dualismo organizzativo
Da Anarchopedia.
Il dualismo organizzativo è la principale caratteristica organizzativa che contraddistingue i comunisti anarchici dalle altre correnti anarchiche.
[modifica] Dualismo organizzativo
Il dualismo organizzativo prevede che accanto all’organizzazione di massa (sindacato) - che raggruppa tutti i lavoratori indipendentemente dalle idee politiche di ciascuno e che lotta per le conquiste sociali in prima persona mediante l’azione diretta, secondo il principio della Prima Internazionale: "L’emancipazione dei lavoratori sarà opera dei lavoratori stessi" - deve sussistere l’organizzazione di Specifico, ovvero quell’organizzazione che riunisce i militanti dell’organizzazione di massa che hanno una medesima teoria, una stessa strategia ed una articolazione tattica omogenea.
Il Dualismo Organizzativo è rifiutato da quasi tutte le correnti dell’anarchismo. Parte degli individualisti, soprattutto gli insurrezionalisti, lo rifiutano in quanto attribuiscono scarsa importanza alle lotte sindacali e alle conquiste sociali ottenute mediante la strategia del gradualismo rivoluzionario, o addirittura le ritengono controproducenti perché tendenti a distrarre le masse dal fine rivoluzionario. Coloro che invece negano l’importanza dell’Organizzazione di Specifico sono soprattutto gli anarcosindacalisti e i sindacalisti rivoluzionari, i quali pensano che i lavoratori possano autonomamente e spontaneamente giungere allo scontro decisivo e rivoluzionario con il padronato.
I comunisti anarchici, ispirandosi a Bakunin, Luigi Fabbri e Camillo Berneri, ritengono che i problemi teorici e le difficoltà del rapporto mezzi-fini si possano risolvere proprio con questa modalità organizzativa, assegnando quindi precisi compiti e funzioni distinte alle due organizzazioni.

