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Freie Arbeiter Union Deutschlands

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Delegate della FAUD durante il congresso di Erfurt, 1922
La Freie Arbeiter-Union Deutschlands (FAUD, Unione dei Lavoratori di Germania) è stata un'organizzazione anarco-sindacalista fondata nel 1919 in Germania. Fu fondata sulle basi strutturali della “Freie Vereinigung deutscher Gewerkschaften“, nata nel 1897 come scissione dei gruppi social-democratici tedeschi dal Partito Social-Democratico. Rudolf Rocker fu uno dei fondatori principali della FAUD.

Sciolta dal nazismo nel 1933, dalle sue ceneri nascerà  la Freie Arbeiter-Union.

Storia

Premesse

Al tempo delle leggi antisocialiste (1878-1890), la libertà  d'associazione era garantita in Germania solo a livello locale, sia per quanto riguarda le attività  politiche che per quelle sindacali. Durante questi anni, proprio i lavori dei piccoli gruppi localistici caratterizzarono le lotte politico-sindacali, contribuendo così a porre le basi per lo sviluppo di un sindacalismo anarchico molto specifico che prenderà  piede negli anni successivi.

Rudolf Rocker (secondo da sinistra in piedi) fotografato insieme ad un gruppo di anarchici, tra cui la sua compagna Milly Witkop

Dopo l'abrogazione di queste leggi e la nuova costituzione del Partito Social-Democratico (SPD), nel paese fu di nuovo possibile costituire un grande sindacato socialdemocratico. Molte delle precedenti "unioni libere" continuarono però ad opporsi alla centralizzazione, cercando di mantenere il loro funzionamento tipicamente libertario. Il Partito Social-Democratico guadagnò consensi nella corrente rivoluzionaria ed andò a sviluppare in tutta la Germania un sindacalismo di massa, dotandosi inoltre di una linea politica ben definita dal Programma di Erfurt del 1891.

Nel 1897, alcuni socialisti (tra cui Rudolf Rocker e Fritz Katzer) fondarono la Freie Vereinigung deutscher Gewerkschaften (FVdG, «Associazione libera dei sindacati tedeschi»), che si opponeva al centralismo e individuava nell'esperienza localista del sindacato tedesco la via maestra da seguire. Nonostante le divergenze, molti «localisti» entrarono nell'organizzazione del partito social-democratico nel tentativo di imporgli una strutturazione orizzontale e libertaria.

Dopo un paio di anni di lotte intestine nel SPD, i localisti furono esclusi dal partito nel 1887. Gli epurati diedero così vita al Vereinigung Unabhängiger Sozialisten (VUS, «Associazione dei Socialisti Indipendenti»), nel quale convivevano due tendenze: una socialdemocratica e l'altra anarchica. Nel 1893 si realizzò una nuova scissione. La corrente anarchica si indirizzò verso un'idea anarco-comunista ispirata al pensiero di Kropotkin.

Le due correnti, influenzandosi reciprocamente, svilupparono una particolare forma propriamente tedesca di anarco-sindacalismo, in cui la lotta sindacale non è al primo posto ma corre parallelamente affianco di quella politica e culturale.

Nascita della FAUD e prime attività 

Nel dicembre del 1919 si svolse il 12° congresso che riuniva la FVDG con qualche altro piccolo sindacato libero. Fu promulgata la Dichiarazione relativa ai principi del sindacalismo, scritta da Rudolf Rocker come enunciato politico che il 15 settembre sancì la nascita ufficiale della Freie Arbeiter-Union Deutschland. Josef Hodek, Rudolf Rocker e Wilhelm Paul furono tre dei principali fondatori della FAUD.

I bastioni dell'organizzazione furono nel bacino della Ruhr. In particolare grande successo ebbe a Mengede, un quartiere di Dortmund, dove vi erano circa un migliaio di membri. Nacquero molti organi propagandistici, come Der Syndikalist (dal 1918 al 1932), il quotidiano Die Schöpfung (pubblicato in Renania dall'agosto al dicembre 1921) e il mensile Die Internationale (pubblicato sino alla fine del 1920).

A Natale del 1922, su iniziativa della FAUD, a Berlino si svolse la conferenza che sancì la nascita di una nuova AIT, l'AIT-anarcosindacalista, che rivendicando la tradizione storica della Prima Internazionale riuniva molti gruppi anarco-sindacalisti europei ed americani. Due membri della FAUD, Rudolf Rocker e Augustin Souchy furono eletti, insieme ad Alexander Schapiro, segretari dell'organizzazione.

Organizzazione delle attività  politiche, culturali e sindacali

Nel corso della sua esistenza, la FAUD conobbe molte divisioni, come quando la FAUD di Gelsenkirchen nel 1921 costituì l'Union der Hand- und Kopfarbeiter («Unione dei Lavoratori Manuali ed Intellettuali»). Dei 150 000 membri in principio, a metà  degli '20 non ne rimasero che non più di 10.000 e soli 4300 nel 1932. Tuttavia, in alcune zone della Germania, la FAUD rimase comunque una forza notevole per esempio tra i disoccupati e soprattutto continuava ad esercitare la propria influenza tra i proletari nell'ambito culturale e politico, di cui la Gilde freiheitlicher Bücherfreunde fu una delle sue organizzazioni maggiormente attive nell'ambito culturale.

A partire dalla fine degli anni '20, ai margini delle attività  della FAUD erano sorti gruppi d'azione diretta antinazista - le cosiddette Schwarzen Scharen («Gruppi neri») - formati soprattutto da giovani attivi nei vari quartieri, quantunque ciò sollevò delle polemiche con diversi membri della FAUD che ritenevano sbagliato contrapporsi militarmente al nazismo. Essi inquadravano il Partito Nazional-Socialista nell'ambito esclusivamente economico-sindacale e prevalentemente su questo piano che secondo loro bisognava agire.

Alcuni membri della FAUD di Ratibor al funerale di un compagno (30 anni). Tra questi, alcuni membri delle Schwarzen_Scharen (a destra nella foto: ben evidenti con basco, cravatta e cintura); una delle due persone al centro con cappello è Tomas Pilarski.

La sezione principale femminile delle donne era l' l'«Unione Femminile Sindacalista» (Syndikalistischer Frauenbund, SFB), che aveva una forza attiva da 800 a 1000 membri. Animato da Milly Witkop, compagna di Rocker, e Hertha Barwich, il gruppo pubblicava Frauenbund, supplemento di Der Syndikalist, esisteva anche la sezione giovanile, Syndikalistisch-Anarchistische Jugend Deutschlands (SAJD, Giovani anarco-sindacalisti di Germania), che pubblicava il giornale Junge Anarchisten.

L'avvento del nazismo

Nel 1933, con l'arrivo del nazismo al potere, la FAUD fu dissolta in breve tempo. La sede di Berlino fu assaltata dagli squadristi. Stessa sorte toccò ad altre sedi dell'organizzazione. Nonostante la repressione, tentò di sopravvivere clandestinamente ed alcune organizzazioni di abitanti e dei lavoratori affiliati mantennero, fino a metà  del 1937, l'attività  dei gruppi anarco-sindacalisti che parteciparono in prima fila alla resistenza contro Hitler.

Manifestazione della FAU (Berlino 1° novembre 2003

Nel 1937, alcuni gruppuscoli dell'organizzazione partirono verso la Spagna per affiancarsi alla lotta della CNT contro il franchismo. In Catalogna prese forma il gruppo degli «anarco-sindacalisti tedeschi», al quale parteciparono Augustin Souchy ed Helmut Rüdiger. Questo gruppo ebbe il permesso di occuparsi esclusivamente di reprimere le attività  dei gruppi nazisti presenti in Spagna. Altri militanti fuggirono dalla Germania dai Pesi Bassi e insediandosi poi negli Stati Uniti e in altri paesi del continente americano.

Dopo la seconda guerra mondiale: nascita della FAU

Finita la seconda guerra mondiale, molti anarchici provarono a rilanciare le attività  dell'organizzazione. Nel 1947 alcuni vecchi membri fondarono la Föderation freiheitlicher Sozialisten («Federazione dei Socialisti Libertari»), anche se questa non fu mai considerata come una nuova FAUD ma semplicemente una sezione dell'AIT-anarcosindacalista.

Nel 1977 fu costituita la Freie Arbeiter-Union (FAU, «Unione dei liberi lavoratori»), i cui membri rivendicarono orgogliosamente l'eredità  storica della FAUD.

Voci correlate

Collegamenti esterni