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Oscar Neebe

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Oscar Neebe
Oscar William Neebe (New York, USA, 12 luglio 1850 – Chicago, 22 aprile 1916) è stato un anarchico e un sindacalista statunitense. Fu condannato a 15 anni di carcere con l'accusa di aver preso parte alla rivolta di Haymarket Square.

Biografia[modifica]

Nato a New York in una famiglia di immigrati tedeschi originaria di Kassel, Oscar Neebe trascorre comunque la sua infanzia in Germania insieme ai suoi fratelli (Conrad e Louis). La sua famiglia aveva infatti deciso di far rientro temporaneamente in patria di modo che i figli potessero ricevere "un'educazione tedesca". Rientrati negli Stati Uniti nel 1864, Oscar Neebe trova lavoro in un'oreficeria a Brooklyn, che ben presto è costretto ad abbandonare per motivi di salute.[1]

Nel 1866 si trasferisce a Chicago e dopo due anni di disoccupazione trova lavoro come cameriere in un saloon, un luogo frequentato dagli operai della vicina fabbrica McCormick con cui entra in amicizia, apprendendo le condizioni di terribile sfruttamento in cui sono costretti ad operare. In questa fase comincia ad interessarsi alle lotte operaie in favore delle 8 ore lavorative che stanno prendendo sempre più piega.

Nel 1868 viene assunto come cuoco nelle barche che trasportano minerali di ferro in tutta la regione dei Grandi Laghi, ma dopo un breve periodo deve lasciare anche questo lavoro e trasferirsi a New York City. Divenuto apprendista saldatore, in seguito viene assunto come operaio in diverse fabbriche. Conosce così direttamente la realtà  della classe operaia e la drammatica condizione lavorativa e sociale degli operai statunitensi. Nel 1871 sente il primo discorso fatto da un membro del partito socialista americano [1], segno evidente che aveva maturato l'idea che i problemi del proletariato americano fossero legati alla discriminazione di classe imperante.

Sposatosi con Anna M. Monse nel 1873 a Filadelfia, con la quale avrà  tre figli, nel 1877 Oscar Neebe fa ritorno con la sua famiglia a Chicago, dove trova lavora in una fabbrica dalla quale sarà  però licenziato per aver difeso i suoi colleghi di lavoro dai soprusi padronali. Nello stesso anno si unisce al partito socialista americano. Durante questo periodo avrebbe vissuto due anni da disoccupato.

Nel 1881, insieme al fratello Louis, apre un negozio di lievito [1], frequentato soprattutto da panettieri e produttori di birre, grazie ai quali si avvicina alle idee anarchiche e inizia ad attivarsi in favore delle lotte operaie. Diventa così responsabile dell'«Arbeiter-Zeitung», giornale di tendenza anarchica in lingua tedesca diretto da August Spies e Michael Schwab, e collaboratore di «Der Verbote» (altro giornale radicale in lingua tedesca). Inoltre, a dimostrazione della posizione radicale assunta, prende parte alla creazione della sezione di Chicago dell'AIT ed è tra i fondatori della Beer Wagon Drivers Union, che diventerà  in seguito Teamsters Union, il potente sindacato dei camionisti.[2]

Disegno rappresentante gli scontri di Chicago

Durante le proteste del maggio 1886 di Chicago, non partecipa che marginalmente ed il 4 maggio non è presente nella piazza di Haymarket al momento in cui esplode la bomba che uccide un poliziotto (come reazione la polizia sparerà  sulla folla provocando diversi morti tra gli operai che manifestavano in piazza). Anzi, Oscar Neebe dirà  di aver saputo quanto accaduto solo il giorno seguente a quei drammatici fatti e quando viene a conoscenza che Spies e Schwab erano stati arrestati con l'accusa di aver partecipato all'attentato. Neebe viene arrestato pochissimo tempo dopo, colpevole di aver stretto rapporti con alcuni dei principali imputati e di aver collaborato con giornali radicali di lingua tedesca.

Al processo contro gli anarchici di Chicago (Adolph Fischer, August Spies, George Engel, Louis Lingg, Michael Schwab, Samuel Fielden e Albert Parsons), iniziato il 21 giugno, le prove contro Neebe sono particolarmente deboli, come ammesso dallo stesso procuratore [3], e sono di natura politica, ovvero il tribunale non fa altro che voler confermare la natura rivoluzionaria delle sue idee, dimostrate dalla sua partecipazione a riunioni socialiste e anarchiche e le collaborazioni con alcuni giornali anarchici. Inoltre, durante la perquisizione della sua casa, erano state ritrovati un fucile, una pistola e una bandiera rossa. Nel suo discorso finale ai giudici del tribunale, dichiara:

«Avete trovato una pistola nella mia casa e una bandiera rossa. Avete dimostrato che i sindacati organizzati hanno operato per ridurre l'orario di lavoro, che ho fatto tutto il possibile per ripubblicare l'Arbeiter Zeitung: questi sono i miei crimini. Beh, io non sono inorridito dall'idea che venga impiccato, onorevoli giudici, perché la morte rapida è preferibile alla morte lenta in cui viviamo. Ho famiglia, ho figli e se sanno che il proprio padre e marito è morto, raccoglieranno il suo corpo per la sepoltura. Essi potranno visitare la sua tomba, ma non potranno in caso contrario entrare in prigione per baciare un uomo condannato per un crimine che non ha commesso. Questo è tutto quello che ho da dire. Io vi prego. Permettetemi di condividere la sorte dei miei compagni. Impiccatemi con loro!»

La sentenza del 19 agosto [4] lo condanna a 15 anni di carcere, mentre gli altri sette co-imputati vengono condannati a morte[5]: Adolph Fischer, August Spies, George Engel e Albert Parsons vengono impiccati l'11 novembre del 1887. Louis Lingg sfugge alla forca suicidandosi in carcere il giorno prima dell'esecuzione. A Samuel Fielden e Michael Schwab, in seguito alla domanda di clemenza rivolta al governatore Richard James Oglesby, la pena viene commutata nell'ergastolo.

Quando nel 1887 muore sua moglie Meta stava ancora scontando la pena. Le autorità , nonostante alcune iniziali promesse, gli negano il diritto di assistere al suo funerale.

Il 26 giugno 1893 il governatore dell'Illinois John Peter Altgeld grazia Oscar Neebe, Samuel Fielden e Michael Schwab. Uscito dal carcere, si risposa con Regina Hepp lo stesso anni in cui era stato rilasciato. Con la nuova moglie avrà  tre figli. Negli ultimi anni della sua vita prosegue la sua attività  politica e dopo la sua espulsione dal Socialist Labor Party, diviene un militante dell'Industrial Workers of the World sin dalla sua fondazione (1905) e partecipa alle attività  sindacali che si svolgono a Chicago, in particolare quelle che ricordano i martiri di Chicago. Trascorre i suoi ultimi anni tranquillamente e muore a Chicago il 22 aprile 1916 all'età  di 65 anni.

Oscar Neebe è stato sepolto nel Monumento dei Martiri di Haymarket, al Cemetery di Forest Park, Illinois.

Note[modifica]

  1. 1.0 1.1 1.2 Oscar Neebe. Oscar Neebe Autobiography.
  2. Ephemerides Anarchistes
  3. HADC - Reasons for pardoning Fielden, Neebe and Schwab
  4. Alcune fonti (es. Effemeridi anarchiche (in francese)) riportano il 20 agosto come data della sentenza
  5. Non fu mai trovato l'esecutore materiale dell'attacco esplosivo: secondo il professore di storia Timothy Messer-Kruse il colpevole potrebbe essere Rudolph Schnaubelt, cognato di Michael Schwab; secondo Howard Zinn, autore di A People's History of the United States, il responsabile sarebbe stato più probabilmente un provocatore al servizio delle istituzioni.

Bibliografia[modifica]

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]