Ecologismo

Da Anarchopedia.

(Redirect da ecologismo)

L’ecologismo è il movimento globale sviluppatosi per la difesa delle risorse naturali, al cui interno convivono gruppi, ideologie ed opinioni che si differenziano per il fine e per i mezzi utilizzati.

Indice

[modifica] Definizione di ecologia

L’ecologia (eco=casa e logos=studio) è la disciplina che studia e osserva la biosfera, cioè la porzione della terra in cui è possibile la vita e le cui caratteristiche sono determinate dall’interazione degli organismi, tra loro e con i fattori biotici.

L'ecologia studia i fattori naturali e la diversità degli organismi (biodiversità) che abitano la terra. Questi differenti organismi entrano in relazione tra loro con la simbiosi (mutualismo), il commensalismo (un essere sostiene l’altro senza che nessuno venga nuociuto) e il parassitismo (un essere si nutre ai danni di un altro).

[modifica] Breve storia dell’ecologismo

Per ricostruire la storia dell’ecologismo è necessario risalire alla notte dei tempi. Inizialmente gli esseri umani avevano rapporto diverso con la natura, improntato al rispetto di ogni forma vita; i cacciatori-raccoglitori, per esempio, prelevavano dalla natura solo ciò che era strettamente necessario al loro sostentamento.

Un evento precursore del movimento ecologista si realizzò nel 1720, in India. La comunità di Bishnoï si oppose massicciamente ad un tentativo di deforestazione; Amrita Devi e altri indiani di 84 villaggi si confrontarono con i soldati del Maharaja, nel tentativo di difendere gli alberi. Ben 363 persone trovarono la morte nei duri scontri, mentre gli alberi non furono più sradicati.

L'ecologismo, come movimento organizzato, ebbe origine negli Stati Uniti d'America, dove queste tematiche hanno trovato spesso un humus culturale adatto alla loro diffusione; basterebbe citare i testi di H.D.Thoreau (soprattutto Walden, vita nei boschi) e le pratiche intimamente connesse con la natura dei pellerossa, che tanto hanno affascinarono, per esempio, il movimento hippy negli "anni 60".

Ancora negli USA, Rachel Carson pubblicò, nel 1965, "Primavera silenziosa", che descriveva l'accumulazione del DDT nella catena alimentare. L'interesse suscitato e il dibattito ecologico sviluppatosi portò, tra l'altro, alla fondazione, ma questa volta in Canada, di Greenpeace, che ottenne subito una grande notorietà con i suoi tentativi di fermare i test nucleari americani.

Durante gli "anni 60 e 70", anni di grande contestazione e di fermento culturale, le anime più sensibili del movimento antagonista cominciarono ad interessarsi vivamente alla questione ecologista. Furono ovunque organizzati dibattiti, convegni e manifestazioni che culminarono, in Gran Bretagna, con l'organizzazione dellEarth Day del 1970.

Un altro momento importante di crescita del movimento ecologista fu quando lo scienziato inglese James Lovelock, nel 1979, propose la sua visione olistica dell'universo in contrapposizione all'antropocentrismo dominante. Lovelock definì la sua teoria "Ipotesi Gaia", ovvero che la terra sarebbe un unico macroorganismo. Scrive James Lovelock: "Gaia è la terra e la teoria si basa sul principio che tutti i componenti geofisici - mare, aria, fiumi, montagne ecc. - del pianeta terra si mantengano in condizioni idonee alla presenza della vita proprio grazie al comportamento degli organismi viventi stessi".

A cavallo degli "anni 70\80" molte formazioni ecologiste si istituzionalizzarono e diedero vita ai Partiti Verdi: il primo nasce in Gran Bretagna, l'Ecology Party (1974); in Italia il Partito dei Verdi prende vita il 16 novembre 1986. Molti\e uomini\donne si attivarono con entusiasmo, nella speranza di ottenere risultati concreti. In realtà, al di là di buoni risultati elettorali, ottenuti anche sfruttando l'emotività suscitata da varie catstrofi (per esempio quella di Chernobyl del 1985), questi partiti riuscirono ad ottenere ben poco.

[modifica] Eterogeneità del movimento ecologista

Il movimento ecologista non è omogeneo sia per gli scopi che si prefigge che per le metodologie di contestazione.

Alcuni si muovono in un ambito legalitario e in strettissima collaborazione con le istituzioni (WWF, Italia nostra, Legambiente ecc.), altre, pur mantenendo carattere non violento, sfidano le regole legalitarie quando lo ritengono opportuno (es. Greenpeace che molto spesso compie azioni di disturbo all'attività purtroppo legale di certe baleniere oppure altri che individualmente o collettivamente impediscono il taglio dei boschi abbarbicandosi sugli alberi), altre ancora non si pongono vincoli di natura legalitaria o non violenta. Discorso a parte merita il rapporto esistente tra l’ecologismo e l’anarchismo.

[modifica] Gli anarchici e il movimento ecologista

Gli anarchici hanno spesso contribuito alla realizzazione e alla crescita del movimento ecologista. Il già citato H.D.Thoreau, nei suoi scritti, evidenziò la volontà di ritornare alla natura ( Walden, vita nei boschi). Élisée Reclus, brillante geografo, che relazionava gli studi sociali a quelli geografici e naturali, evidenziò la necessità di creare un nuovo rapporto con la natura. Anche Kropotkin argomentò la necessità di creare una nuova armonia con la natura nelle attività industriali e agricole, evidenziando come la natura non fosse fondata sulla “lotta per la vita”, quanto nel mutuo appoggio e nella cooperazione. I pensieri di Kropotkin e Reclus sulle relazioni tra esseri umani e natura sono stati ripresi più recentemente dall’anarchico americano Murray Bookchin.

Gli anarchici, molto spesso, al termine “ambientalismo” preferiscono quello di "ecologismo", perché in questa maniera vogliono distinguersi da coloro che hanno legato le tematiche ambientali ai Partiti Verdi nati dalla fine degli anni Settanta (facendo del “riformismo ambientale” e istituzionale un metodo di lotta).

L’ecologismo anarchico, o meglio, l’anarchismo verde, rifiuta l'antropocentrismo e anche l’atteggiamento di alcune organizzazioni che riducono l’ambientalismo a pura ingegneria ambientale, non affrontando il nodo cruciale della società umana: la volontà di dominare la natura.

L’anarchismo verde si rifà essenzialmente alle tradizioni verdi anarchiche nord americane, ma con forti influenze giunte dalla Gran Bretagna,suddividendosi in tre branche: l’ecologia profonda, l’ecologia sociale e il primitivismo; esistono anche altre correnti che legano l'ecologismo a movimenti di liberazione sociali, tra cui l'eco-femminismo e l'eco-anarchismo.

[modifica] Collegamenti esterni

Ipotesi Gaia

Siti ecologisti

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