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Earth First!

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Simbolo di Earth First!

Earth First! (EF!) è una formazione ecologista radicale fondata nel 1979 negli USA, ma oggi presente con diverse sezioni locali anche in Gran Bretagna, in Canada, in Australia, in Olanda, nelle Filippine, nella Repubblica Ceca ed in Italia. Altri gruppi, ispirati all’attività  di EF!, sono presenti in India, Belgio, Francia, Germania, Nuova Zelanda, Polonia, Nigeria, Slovacchia e Spagna.

Storia di EF![modifica]

L'origine[modifica]

Adesivo di «EF!»: No Compromise in the Defense of Mother Earth!

Le tradizionionali idee di preservazione degli ecosistemi selvaggi di John Muir furono riprese nel 1979 da Dave Foreman e Mike Roselle, i quali, ispirandosi a La banda del sabotaggio di Edward Abbey (1975), a Primavera silenziosa di Rachel Carson e all'attivismo ambientalista di Aldo Leopold, costituirono l'organizzazione ecologista radicale denominata EF! (letteralmente La terra prima di tutto!)

Gli anni 80[modifica]

EF! sosteneva che la popolazione umana fosse eccessivamente numerosa e quindi avrebbe dovuto essere ridotta massicciamente, con la conseguenza che i sopravvissuti sarebbero per forza di cose ritornati ad una vita in armonia con il pianeta. Foreman in particolare sosteneva l'impossibilità  di conciliare cultura e natura in quanto la prima tendeva a distruggere la seconda.

Alle prime riunioni del gruppo, cui partecipò lo stesso Edward Abbey, si stabilì l'utilizzo dell'azione diretta come mezzo di difesa della natura selvaggia dalle speculazioni capitalistiche e istituzionali. I pensieri degli ecologisti più radicali trovarono spazio nell'omonimo giornale di EF!, «Earth First! Journal» [1]

Nella primavera del 1985 gli attivisti di EF! (EF!ers, così si fanno chiamare i militanti) cercarono di salvaguardare la Foresta Nazionale di Willamette dalle mire devastatrici della Willamette Industries (industria di legname e carta). Molti militanti - tra cui Mike Jakubal, Ron Huber e Mike Rosselle - compirono numerose azioni di disturbo e di disobbedienza civile contro il taglio della foresta: alcuni si legarono agli alberi, altri costruirono delle piattaforme sugli stessi e vi si stabilizzarono. La violenta repressione della polizia, iniziata il 10 luglio, costrinse molti attivisti a scendere a terra; Huber invece occupò il "suo" albero sino al al 20 luglio.

A metà  degli "anni 80" EF! si avvicinò alle posizioni dell’ecologia profonda, una filosofia che sostiene l’uguaglianza di tutte le forme di vita sulla terra al di là  dell’utilità  che queste possono avere per gli esseri umani. Dal 1987 in poi EF! si attivò, sempre mediante l’azione diretta, per impedire la costruzione di dighe, il taglio delle foreste e tutte quelle operazioni che potessero alterare la primordialità  selvaggia degli ecosistemi.

Gli anni 90[modifica]

Bradley Roland Will, anarchico, ecologista e mediattivista di Indymedia, ha partecipato a numerose iniziative di EF!

Dal 1990 in poi gran parte degli EF!ers si avvicinarono alle idee anarchiche. Nel 1992 l’ala radicale di EF!, in contrasto con la maggioranza del gruppo riguardo ai mezzi di lotta, diede origine a Earth Liberation Front (ritenuta dall’FBI, un'organizzazione terroristica).

Adesivo di «EF!»

Purtroppo è da rilevare in questi anni lo sviluppo di tesi anti umaniste per colpa soprattutto di Chris Maney e Edward Abbey. Questi sostenevano che l'AIDS in Africa fosse una «vendetta della natura» e anche che l'immigrazione messicana fosse un pericolo per le foreste americane e per tutto il pianeta.

Queste gravi affermazioni provocarono le dure critiche di Murray Bookchin che accusò il gruppo di antiumanesimo; la "vecchia guardia", legata a Dave Foreman, si riunì attorno al nuovo giornale "Wild Earth", mentre la maggioranza strinse solidi legami con il sindacato IWW per resistere agli attacchi delle industrie del legname a danno delle foreste primarie della California.

Lo shock causato dalle tesi di Maney e Abbey tuttavia ha permesso un nuovo rilancio di EF!, sulla base dello sviluppo di nuove idee riguardo al problema della sovrappopolazione e inserendo nuove analisi sulla gerarchia e l'organizzazione sociale umana.

Per esempio nel 1996, presso Earner Creek (Oregon, USA), Earth First! organizzò il blocco delle strade per impedire il taglio della foresta. Quest’azione si trasformò ben presto in un ecovillaggio chiamato Cascadia Free State ("Stato libero di Cascadia"). L’esperienza terminò dopo 6 mesi ma l’obiettivo fu però raggiunto.

EF! in Italia[modifica]

Nel 2008 EF! ha iniziato a radicarsi anche in Italia; l'esigenza di far vivere le tematiche ecologiste nei contesti reali delle varie zone ha portato il movimento ha ritenere priorità  fondamentali italiane l'abusivismo, l'espansione edilizia, la caccia e le risorse rinnovabili. Il movimento si è ritagliato uno spazio importante soprattutto a Roma, dove si registra la presenza di attivisti anche all'interno dei movimenti studenteschi dell'Università  Sapienza.

Il 16 luglio 2009 attivisti di EF! Roma hanno compiuto un blitz sul palco centrale della Festa del Partito Democratico a Roma nel momento in cui il candidato alla segreteria Pier Luigi Bersani stava per iniziare il suo intervento. Oltre ad aver distribuito un volantino in cui veniva il forte impatto ecologico della festa (niente raccolta riciclata, forni elettrici, stand verdi, pannelli fotovoltaici), gli attivisti hanno srotolato uno striscione con su scritto: «Certo ecologismo produce solo rifiuti» e consegnato una lettera a Bersani nella quale si denunciava la scarsa attenzione all'ambiente della festa democratica di Roma. Dal palco Bersani dichiarò: «Si critica lo scarso ecologismo di questa festa ed io rispondo che si può sempre fare di meglio e ricordo che i governi di centrosinistra sono stati quelli che per primi hanno posto le tematiche ambientali tra le priorità  delle azioni di governo».

Il 12 dicembre 2009 un gruppo di attivisti di EF! Roma, in concomitanza con il vertice sul clima di Copenaghen, ha tinto di verde la fontana dell'Ara Pacis e affisso sulla teca di Maier uno striscione con scritto «Earth First! Act Now» (La terra prima di tutto! Agisci ora!). [2]

Azione diretta e sabotaggio[modifica]

EF!, strutturata in un’organizzazione non verticistica, svolge le sue battaglie per la salvezza degli spazi incontaminati (wilderness) utilizzando il mezzo dell’azione diretta, della disobbedienza civile (sit-in, raduni, presidi, manifestazioni, blocchi, boicottaggi ecc.) e anche del sabotaggio illegale, se questo è necessario, non trascurando anche l’importanza delle campagne di pressione per lettera, e-mail, telefono ecc.

Note[modifica]

  1. EarthFirstjournal.
  2. I solerti funzionari e gli addetti al Museo intervennero immediatamente, rimossero la scritta e svuotarono la fontana.

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]