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Petr Arshinov

Da Anarcopedia.

Petr Arshinov (Andreivka, Russia, 1887 - Mosca, 1937), anarco-comunista russo tra i protagonisti della rivoluzione ucraina del 1917 e della discussa piattaforma dell'Unione Generale degli Anarchici.

Indice

[modifica] La vita

Petr Arshinov

Petr Arshinov nacque nel 1887 ad Andreivka, nella provincia di Nisnelomov, presso una famiglia di umili lavoratori. Prima di convertirsi nel 1906 all'anarchismo, Arshinov fu un militante bolscevico. Lavorò come operaio metallurgico in un rione industriale di Ekaterinoslav, dove aveva diffuso propaganda anarchica nella propria fabbrica e organizzato una cellula anarchica tra i compagni di lavoro.

Oltre che all'attività di agitatore, Arshinov si dedicò ad una serie di gesti d'azione diretta, l'ultima delle quali lo portò all'arresto. Una volta riuscito ad evadere, rientrò poco dopo in Russia, ma solo per venirvi nuovamente arrestato, questa volta per contrabbando di letteratura anarchica attraverso le frontiere con l'Austria.

Languì per 7 anni in una prigione di Mosca (dove divenne amico di Nestor Makhno), fino a quando non venne rimesso in libertà dall'amnistia proclamata dal Governo Provvisorio dopo la Rivoluzione di Febbraio del 1917.

[modifica] L'esperienza Ucraina e l'esilio parigino

Dopo un periodo di partecipazione attiva alla vita della Federazione degli Anarchici di Mosca, rientrato nella nativa Ekaterinoslav, si unì all'Ufficio degli Anarchici del Bacino del Donets (divenne redattore, dall’aprile 1919 all’agosto 1921, del cui giornale, Golos Anarkhista), tenendo conferenze ai minatori e agli operai degli stabilimenti così come aveva fatto un decennio prima.

Partecipò attivamente alla rivoluzione ucraina, divenendo uno dei compagni di lotta più vicini a Nestor Makhno. Tra i makhnovisti si occupò di diffusione della cultura, partecipò alla pubblicazione della rivista Put k svobode [Cammino verso la libertà] (1919, Guliay-Polie). Con Voline animò le organizzazioni anarco-sindacaliste del Nabat (1918-21), attraverso lo svolgimento di compiti importanti nella direzione politica del movimento makhnovista. Fu anche tra i redattori del periodico Nabat e Golos (Jarkov, 1920).

Finita l'esperienza ucraina andò in esilio a Parigi, dove, insieme ai compagni del gruppo Dielo Trouda (un gruppo di comunisti anarchici russi e ucraini esiliati in Francia, ta cui Makhno e Ida Mett), sviluppò una corrente di pensiero in antitesi al sintetismo anarchico, che portò alla stesura della Piattaforma d'Organizzazione dell'Unione Generale degli Anarchici.

[modifica] L'"allontanamento" forzato dall'anarchismo

Secondo Alexandre Skirda, Arshinov, deluso dalle continue critiche che riceveva dai compagni anarchici per via dell'autoritarismo della piattaforma, ebbe il desiderio di ritornare in Russia e per questo contattò il vecchio amico Sergo Ordsonikidse (conosciuto in carcere), il quale avrebbe dovuto intercedere con con Stalin. Ordsonikidse gli rivelò che per poter "rientrare a casa" la condizione necessaria era quella di rompere con l'anarchismo.

Nel 1935 Arshinov pubblicò l'articolo “Fallimento dell' anarchismo” nel periodico Izvestia (30 giugno 1935), che gli garantì il ritorno in URSS ma poco dopo il suo ingresso nell'Unione Sovietica fu arrestato e deportato. [Skirda - o. c. p. 186 - indica che fu fucilato a Mosca nel 1937, con la "colpa" di voler restaurare l'anarchismo in Unione Sovietica]

[modifica] Voci correlate

Ida Mett

Nestor Makhno

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