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Anarchopedia:Collettivo Anarchopedia

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Revision as of 20:15, 22 May 2013 by Il Galeone (Talk | contribs) (Creazione di una comune libertaria)

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Benvenuta/o sulle pagine del Collettivo di Anarcopedia.

Questo è il luogo in cui si organizza il lavoro enciclopedico, si propone la cancellazione delle voci fuori progetto e si prendono le decisioni inerenti Anarcopedia, un'enciclopedia sull'anarchia ma anche un'esperienza anarchica di azione diretta. È in queste pagine che puoi avanzare le tue proposte e discutere quelle degli altri.

Il Collettivo non è la somma algebrica degli utenti registrati, bensì l'espressione di chi, volta per volta, partecipa alla discussione su questa pagina o sulle pagine di discussione delle singole voci enciclopediche. Se possibile, le decisioni vengono prese all'unanimità dei partecipanti. Altrimenti, non prevale la maggioranza, ma la sintesi. Se la divergenza è tale per cui l'operazione di sintesi non è praticabile, le decisioni vengono prese dalla maggioranza nel massimo rispetto delle minoranze e del pluralismo. Vere e proprie votazioni a maggioranza e minoranza potranno essere fatte soltanto previo consenso unanime o per questioni tecniche (esempi: scelta di un template, scelta di un tipo di catalogazione delle voci). Se non vi è urgenza, non esiste un tempo predeterminato per l'adozione della decisione finale.

Talvolta, in concomitanza di determinati eventi o accadimenti (manifestazioni, meeting, casi politici o sociali e simili) il Collettivo sente l'esigenza di uscire dall'ambito meramente enciclopedico e di manifestare la propria posizione con la pubblicazione di comunicati, redatti collettivamente attraverso la progressiva elaborazione di un unico testo. Soltanto ove la divergenza delle posizioni sia tale da non produrre un comune testo sintetico, si procederà alla redazione di testi diversi e alla loro votazione tramite sottoscrizione.

Il Collettivo utilizza anche le immagini come mezzo per ricordare la memoria di figure storiche dell'anarchismo, promuovere realtà anarchiche o denunciare fatti di cronaca: purché siano attuali, ciascuno può liberamente inserirle in homepage con una breve didascalia, senza la necessità di aprire una discussione collettiva. Allo stesso modo è possibile l'immediata cancellazione di una voce vandalizzata da parte di un singolo utente, senza il coinvolgimento del Collettivo.

In virtù del rapporto orizzontale che caratterizza il pensiero anarchico, il Collettivo si affida al buon senso, alla maturità e alla ragionevolezza degli utenti, auspicando interventi finalizzati alla risoluzione concertata dei problemi, senza la prevaricazione delle opinioni di una parte su quelle dell'altra. Pertanto, per quanto riguarda la scrittura delle singole voci enciclopediche, si auspica che gli utenti, se vi sono posizioni contrastanti, trovino un punto di accordo dialogando nella pagina di discussione della singola voce, evitando così di affollare questa pagina. La cancellazione immediata di una voce da parte di un singolo utente è possibile soltanto in caso di vandalismo.

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Personalità anarchiche m/f: sostituiamo?

Con Nessuno si pensava di sostituire la pagina Personalità anarchiche femminili (e suo corrispettivo maschile) con due categorie apposite, perché aggiornarle di volta in volta è abbastanza pesante e diventa anche difficoltoso consultarle, viso che la colonna cresce sempre di più (con la categoria invece si autodispongono su 3 colonne e vengono suddivise automaticamente in 50 per pagina). Le categorie potrebbero essere proprio Categoria:Personalità anarchiche maschili e Categoria:Personalità anarchiche femminili. P.S. vero è che esiste la Categoria:Anarchici, ma unisce sia uomini che donne. Il che è bellissimo, sia chiaro, ma l'esigenza qui è un'altra--Lazar Isotakis 11:14, 6 gen 2013 (UTC)

L'esigenza di dividere gli anarchici sulla base del genere nascerebbe, secondo me, dalla necessità di dimostrare che ci sono state anche molti anarchici di sesso femminile. Potremo semplificare il nome della categoria semplicement ein "Anarchici" e "Anarchiche". Si tratterebbe quindi di prendere tutte le donne inserite qui e cambiarne la catalogazione, da "Anarchici" in "Anarchiche". Poi potremo cancellare l'articolo Personalità anarchiche femminili e maschili oppure modificarne il contenuto. Una volta terminate queste piccole scocciature non dovremo più inserire i nomi nelle liste...--Nessuno 14:57, 7 gen 2013 (UTC)

L'attacco dei troll

...dimostra che le forze reazionarie temono il recupero della memoria storica del movimento rivoluzionario. Un altro motivo per continuare a scrivere. Viva il progetto di Sébastien Faure!--Lazar Isotakis 18:49, 14 gen 2013 (UTC)

.. non sono sicuro che si tratti di un attacco reazionario, forse è semplice vandalismo.--Nessuno 08:54, 15 gen 2013 (UTC)

Informazioni storiche

Salve, premetto subito che non so se questa è la sede adatta per raccogliere informazioni, nel caso in cui non lo fosse potete tranquillamente indirizzarmi in quella più idonea. Leggendo dunque la storia sulla resistenza antifascista di stampo anarchico e su altri eventi rivoluzionari (come la rivoluzione spagnola del 1936), mi è sembrato di trovare alcuni elementi secondo me abbastanza contraddittori e incoerenti sul nostro mondo, come ruoli, rivestiti da alcuni anarchici, di comandanti o colonnelli nelle varie brigate o comunque in movimenti rivoluzionari. Lo segnalo senza nessuna polemica ma solo per documentarmi meglio. Ecco la mia curiosità e il mio desiderio di informazione sta nel fatto di ottenere un chiarimento in merito a questa vicenda e capire se queste persone e queste situazioni possono ritenersi anarchiche o meno, sempre senza nessuno spirito polemico. Anticipatamente grazie per le risposte che riceverò. Anarchico Siculo

Ciao, alla tua domanda si può rispondere solo con delle opinioni personali. Io dico che in determinate situazioni si deve scendere anche a compromessi. Durante la rivoluzione spagnola e la resistenza c'era da sconfiggere il fascismo e c'era da salvare la propria pelle, quindi non si potevano fare molte discussioni filosofiche. Si trattava di combattere e vincere. Tieni conto che comunque le Colonne anarchiche e le brigate antifasciste libertarie avevano un'organizzazione meno formale delle strutture prorpiamente militari, esisteva anche una sorta di gerarchia fondata sulle caapcità organizzative di alcuni leader (es. è innegabile che Durruti dava degli ordini) ma comunque la strutturazione manteneva la sua anima libertaria. Non è un caso che gli stalinisti imposero lo scioglimento delle milizie antifasciste nel 37, temevano evidentemente la loro autonomia e la loro organizzazione che manteneva comunque una certa libertarietà. Questa comunque è solo la mia opinione ...--Nessuno 10:33, 17 gen 2013 (UTC)

Sto continuando la mia informazione, e ieri sera ho raccolto informazioni importanti su uno dei più importanti leader della rivoluzione partigiana anarchica, Emilio Canzi, che preferiva favorire l'autocontrollo e l'autodisciplina dei suoi compagni partigiani all' autoritarismo di altri comandanti non anarchici. Correggimi se sbaglio, ma da quello che ho capito fin qui in queste situazioni, molto di forza maggiore, bisogna improvvisarsi un pò come allenatore di una squadra di calcio, un tecnico esperto che però guida tutti dal basso e non dall' alto, e spero che questo valore assai importante sia appartenuto anche ad altri leader anarchici della resistenza e di altri moti rivoluzionari. Spero anche vorrai aiutarmi a completare questa mia opera informativa. Anarchico Siculo

In un libro di memorie di un soldato machnovista si diceva chiaramente che l'Esercito degli Insorti non era fatto solo da anarchici, ma soprattutto che un esercito anarchico non può esistere, sarebbe una contraddizione in termini.
Secondo me, se ci rifacciamo soltanto al fattore-situazione rischiamo di cadere in un errore tattico, perché di fronte a una rivoluzione sociale il sistema Stato-Capitale non può che attuare la reazione sottoforma di guerra/ repressione militare. Di conseguenza, c'è sempre il rischio di ricorrere a queste forme di organizzazione pseudo-militare. E' un dato, una possibilità, sicuramente non l'unica (non esistono uniche possibilità) ma una delle tante.
Questo è tanto più vero se si pensa che l'organizzazione delle colonne – che non è la militarizzazione, badate bene, qui mi riferisco comunque alle colonne autorganizzate dal basso – venne fatta propria anche dalle colonne più “intransigenti” e meno favorevoli ai compromessi coi repubblicani, come la Colonna di Ferro. E' giusto un modo per organizzare meglio un attacco o una difesa, nulla di più. La cosa fondamentale, io direi, è che il modello organizzativo, per quanto autorganizzato e tutto, di queste Colonne o Battaglioni non venga utilizzato come riferimento per il mondo che si intende costruire. E penso che nessun anarchico rivoluzionario di ieri, oggi e domani abbia mai pensato che una Colonna, una formazione armata o cos'altro possa essere il modello organizzativo dell'anarchia in-compiersi.
Per fare questo senza scadere nell'autoritarismo o nella pastoia della gerarchizzazione, c'è bisogno di tanta autodisciplina, dedizione e forza di volontà. Tutte qualità che i miliziani spagnoli, i contadini ucraini, i nostri partigiani e i maquisard avevano in abbondanza. Il libro di Enzensberger su Durruti può essere criticato come si vole, ma ha il merito di far parlare chi ha visto la Spagna rivoluzionaria. Chiudo dunque con un ricordo di Kaminski – e scusate il mio essere prolisso:
«La costrizione e la disciplina sono quasi superflue. Ciascuno sa perché combatte. Il nemico non è il nemico sconosciuto, per così dire obiettivo, delle guerre imperialiste, e i contadini e gli operai che sono al fronte non solo lo combattono ma anche lo odiano con tutta la forza del loro cuore. […] Perciò la milizia non è un esercito che può avere morale alto o morale basso, è un esercito politico che ha cosciena di fare la guerra civile non già per valori astratti, non già per le province da conquistare, non già per colonie o vie imperiali, ma per l'esistenza personale di ciascuno.»--Lazar Isotakis 13:33, 17 gen 2013 (UTC)

Anarchia e socialismo

Ci tengo a segnalarvi quelle, che a mio modo di vedere, sono alcune inesattezze, presenti in questa enciclopedia, che vedono tutti gli anarchici etichettati come socialisti in quanto anti-capitalisti (lo dice in primis la teoria, non condivisibile secondo il mio punto di vista ma comunque rispettabile, dell' anarco-individualista Labadie).

A tal proposito vi invito a leggere quanto riportato nel link sottostante e magari correggere le rispettive voci sui relativi temi onde evitare che possa esserci chi possa pensare che la prima enciclopedia anarchica è anche in grado di generare confusione e inesattezze sul nostro pensiero, e da compagno mi dispiacerebbe che il vostro ammirevole e rispettabile lavoro venisse vanificato in questo modo: http://www.rivstoricavirt.com/rivstoricavirt_sito/Anarchia.html

Esprimo infine il mio pensiero da anarchico: a priori ritengo ingiusto essere bollato conseguentemente come socialista, senza che io mi senta di esserlo tralaltro, solo perchè con loro ho in comune l'avversità al capitalismo (è un valore esclusivo socialista ? credo di no !), penso inoltre che il diritto di ognuno di abbracciare un ideale anzichè un altro intriso di politica (è bene ricordare che l'anarchia è si una dottrina ma profondamente anti-politica) debba essere lecito e sacrosanto (immagino non avrete alcun dubbio su ciò), anche perchè anarchia e socialismo sono due cose distinte e separate, in questo senso è bene ricordare anche la nascita dell' ideale anarchico in simbiosi con l'umanità e quindi diversi millenni prima del socialismo, per cui sostengo che tra anarchici e socialisti (libertari e non)semmai ci sono soltanto ideologie in comune e nulla più.

Senza polemica ma solo per spirito di collaborazione, le critiche (costruttive) a volte servono. Il Galeone 23:12, 24 gen 2013 (UTC)

Secondo noi, e non solo, l'anarchismo si inserisce pienamente nel filone socialista e quindi non si può non dire che l'anarchismo non sia socialista, intendendo con quel termine non marxismo o collettivismo ma quella dottrina che fa propria gli ideali dell'eguaglianza, della libertà e della giustizia sociale. Il termine socialismo a cui ci riferiamo non ha ovviamente nulla a che fare con le derive laburiste, craxiane o simili amenità, questo è ovvio. Possiamo dire che il socialismo sono le radici, poi i tronchi e i rami che si sono sviluppati sono differenti: collettivismo, marxismo, anarchismo. Tengo inoltre a evidenziare che l'anarchismo non è una dottrina antipolitica, visto che il termine politica indica l'arte di governare la città (polis). L'anarchismo è, secondo me, una dottrina politica che intende proporre un metodo di organizzazione, quindi è pienamente una dottrina politica.

Detto questo, se vuoi, puoi tu stesso proporre delle critiche all'articolo in questione. Puoi elaborarle qui, prendendo come riferimento quel link che ci hai segnalato. Quando avrai terminato potremo anche inserirlo ed evidenziare il tuo punto di vista. Dati da fare, collabora anche tu. Ciao.--Nessuno 10:11, 25 gen 2013 (UTC)


L' anarchismo è si un movimento politico che rappresenta il mezzo per giungere però ad un fine anti-politico, cioè l'anarchia. Il termine politica significa esattamente governare la città, ma governare significa e porta pure le conseguenze nefaste che conosciamo benissimo, e proprio per questo l'anarchia non prevede il governo ma l'autogoverno, il che è ben diverso, non sono il solo a sostenerlo: http://finimondo.org/node/481. L' anarchia (non l' anarchismo) anche per questo non ha niente a che vedere con il socialismo, dottrina politica come le altre, cosi come dice il link soprastante. Se ci sono queste discordanze un motivo deve esserci.

Differenze sostanziali possono trovarsi nei fini a cui anarchici e socialisti vogliono giungere; gli anarchici combattiamo lo stato borghese e capitalista rifiutandolo sempre e comunque, i socialisti combattono anch'essi lo stato borghese e capitalista per poi costruirsene ed imporne un altro di stampo socialista; inoltre, per gli anarchici è importante l'individuo, per i socialisti la massa lavoratrice; per gli anarchici la libertà personale è tutto, per i socialisti invece è importante anteporre l'interesse generale a scapito dei singoli.

Ci tengo a chiarire che con questo non voglio imporre a tutti i costi il mio pensiero, ognuno ha i suoi e per quanto non condivisibili vanno rispettati a priori, il mio scopo punta invece ed esclusivamente a fare chiarezza e magari fare emergere la verità attraverso fonti (non ha importanza se scritte da anarchici o non) e non pareri strettamente personali.

NB: ho appena pubblicato la mia critica nella pagina in questione. Grazie per la tua segnalazione. Il Galeone 14:16, 25 gen 2013 (UTC)

Continuiamo la discussione qui, così non intasiamo questo spazio.--Nessuno 08:59, 26 gen 2013 (UTC)

Ho pubblicato la mia critica e anche il mio punto di vista alla fine del capitolo http://ita.anarchopedia.org/Socialismo#Gli_anarchici_e_il_socialismo. Lo pubblicizzo qui per farlo sapere a tutti gli anarcopediani sperando possano sviluppare le loro critiche o le loro opinioni sull' argomento. Il Galeone 12:13, 27 gen 2013 (UTC)

Vandalismi

I vandalismi continuano, e ultimamente hanno toccato la pagina della nostra ultima discussione. Quali provvedimenti contro questi sfigati ? Il Galeone 21:05, 30 gen 2013 (UTC)

I soliti, ban e ripristino delle pagine. p.s Leggi questo per favore.--Nessuno 07:31, 31 gen 2013 (UTC)

Presentazione di Anarcopedia ai ragazzi

La Biblioteca Archivio Germinal di Carrara mi ha chiesto di presentare domani Anarcopedia ai ragazzi del liceo artistico che stanno facendo una settimana di autogestione: sarà una vera e propria "lezione" in classe, in cui si parlerà anche di disobbedienza civile e di storia del movimento anarchico. Mi è parso opportuno accettare. Chiaramente parlerò a titolo personale, però, e mi rivolgo soprattutto a Nessuno, significa che qualcosa di buono in questi anni siamo riusciti a fare. Spero di portare qualche altra mano su questa wiki, ne abbiamo bisogno :-) Se è cosa gradita, porterò comunque anche i saluti del collettivo. E poi vi racconto. --K2 14:07, 7 feb 2013 (UTC)

Fantastica notizia, davvero bella. Ovviamente mandali i saluti...Si potrebbe anche coinvolgere qualche ragazzo\a in qualche progetto, per esempio si potrebbe pubblicare qualche loro disegno che verte sull'idea anarchica o qualcosa relativo ad arte e anarchia. Poi facci sapere com'è andata.--Nessuno 09:59, 8 feb 2013 (UTC)
Gli studenti del liceo artistico "Gentileschi" di Carrara parlano di anarchia ed anarcopedia durante la settimana di autogestione del 2013.
L'immagine parla da sola. E' stata un'esperienza bellissima. Il mio approccio è stato quello di non spiegare l'anarchia ma di fare dire ai ragazzi innanzitutto l'idea che loro avevano dell'anarchia, associandovi parole che poi venivano scritte alla lavagna e commentate. Di lì la correzione dei vari luoghi comuni, ma il tutto senza salire in cattedra ed anzi girando tra i banchi, guardando in faccia i ragazzi e cercando di farli interagire il più possibile. Gli ho detto che, in fondo, la cattedra è una forma di comunicazione dall'uno ai tanti come il media più potente, la TV, che lascia passare dei messaggi ambigui e disinformativi e che crea un rapporto di sudditanza. La risposta è stata superiore alle aspettative. Anche gli insegnanti si sono complimentati. Ci sono stati tanti passaggi interessanti, anche costruttivamente critici e speriamo di avere messo qualche buon semino. --K2 17:57, 8 feb 2013 (UTC)

Complimenti: questo è il K2 che preferisco e non proprio quello con cui ho avuto a che fare in precedenza...ma sappiamo bene che "solo le strade irte" portano all'anarchia! Saluti libertari. Altipiani azionanti.

Molto bene...ma Anarchopedia la conoscevano?--Nessuno 09:48, 9 feb 2013 (UTC)
Non lo so, però sulla lavagna ho scritto l'indirizzo e ho visto che se lo copiavano. Inoltre, all'uscita un ragazzo mi ha fermato per chiedermi di ripeterglielo. Quindi qualcuno passerà e spero che si presenti. Quando ho parlato di anarcopedia ho cercato di incuriosirli dicendo che qui avrebbero non solo trovato una risposta a molte loro domande ma anche anarchici disposti a condividere con loro idee ed esperienze. E' per loro più facile fare un salto qui che andare in un circolo. Ho preferito curare la parte "umana" anziché quella squisitamente enciclopedica (che comunque ho trattato, spiegando, per esempio, le varie differenze tra noi e wikipedia, la nostra orizzontalità, la nostra apertura alle opinioni dei singoli ecc.).--K2 15:10, 10 feb 2013 (UTC)


Collettivismo ed individualismo anarchico

Salve, chi può fare chiarezza su queste due correnti di pensiero cosi contrapposte tra di loro ? Il Galeone 14:21, 27 feb 2013 (UTC)

Ma scusa, gli articoli relativi non sono esaustivi? leggi: correnti anarchiche, e poi...Collettivismo, anarco-comunismo, individualismo anarchico.--Nessuno 09:12, 28 feb 2013 (UTC)

Si ma con una spiegazione sintetica avrei capito meglio, menomale comunque sono riuscito ad afferrare il concetto. Il Galeone 16:33, 28 feb 2013 (UTC)

Aggiornamento pagine

Vorrei chiedervi se siete un pò tutti d'accordo sul fatto che "Porgi l'altra guancia", il film del 1974 di Bud Spencer e Terence Hill, sia da considerare anarchico o quantomeno libertario (se non lo conoscete potete sempre trovare la trama) e quindi da aggiungere in Cinema. Per quanto riguarda Calcio, anarchia e lotte sociali, segnalo in primis a Nessuno l' Aek Atene, considerato in Grecia la squadra anarchica per antonomasia anche perchè la sua tifoseria proviene prevalentemente dal quartiere di Exarchia ed è stata sempre in prima linea nelle varie lotte, e in particolare dopo l'omicidio di Alexis Grigoropoulos. Ogni vostra opinione o suggerimento sono ben accetti, spero quindi in una buona partecipazione. Il Galeone 21:56, 05 mar 2013 (UTC)

Mi piacciono quasi tutti i film di Bud Spencer, ma definire quel film anarchico o libertario mi sembra un pò esagerato. Per quanto riguarda l'Aek puoi benissimo scrivere un articolo. Non aver paura , scrivi!--Nessuno 09:16, 6 mar 2013 (UTC)

Quando mi trovo in un contesto anarchico e con dei fratelli anarchici non potrei mai aver paura, ma è comunque giusto conoscere le opinioni altrui. Nel film comunque si cita l'anarchia, specificatamente nella scena in cui il monsignore redarguisce Padre Pedro. Vi linko il film completo caricato su youtube, la scena in questione si trova da 1:12:00 in poi. http://www.youtube.com/watch?v=1V-N2gJfHUo. Se su Calcio, anarchia e lotte sociali mi crei il link da dove posso ricavare la pagina sull' Aek scrivo volentieri. Il Galeone 15:33, 06 mar 2013 (UTC)

Vabbè, può essere che ci sia un messaggio di fondo di tipo libertario, o comunque egualitaristico, però, ripeto, mi sembrerebbe un pò esagerato catalogarlo com efilm anarchico. Per quanto riguarda l'AEK puoi fare tutto da solo, basta che scrivi AEK Atene, poi sottolinei con il mouse eclicchi sul tasto Ab (terzo in alto da sinistra). Il risultato è questo: AEK Atene; se poi vuoi scrivere un articolo sugli ultras puoi scrivere Ultras AEK Atene oppure Original21 (ho visto che si chiamano così...)--Nessuno 16:09, 6 mar 2013 (UTC)

Anarchismo nei Paesi Baschi?

Car@ tutt@, sto ultimando alcune biografie di anarchici baschi e volevo sottoporvi un problema di catalogazione. Manca infatti la categoria dedicata agli Anarchici baschi e più in generale all'anarchismo in Euskadi. Secondo voi si potrebbero realizzare? I Paesi Baschi hanno tutt'ora una delle comunità più indipendentiste del pianeta e una lunga storia d'indipendentismo (e, per quanto mi riguarda, hanno tutte le ragioni), penso che un sito anarchico potrebbe già parlare apertamente di una "storia dell'anarchismo basco" senza considerarla un'appendice di quella dell'anarchismo spagnolo. Che ne dite? --Lazar Isotakis 18:51, 9 mar 2013 (UTC)

Che lo domandi a fare?Certo che lo puoi fare. Qualche volta mi son messo il problema anch'io, per esempio se definire un anarchico di Barcellona come catalano o spagnolo. Alla fine ho sempre optato per "spagnolo" per facilitare la comprensione. Comunque per i baschi è giusto comunque creare articoli e categorie apposite.--Nessuno 09:15, 10 mar 2013 (UTC)

Bakunin e il razzismo (??)

Io ho 15 anni e ho scoperto ieri questo sito mentre facevo delle ricerche su anarchia e comunismo. scusate ma non riesco davvero ad avere un'idea chiara: Bakunin era anarchico e voleva "un mondo" dove l'uomo fosse libero dall'uomo. Da tutto quello che ho capito l'anarchia è Contro tante cose tra cui il razzismo. e allora questo?

-Bakunin era un convinto oppositore del potere economico in mano a famiglie di tradizione ebraica,e ciò gli ha procurato accuse di antisemitismo. Bakunin fece uso di questi suoi sentimenti nel dibattito con Karl Marx; affermò infatti che il comunismo marxiano, insieme ai cartelli bancari internazionali associati con la famiglia Rothschild, fosse parte di un'organizzazione ebraica di sfruttamento globale:

«Questo mondo ebraico, consistente in un'unica setta sfruttatrice, una razza di persone succhia sangue, un genere di parassita collettivo distruttore organico, che va non solo oltre le frontiere degli Stati, ma [anche] dell'opinione politica, questo mondo è ora, perlomeno in buona parte, al servizio di Marx da una parte, e dei Rotschild dall'altra...ciò potrebbe sembrare strano. Cosa può esservi in comune tra il socialismo e una banca centrale? Il punto è che il socialismo autoritario, il comunismo Marxista, richiede una forte centralizzazione dello stato. E dove c'è la centralizzazione dello Stato deve esserci necessariamente una banca centrale, e dove tale banca esiste, potrà essere trovata la parassitaria nazione ebraica, nell'atto di speculare sul Lavoro del popolo» (http://it.wikipedia.org/wiki/Michail_Bakunin)
Come Proudhon, evidentemente Bakunin ce l'ha con il capitalismo finanziario ed usa lo stereotipo dell'ebreo usuraio e sfruttatore. Vedi capitolo di proudhon: [1]. Comunque questa citazione mi è nuova, dovresti contestualizzarla...--Nessuno 13:43, 17 apr 2013 (UTC)

Nuova pagina dedicata ad Alceste De Ambris.

Fatta l' iscrizione (Alto) ho cominciato a scrivere un testo dopo avere cliccato su discussione (Probabilmente sbagliando per inesperienza). Pur avendo salvato il testo non sono riuscito a trovarlo da nessuna parte. Vi chiedo se è andato perduto. Sono stato autore nei giorni scorsi di alcune modifiche che riguardavano i rapporti tra anarchismo e marxismo e il sindacalismo rivoluzionario. Lo scrivo al fine della valutazione dei testi.

Purtroppo non l'hai salvato, forse hai fatto confusione con i tasti. Comunque mi sembra strano che tu sia riuscito a scrivere qualcosa perchè i nuovi iscritti non possono pubblicare nuovi articoli se non vengono prima sbloccati. Riprova a scrivere l'articolo nella Pagina di prova. Per sicurezza salvatelo su word, così nel caso sbagliassi l'articolo ce l'hai comunque....--Nessuno 07:52, 26 apr 2013 (UTC)

Creazione di una nuova pagina.

Un saluto a tutti, non so se mi trovo nella sezione giusta, ad ogni modo la mia domanda era: come mai non dispongo dei permessi necessari per creare nuove pagine? E inoltre: come si fa ad avere tali requisiti?

Abbiamo il problema del vandalismo, per questo i nuovi iscritti non hanno il diritto a postare nuove pagine. Per ottenere i permessi devi dimostrare di non essere un vandolo. Puoi farlo lavorando sulle pagine già esistenti (correggendo, modificando, integrando, ecc.) oppure puoi cominciando a scrivere un nuovo articolo nella Pagina di prova (dopo aver iniziato l'articolo qualcuno provvederà a creare una nuova pagina per te, su cui successivamente potrai lavorare autonomamente).--Nessuno 07:48, 10 mag 2013 (UTC)

Creazione di una comune libertaria

Io e mio fratello abbiamo un progetto: creare una comune libertaria. Siamo di Roma ma non ci poniamo limiti geografici per attuare quello che abbiamo in mente. Abbiamo iniziato a riunire persone con il nostro stesso obbiettivo da varie parti d'Italia, ma siamo ancora pochi per attuare un progetto così complesso. E' proprio per questo che il nostro messaggio è rivolto a tutti coloro che sono stanchi di questa vita basata sul ricatto del lavoro e della moneta, che sono frustrati nel vedere se stessi o altre persone fare la fame, che imprecano tutte le volte che vedono un politico, un imprenditore o, più in generale, un ricco, che è causa della povertà degli altri. Tutto questo deve essere cambiato, e solo unendoci per creare altri modi di vita, più armoniosi, più sicuri, più umani, potremo finalmente sconfiggere l'attuale non-vita. Chiunque fosse interessato ci contatti a danilog1992@libero.it

A sentirne di persone come te ! Ti auguro di cuore di poter realizzare questo meraviglioso progetto. Un abbraccio anarchico ! ). --Il Galeone 21:57, 22 mag 2013 (UTC)

Anarchia a Siracusa

Buonasera fratelli. In considerazione del fatto che a Siracusa sono nati vissuti personaggi anarchici di spessore (Alfonso Failla, Elio Vittorini e Umberto Consiglio su tutti, quest' ultimo fu tra le altre cose uno dei protagonisti della rivoluzione spagnola) e sono accaduti fatti di rilevanza storica, come le insurrezioni antifasciste (con Failla in prima linea) o contro la politica locale, meritandosi un convegno proprio nella città aretusea "Alfonso Failla e l'anarchismo siracusano", dove sono stati proiettati vari documentari, si può definire una delle città più importanti a livello di Anarchismo in Sicilia ma non solo, alla pari con Canosa di Puglia o Carrara ? Ho cercato di soddisfare la mia curiosità ma in giro per il web non ho trovato un granchè, chiedo perciò lumi e opinioni a voi, soprattutto siracusani se ci sono. --Il Galeone 21:57, 22 mag 2013 (UTC)