autonomia

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Indice

[modifica] Definizione

La parola autonomia deriva dal greco autós (stesso) e nómos (legge). L’individuo autonomo è dunque colui che detta legge a se stesso, ovvero che è libero e indipendente ed in grado di far da sé le "proprie leggi", elevandosi al di sopra di ogni isituzione e autorità. Perché l’autonomia si possa realizzare è inoltre necessario un alto grado di autosufficienza, di autarchia (autàrcheia in greco significa “bastare a se stessi”).

Il termine autonomia può essere utilizzato anche come sinonimo di:

[modifica] Autonomia ed eteronomia

Se con il termine autonomia s'intende un concetto filosofico, sociale e psicologico che esprime la capacità di darsi autonomamente regole, senza alcuna influenza esterna e interna, con eteronomia s'intende esattamente il concetto opposto: se una persona non è capace di darsi regole da sé ma ha bisogno che qualcuno (per es. un'autorità politica o religiosa) decida per lui, è eteronomo, cioè non ha ancora acquisito capacità di organizzazione proprie.

[modifica] Considerazioni

"Usualmente, l'autonomia viene intesa come un ritaglio di competenze su di sè (corpo singolo o collettivo) all'interno di un contesto. La rivendicazione di autonomia politica, ad esempio, è modellata sulla cessione di potestà autoritative, in determinati ambiti, da parte del governo centrale agli enti locali. In tal senso, l'autonomia è limitata in partenza ed acquista legittimità in quanto ceduta o delegata dal titolare avente diritto. Non è questa certamente l'autonomia di cui parla il pensiero anarchico, che prende alla lettera l'espressione etimologica: auto-governo, auto-produzione di norme, senza scissione tra soggetti sovrani e soggetti sudditi. La potente rivendicazione di autonomia, in questo caso, è rivolta contro quegli assetti e quelle meta-teorie giustificatrici secondo le quali un corpo societario non può darsi dal proprio seno quelle regole idonee a regolare la propria esistenza, in quanto coacervo di differenze e conflitti di identità singolari co-incidenti, bensì tale facoltà va appositamente ceduta ad un elemento non-societario: il luogo separato per eccelenza di elaborazione e osservazione dall'alto è la sfera politica, competente a decidere in merito alle regole di società. La critica anarchica si scaglia contro questa cessione forzata, motivata da supposte incapacità istituenti, per utilizzare l'espressione di Cornelius Castoriadis, che andrebbero in cortocircuito se lasciate a se stesse. In ciò rivive il mito di una società immatura incapace di reggersi e di decidere razionalmente quali regole dotarsi per la propria sopravvivenza e per il raggiungimento di determinate progettualità".

[modifica] Voci correlate

TAZ, zone di autonomia temporanea

squat

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