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Josiah Warren

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Josiah Warren
Josiah Warren (Boston, Massachusetts, USA, 1798 - Boston, 14 aprile 1874) è stato un anarchico individualista, inventore, musicista e scrittore statunitense.

Considerato il primo anarchico americano,[1] è stato l'editore di The Peaceful Revolutionist, il primo giornale anarchico fondato addirittura nel 1833.[2]

Biografia[modifica]

Primi anni[modifica]

Nato nel 1798 a Boston (Massachusetts, USA), Josiah Warren mostra sin da ragazzo un talento precoce per la musica che lo porta ad entrare in tenera età  nella «Old Boston Brigata Band». Sposatosi alla giovane età  di 20 anni con Fanny Kisner, nel 1821 si trasferisce a Cincinnati (Ohio, USA), dove trova occupazione come insegnante di musica e orchestra. Sin da ragazzo mostra di avere un talento particolarmente versatile: è autore di numerosissime invenzioni (nel 1821 inventa una lampada a sego...), tipografo e musicista, oltre ad avere una grande passione e talento per la scrittura e la filosofia.

Owen e New Armony[modifica]

Venuto a conoscenza delle idee di Robert Owen nel 1825, comincia a prender forma in lui il desiderio di fondare una colonia owenista a Cincinnati. Dopo aver contattato diversi amici per dar forma al progetto, il gruppo non riesce ad accordarsi sugli obiettivi da darsi e il proposito viene rapidamente abbandonato. A questo punto Warren decide di vendere la fabbrica di sua proprietà  e con il ricavato si trasferisce a New Armony, Indiana, dove altre 900 persone stavano cercando di costruire una comunità  fondata sui principi di Owen.

Quest'esperienza però ben presto fallisce e quando nel 1827 decide di far rientro a Cincinnati, Warren motiverà  l'insuccesso con l'eccessiva collettivizzazione della comunità , mentre per lui l'individuo era al centro di ogni progetto. In True Civilization approfondirà  la questione accusando in pratica Owen di proto-comunismo, anche se questo non gli impedirà  di manifestare per lui e i suoi figli sempre un grande rispetto, peraltro ben esplicitato anche nel saggio The March of Mind.

A partire dal 18 maggio 1827 mette in pratica le sue idee aprendo a Cincinnati il Time Store, un negozio fondato sul «ragionevole limite del prezzo» e sull'utilizzo delle note di lavoro. Per Josiah Warren, infatti, i problemi originati del capitalismo hanno origine nella violazione del principio del costo, cioè chiunque venda un prodotto non dovrebbe chiedere più di quanto lui stesso ha speso per produrlo. Inoltre, il prezzo di un bene non dovrebbe essere determinato dalla sua utilità , ma dal principio del lavoro. Vale a dire che il prezzo è determinato dal tempo impiegato e dalle difficoltà  incontrate per produrlo.

L'anarco-individualismo[modifica]

Warren è da molti ritenuto il primo di quella lunga schiera di anarchici che darà  vita alla corrente anarco-individualista americana e che vide tra le sue fila Lysander Spooner, H.D.Thoreau, James L.Walzer, John Henry Mackay e Benjamin Tucker.

Fu soprattutto Benjamin Tucker, dopo averlo conosciuto durante una conferenza nel 1870, a considerarlo un "maestro", uno dei primi critici del capitalismo e dell'autoritarismo. Un uomo che, come Pierre Joseph Proudhon, scelse l’anarchismo piuttosto che il socialismo di Stato, come metodologia di opposizione rivoluzionaria e prospettiva di civiltà . Non è un caso che Tucker dedichi la sua collezione di saggi Instead of a Book, alla memoria di Warren definito «mio amico e maestro... di cui gli insegnamenti furono una prima fonte di luce», proseguendo che egli «fu il primo uomo ad esporre e formulare la dottrina ormai conosciuta con il nome di anarchismo».

Fondatore nel 1833 di The Peaceful Revolutionist, considerato il primo giornale anarchico della storia, Warren è celebre per aver enunciato la formula della «sovranità  dell'individuo», poi rilanciata dal più celebre John Stuart Mill, evidenziando una concezione fortemente individualistica e in strenua opposizione al movimento cooperativista di Robert Owen, di cui come abbiamo visto inizialmente fu uno dei principali seguaci.

È autore di diversi saggi, tra cui un celebre Manifesto (1842) in cui scrive:

«La costituzione, alla pari di tutte le altre costruzioni artificiali, è il primo, il più grande e il più fatale errore mai commesso dai riformisti e dai legislatori».

Il manifesto prosegue sottolineando come la costituzione calpesti la dignità  umana individuale in favore del governo nato da queste “combinazioni” menzognere. L’individuo viene ridotto ad un semplice “pezzo di una macchina”, senza possibilità  di aver realmente sotto controllo la propria vita che è invece totalmente condizionata dalle leggi a lui imposte.

In Equitable Commerce (1846), si scaglia contro coloro che applicano prezzi superiori al costo di produzione e soprattutto descrive le ragioni del prezzo di costo e dello scambio di lavoro con eguale tempo-lavoro. La diseguaglianza salariale oraria viola la pari dignità  e quindi la "sovranità  individuale" di ciascuno sul proprio tempo, perché toglie da chi fatica di più per dare a chi svolge attività  più gratificanti.

Utopia, Modern Times e l'ultimo periodo[modifica]

Nel 1847 ha ridato vita alla comunità  di Utopia, Ohio, che era stata abbandonata dopo il primo insediamento dei seguaci di Charles Fourier, dove la terra veniva distribuita individualmente ad ogni membro, rifiutando quindi ogni forma di collettivizzazione.

Terminata quest'esperienza, insieme a Stephen Pearl Andrews fonda nel 1851 Modern Times, una comunità  mutualistica in cui commercio equo e sovranità  individuale erano le colonne portanti della vita comunitaria. Modern Times diventerà  un vero e proprio paese interno nella città  di Islip, a Long Island, ma la sua esperienza viene a cessare nel 1864.[3]

Fatto rientro nella zona attorno a zona di Boston, dal 1864 al 1869 risiede a Cliftondale, Massachusetts, dove per ben due volte tenta di applicare i suoi principi mutualistici allo sviluppo della città . In seguito si trasferisce a Boston città , dove vi risiede sino alla sua morte.

Josiah Warren muore a Boston, in casa di un amico, il 14 aprile 1874.

Il pensiero[modifica]

Il mutualismo[modifica]

Josiah Warren applicò sin dal 1827 i suoi principi mutualistici nel Cincinnati Time Store. Questo magazzino accettava "note di lavoro" ("labor notes"), la cui unità  monetaria era l'« ora di lavoro».

In sostanza nel Cincinnati Time Store, in cui si vendevano beni d'uso quotidiano, il prodotto portava un'etichetta in cui erano segnalate il numero di ore necessarie per produrlo. Il prezzo era proporzionale al numero di ore lavorative (quindi non in base all'uso che se ne faceva), cui si aggiungeva il 4% destinato alla copertura delle spese di gestione (ancora oggi in alcune zone degli USA circolano dei buoni di lavoro orari, come moneta parallela al comune dollaro). Warren riassunse il suo pensiero con la frase: «Il costo è il limite del prezzo». Questo sistema permetteva quindi ai lavoratori di percepire l'integralità  del loro lavoro.

Esemplare di Nota di lavoro presentato da Warren in Equitable Commerce

Il Cincinnati Time Store terminò la propria esperienza nel 1830, ma solo perché Warren decise di farne di nuove. I risultati dello Store furono soddisfacenti. Successivamente, nel 1847, fondò una nuova colonia denominata Utopia, non lontano da Cincinnati, Ohio (USA). La colonia, strutturata in maniera antiautoritaria, si basava sulla proprietà  privata e l'economia di mercato. Così come nella precedente esperienza, anche Utopia accetta le note di lavoro ("labour notes") come unità  di scambio. L'attività  fu molto difficoltosa a causa della guerra civile in atto e per colpa dell'innalzamento dei prezzi delle terre. Malgrado tutto però Utopia continuò i propri esperimenti mutualistici fino al 1875.

Aiutato da Stephen Pearl Andrews, Josiah Warren riuscì a fondare un'altra colonia di 3 km² sull’isola di Long Island, New York, USA, nel 1851, denominata Modern Times (Tempi moderni). Essa continuò la propria attività  sino al 1860.

In Equitable Commerce spiega che, grazie al prezzo di costo trasparente e reciproco, anche l'uso di moneta corrente può essere piegato al principio mutualista dello scambio paritario di tempo-lavoro con uguale tempo-lavoro, in cui l'abolizione del profitto è l'abolizione del plusprezzo superiore al costo necessario alla produzione (plusprezzo estorto al consumatore sfruttato in base al bisogno), ottenendo così che il salario reale del consumatore non venga intaccato. L'espansione del mutualismo del prezzo di costo reciproco tra molti produttori delle filiere comuni tende ad abbassare prezzi e costi, imponibili e tasse, con un surplus reale comune paritario e distribuito in quanto consumatori.

L'educazione[modifica]

«La potenzialità  educativa è in tutte le cose che ci circondano. Se vogliamo un’educazione che qualifichi i bambini per la vita futura. L’educazione deve allora abbracciare quelle pratiche e quei principi che verranno richiesti nella vita futura. Se vogliamo che, nella vita adulta, pratichino l’equità  tra di loro, dobbiamo allora circondarli di pratiche eque e trattarli in maniera equa. [….] Se vogliamo che siano capaci di autogovernarsi nell’età  adulta, devono praticare il diritto all’autogoverno già  nell’infanzia. Se vogliamo che imparino a gestirsi razionalmente, consci delle conseguenze delle proprie azioni, deve essere loro consentito, nell’infanzia, di regolarsi in base alle conseguenze dei propri atti. I bambini sono innanzitutto il frutto dell’esempio. Se noi li bastoniamo, si bastoneranno tra di loro. Se osservano in noi il tentativo di dominarci l’un l’altro, imiteranno la stessa barbarie. Se invece abitualmente rispettiamo il diritto all’autosovranità  per ognuno di noi e per loro, diventeranno altrettanto rispettosi dei propri diritti e di quelli degli altri”. (Warren, Equitable Commerce, 1846) .» [4]

Note[modifica]

  1. Palmer, Brian (2010-12-29) What do anarchists want from us?, Slate.com
  2. William Bailie, Josiah Warren: The First American Anarchist—A Sociological Study, Boston: Small, Maynard & Co., 1906, p. 20
  3. Modern Times
  4. In Rudolf Rocker, I pionieri della libertà , Edizioni Antistato, 1982, p. 82; 130

Bibliografia[modifica]

Opere di Warren[modifica]

  • 1829, Plan of the Cincinnati Labor for Labor Store
  • 1833, Articoli vari pubblicati su "The Peaceful Revolutionist"
  • 1842, Manifesto
  • 1846, Equitable Commerce
  • 1852, Practical Details in Equitable Commerce
  • 1863, True Civilization

Opere su Warren[modifica]

  • Josiah Warren: The First American Anarchist, William Bailie, 1906. Libertarian Labyrinth Archive.
  • Martin, James J. Men Against the State: The Expositors of Individualist Anarchism in America, 1827–1908. Colorado Springs, CO.: Ralph Myles Publishers, 1970.
  • Miskelly, Matthew; and Jaime Noce. (eds) Political Theories For Students. Farmington Hills, MI: The Gale Group Inc., 2002.
  • Wunderlich, Roger. Low Living and High Thinking at Modern Times, New York. Syracuse, NY: Syracuse University Press, 1992.

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]