Processo dei sessantasei (Lione, 1883)
Da Anarcopedia.
Il cosiddetto "processo dei 66"[1] si riferisce al processo che vide imputati un gruppo di anarchici (tra cui Kropotkin, Emile Gautier, Felix Tressaud e altri), accusati di un attentato contro il Teatro Bellecour di Lione (ottobre 1882).
[modifica] Il processo
L'8 gennaio 1883, a Lione, inizia il processo detto "dei 66". L’accusa agli anarchici é: "D'esser (...) stati affiliati o fatto atto d’atto ‘d’affiliazione ad una società internazione, avente per obiettivo di provocare la sospensione del lavoro, l’abolizione del diritto della proprietà, della famiglia, della patria, della religione e di aver anche commesso attentati contro la pace pubblica".
Il 19 gennaio, gli imputati leggono una dichiarazione per spiegare "quello che è l’anarchia e chi sono gli anarchici.
Ma, condanne molto dure saranno emesse contro gli accusati : 4 anni di carcere per gli anarchici Kropotkin, Emile Gautier, Joseph Bernard, Pierre Martin, Toussaint Bordat... e da sei mesi a tre anni per 39 altri loro compagni.
[modifica] Voci correlate
Dichiarazione degli anarchici al processo di Lione (1883)
[modifica] Note
- ↑ Il cosiddetto "Processo dei sessantasei" non dev'essere confuso con il "Processo dei trenta" che ebbe inizio il 6 agosto 1894, a Parigi, in seguito alla promulgazione delle leggi anti-anarchici (Leggi scellerate) e che vedrà coinvolti Emile Pouget, Constant Martin, Louis Duprat, Alexander Cohen, Paul Reclus e altri.

