham suggerisce che una tassa sulla moneta contribuirebbe a raggiungere una più rapida circolazione di quella moneta. Anche prendendo in considerazione solo una moneta, il demurrage probabilmente aumenterebbe la velocità  di circolazione della moneta, incoraggiando l'attività  economica. Si potrebbe anche vedere il demurrage come un effetto simile ad un tasso di interesse negativo. Tuttavia, a differenza dell'interesse, esso si applica a tutte le banconote e monete in circolazione, e non solo ciò che è originato come un prestito. Ciò ha portato i suoi fautori a proporlo come un mezzo per eliminare le ingiustizie nella distribuzione della ricchezza.

Silvio Gessell, anarchico ed economista tedesco

Il suo scopo è di annullare i fattori determinanti sia il signoraggio che l'inflazione. La moneta di ghiaccio affiancherebbe la normale valuta in un doppio sistema il cui equilibrio valutario sarebbe spontaneamente basato sulla loro domanda-offerta da parte del "mercato". Il tasso di cambio tra le due monete si regolerebbe da sé in base alle regole del mercato (un po' come odiernamente tra l'oro e le valute). In tal modo il valore di una determinata unità  di conto svaluterebbe lentamente a partire da un prefissato valore iniziale ancorato al valore della moneta costante, adeguandosi al valore datogli dal mercato e fissato genericamente in un "listino" aggiornato costantemente simile a quello dei cambi tra monete estere. All'approssimarsi della sua scadenza quindi un unità  di conto si avvicinerebbe teoricamente al "valore zero". Ma determinate regole starebbero a controllarne l'emissione ed il ritiro da parte delle banche in modo da agevolarne ed incentivarne l'uso. Di conseguenza, non avendo un rapporto di valore vincolato, la moneta fissa verrebbe ad adattarsi ad un valore di cambio maggiore rispetto a quella decrementante. Ad esempio, 100 euro normali potrebbero voler venire cambiati con 110 decrementanti.

Quindi la moneta di ghiaccio rappresenterebbe il valore di scambio di massa, quello spendibile quotidianamente, spicciolo, mentre le monete a valore costante verrebbero automaticamente a rappresentare un simbolo di accumulo ovvero finalizzate al risparmio a brevissimo termine, ed al cambio con le monete estere.

Un sistema monetario similare è quello vigente a Cuba, dove il Peso cubano convertibile viene a costituire la moneta a valore costante, mentre il Peso cubano semplice è la valuta "sacrificabile" paragonabile ad una moneta di ghiaccio. Grazie a questo sistema, in un’economia quale quella cubana, la sua moneta principale (la convertibile) riesce ad essere la 13esima moneta di maggior valore nel mondo, e la seconda moneta come valore delle Americhe dopo il dollaro statunitense.

La moneta di ghiaccio rappresenta la base dell'economia poundiana basata sull'abolizione delle imposte dirette progressive (fiscalità  monetaria), la quale prevede l'emissione di moneta da parte dello Stato per finanziare la spesa pubblica, azione che senza monete di ghiaccio porterebbe livelli di inflazione altissimi.

Ha destato un certo interesse nel mondo economico in conseguenza dell' incipiente sviluppo dei sistemi di pagamento con moneta elettronica. Con essa sarebbe difatti possibile coniare una moneta di ghiaccio ON/OFF ovvero che sospenda la svalutazione temporale finché depositata in banca, per far in modo che le banche accettino di buon grado il ritiro dai clienti di queste valute.

In alcuni casi, la tassa sulla moneta è praticata da qualche tipo di autorità  governativa (anche locale) a scopo di gettito fiscale, e questi guadagni ottenuti dalla tassazione della moneta depositati in un fondo. Che cosa si possa fare con questi fondi varia notevolmente tra i sistemi storicamente proposti. In alcuni casi, è utilizzato per pagare i costi amministrativi dello Stato. Se la moneta in questione è gestita dal governo, la tassa sulla moneta può essere utilizzata come entrata fiscale; in parallelo si propone anche un imposta sui depositi bancari, ma è proposta solo da alcuni economisti. Altri sistemi che sono stati proposti comportano la ridistribuzione del fondo equamente a tutti gli utenti della moneta.

Invece i sistemi di tassazione della moneta basati sul credito mutualistico non affluiscono direttamente ad un fondo di denaro, in quanto è sufficiente applicare il demurrage su entrambi i saldi, positivi e negativi, bilanciandoli rispettivamente. Ovvero, se un dato valore scompare per decadimento, per bilanciare il rapporto basta creare nuove monete, e utilizzarle dallo Stato per finanziare le spese pubbliche.

È previsto nel sistema economico geselliano distributista come base del "credito sociale" ed in quello teorizzato nel cap.10 del libro "Teoria generale dei sistemi economici".

A proposito di Gesell, Keynes scriveva: «... Egli sostiene che l'aumento del capitale reale è ostacolato dal saggio monetario di interesse, e che, se si togliesse questo freno, l'aumento del capitale reale sarebbe tanto rapido nel mondo moderno, da giustificare probabilmente un saggio monetario di interesse uguale a zero, se non proprio subito, entro un periodo relativamente breve. Quindi la necessità  preminente è di ridurre il saggio monetario di interesse; ed egli indicò che questo scopo può raggiungersi facendo si che la moneta sia sottoposta a costi di mantenimento allo stesso modo delle altre scorte di merci sterili. Questo concetto lo condusse alla famosa prescrizione della moneta "stampigliata" alla quale il suo nome è principalmente associato, e che ha ricevuto l'approvazione del prof. Irving Fisher. Secondo questa proposta, la carta moneta (benché il metodo dovrebbe evidentemente applicarsi anche almeno a qualche forma di moneta bancaria) manterrebbe il proprio valore soltanto se le si applicassero ogni mese, come in un libretto di assicurazione, delle marche da acquistare presso un ufficio postale. Naturalmente il costo delle marche potrebbe venir fissato a qualunque cifra si ritenesse opportuno. Secondo la mia teoria questo costo dovrebbe essere uguale, all'ingrosso, all'eccedenza del saggio monetario di interesse (escluse le marche) sull'efficienza marginale del capitale corrispondente ad un ritmo di investimento nuovo compatibile con la piena occupazione. L'onere effettivo proposto da Gesell era dell' 1 per mille alla settimana, equivalente al 5,2 per cento all'anno. Questo sarebbe troppo nelle condizioni esistenti, ma la cifra giusta, che dovrebbe essere variata di tempo in tempo, potrebbe trovarsi soltanto per tentativi. L'idea che sta alla base del concetto della moneta stampigliata è corretta. È infatti possibile trovare mezzi per applicarla in pratica su scala modesta. Ma vi sono molte difficoltà  cui il Gesell non fece fronte. In particolare egli non si rendeva conto che la moneta non è l'unica cosa a possedere un premio di liquidità , ma che differisce soltanto per una questione di gradi da molte cose, e che essa trae la sua importanza dal fatto di avere un premio di liquidità  maggiore di quello per ogni altra cosa. Se quindi la carta moneta dovesse essere privata del suo premio di liquidità  mediante il sistema della stampigliatura, si introdurrebbero una serie di surrogati: moneta bancaria, crediti a vista, monete estere, gioielli e metalli preziosi in genere, e così via».

E-gold è un esempio di una moderna valuta privata in cui è applicato il demurrage. In questo caso vi è una tassa sullo stoccaggio dell'oro dell'1% all'anno. Il demurrage associato con l'E-gold è verosimilmente utilizzato dagli operatori per aiutare a coprire le spese di deposito fisico. Un altro esempio è la nascita a luglio 2010 di Bitcoin, una moneta elettronica criptografica freesoftware e p2p che permette la pensabilità  e la realizzazione di un sistema monetario implementato con regole autogestite che abbia però le caratteristiche di affidabilità  tecnica della moneta ordinaria.

Note[modifica]

Bibliografia[modifica]

  • Margrit Kennedy, La Moneta Libera da Inflazione e da Interesse , Area51 Publishing, 2014
  • Gianfranco Carminucci , Teoria generale dei sistemi economici, Napoli: Grafica Elettronica, 2007;
  • Maurizio Pittau, Economie senza Denaro. Sistemi di Scambio non Monetario nell'Economia di Mercato, EMI, Bologna, 2003
  • Serge Latouche, Il pensiero creativo contro l'economia dell'assurdo, EMI, 2002
  • A. Caillé, Il terzo paradigma. Antropologia filosofica del dono, Bollati Boringhieri, 1998
  • R. Amorevole, G. Colombo, A. Grisendi, La banca del tempo, Franco Angeli, 1996
  • I. Illich, La convivialità , Mondadori, 1973

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]