Utopia (concetto)
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Il termine utopia deriva da ou (non) e topos (luogo) , quindi significherebbe “luogo inesistente” o “luogo perfetto”. E’ entrato nell’uso comune grazie all’omonima opera di Tommaso Moro del 1516.
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[modifica] L’utopia prima di Moro
Uno dei primi esempi di quelle teorie, che da Moro in poi si chiameranno utopie, è stata La repubblica di Platone. In quest’opera vengono delineati i tratti principali di una comunità ideale in cui regna la pace e la giustizia. Secondo molti studiosi "tracce" di utopia si possono riscontrare anche in alcune opere di Aristofane, Plutarco, Ovidio e Orazio.
[modifica] L’utopia di Moro
In l'Utopia (Libellus vere aureus, nec minus salutaris quam festivus de optimo rei publicae statu, deque nova insula Utopia è il titolo completo), Tommaso Moro vagheggia l’abolizione della proprietà privata, la tolleranza religiosa e una vita ideale per i cittadini, in cui essi hanno molto tempo da dedicare ai propri piaceri. Non è ben chiaro se Moro intenda l’utopia come “regno perfetto della felicità” o “luogo inesistente” oppure entrambi.
[modifica] Il dopo Moro
Subito dopo l’Utopia di Tommaso Moro, viene pubblicato La Città del Sole (1602) di Tommaso Campanella, La Nuova Atlante (1622) di Francesco Bacone, Novae Solymae libri sex (1648) di Samuel Gott e altri minori.
[modifica] L’utopia sociale e politica
Alcune opere successive a quella di Moro auspicavano una sorta di comunismo idealistico. Tra questi: Viaggio in Icaria (1840) di Etienne Cabet, La Razza Futura (1871) di Edward Bulwer-Lytton e Notizie da Nowhere (1890) di William Morrish. Col passare del tempo la parola utopia assume il significato di chimera, impossibile, irrealizzabile. Al contempo l’utopia diviene anche una critica della realtà, assumendo le caratteristiche di un'idea tesa al raggiungimento della felicità dei popoli. Questa idealizzazione ha portato allo sviluppo di una sorta di socialismo idealistico, che Marx definisce socialismo utopistico, considerato precursore del comunismo e dell’anarchismo, e di cui si possono ricordare le opere di Robert Owen, Saint-Simon, Fourier e altri minori.
[modifica] L’anarchia non è un’utopia
Nonostante il pensiero comune l’anarchia non è un’utopia. Innanzi tutto per gran parte della sua storia l’umanità è vissuta senza alcuna “archia” (inteso come “potere”, “dominio”), poi, anche in epoche successive, vi sono state numerose esperienze anarchiche (vedi, per esempio, Ucraina libertaria e la Rivoluzione spagnola (1936-39), infine, l’anarchico può vivere immediatamente, seppur con i limiti e le contraddizioni che naturalmente si ingenerano in un sistema capitalistico, il suo essere anarchico.
[modifica] Citazioni
- ”"Un uomo senza sogni, senza utopie, senza ideali sarebbe un cinghiale laureato in matematica pura".” (Fabrizio De André)
- "L'utopia sta all'orizzonte. Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi. Faccio dieci passi e l'orizzonte si allontana di dieci passi. Per quanto cammini, non la raggiungerò mai. A cosa serve l'utopia? A questo: serve a camminare." (Eduardo Galeano)

