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Anarco-umorismo

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Brigade Clowns in azione

Un Anarco-umorista è una persona o un gruppo di persone attiviste anarchiche, che utilizzano l'umorismo per diffondere i mezzi e i fini anarchici. Per gli anarco-umoristi non è necessario essere un professionista per divenire un "anarco-umorista", poiché in ognuno si può trovare un lato comico e divertente. L'anarco-umorismo è quindi semplicemente un modo per deridere e denunciare le cosiddette autorità , siano esse politiche, economiche o religiose.

Gruppi anarco-umoristi[modifica]

L'ultimo governo Berlusconi (quello nato nel 2008) diede il via a politiche sicuritarie con una pura funzione propagandistica. La militarizzazione della città  di Torino fu denunciata dalle attività  di un gruppo, la Samba Clown Army, che fa della satira antimilitarista l'elemento caratterizzante.

In Francia esiste la Brigade Activiste des Clowns, sezione francese della Clandestine Insurgent Rebel Clown Army, e François Cavanna, ma il pioniere di questa pratica rimane comunque il belga Noël Godin, conosciuto per le "tortate" in faccia a numerose personalità  della politica o dell'economia, e l'attore e scrittore Jan Bucquoy. In Svizzera è invece attiva la Clown Army, anch'essa locale sezione della Clandestine Insurgent Rebel Clown Army. In Italia, dal 12 al 14 settembre si è svolto il primo congresso della Clown Army Italia, particolarmente attivo sul fronte antimilitarista durante le retoriche parate celebrative della "vittoria" dell'Italia nella prima guerra mondiale o anche nelle lotte dei NO TAV.

Singolare è il caso della candidatura a sindaco di San Francisco da parte del cantante dei Dead Kennedys Jello Biafra nel 1979, tra i vari punti vi era infatti la proposta di far indossare ai poliziotti vestiti da clown al posto delle classiche divise, inoltre i politici potevano essere soggetti a lanci di uova; nonostante non riuscì a vincere le elezioni, in modo del tutto inaspettato ottenne con 6000 voti il quarto posto su dieci candidati.

Satira e fumetti[modifica]

In Italia uno dei primi tentativi di dare alla propaganda anarchica un tono meno paludato e serioso di quello tradizionale, almeno dal dopoguerra in poi, fu fatto con il fumetto Anarchik, nato all'epoca del depliant Chi sono gli anarchici, prodotto nel 1966 dal gruppo Gioventù Libertaria di Milano.
Una striscia di Anarchik

Anche la satira, che può essere considerata come una delle forme possibili del'umorismo, è stata spesso utilizzata dagli anarchici come mezzo corrosivo di critica sociale. Alcuni dei disegnatori satirici d'ispirazione libertaria più celebri furono: Jossot, Théophile Alexandre Steinlen, Frantisek Kupka e tutti coloro che collaborarono con la celebre rivista «L'Assiette au Beurre». L'umorismo e l'ironia è uno degli strumenti maggiormenti utilizzati come critica sociale dalla rivista libertaria basca Ekintza Zuzena, fondata a Bilbao nel 1988.

Dal 2014 in Italia è attivo il blog satirico di critica sociale Blacknotes realizzato da una redazione composta da individualità  legate all’espressione artistica dell'area anarchica e libertaria con immagini singole, vignette, fumetti, parodie… rese con varie tecniche come collage, fotomontaggio, disegno.

L'ironia come arma politica[modifica]

L'utilizzo dell'ironia e dell'umorismo come arma politica, è stata spesso una caratteristica peculiare dei movimenti controculturali e di quelli rivoltosi in genere. Quest'atteggiamento fu comune ai dadaisti e ai futuristi- legionari di Fiume (Guido Keller, Giovanni Comisso, ecc.), ai situazionisti e ai provos olandesi, agli hippie e agli Indiani metropolitani.

Il carroccio col fantoccio di Lama

Uno dei personaggi più celebri nell'uso dell'ironia come strumento politico di derisione del potere fu Abbie Hoffman, arrestato dopo la Convention democratica a Chicago nel 1968, in cui il suo partito Yippie voleva candidare alla presidenza un maiale di nome Pigasus. Durante il processo le trovate teatrali e comiche di Abbie Hoffman furono ampiamente descritte dai media, come quando per esempio si presentò alla sua deposizione vestito da Captain America. Non furono da meno gli Indiani metropolitani, che nel febbraio del '77, durante il comizio di Luciano Lama, che era andato a parlare agli occupanti dell'Università  di Roma (dopo che altri esponenti politici si erano rifiutati di farlo) per convincerli ad interrompere la protesta. Ne conseguirono dei violenti scontri tra gli Autonomi e il servizio d'ordine del PCI (con intervento conclusivo della polizia) e la conseguente cacciata di Lama, ma prima di tutto ciò gli Indiani Metropolitani avevano inscenato un contro-comizio ironico-satirico allestendo un fantoccio di Lama su di un carroccio e addobbando il tutto con scritte come “L’ama o non Lama? Non Lama nessuno” e scandendo slogans del tipo “Più lavoro, meno salario”, “Andreotti è rosso, Fanfani lo sarà ”, “Lama è mio e lo gestisco io”, “Più baracche, meno case”, “E’ ora, è ora, miseria a chi lavora”, “Potere padronale”, “Ti prego Lama non andare via, vogliamo ancora tanta polizia”.

Meno conosciuto, ma non per questo con una carica minore di forza ironica, fu il legionario fiumano Guido Keller, il quale volò su Roma per lanciare in segno di dispregio un pitale ed un mazzo di carote su Montecitorio, accompagnati dalla scritta Al Parlamento e al Governo che si regge con la menzogna e la paura, la tangibilità  allegorica del Loro valore. Amico di Keller fu Giovanni Comisso, con cui a Fiume fondarono Yoga, ’«Unione di spiriti liberi tendenti alla perfezione», un'aggregazione informale di creativi che concepivano scherzi, burle ed azioni dimostrative per deridere gli amanti dell'ordine e della disciplina.

Bibliografia[modifica]

  • Norman Nawrocki, L'Anarchico e il Diavolo fanno cabaret, collana Fuori (n. 1), traduzione di Giampiero Cordisco, il Sirente, Fagnano Alto, 2007, 272 pp

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]