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Jean Lébédeff

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Jean Lebedeff
Jean Lebedeff ( Bogorodskoïe, Russia, 25 novembre 1884 – Nîmes, Francia, 21 settembre 1972) è stato un'artista libertario, pittore ed incisore russo esiliatosi in Francia.

Biografia[modifica]

Nato in una famiglia di commercianti-agricoltori, dopo aver ottenuto, nel 1907, un brevetto della scuola di navigazione di Nijni Novgorod, Jean Lebedeff diventa capitano su un battello del Volga.

Manifesta la sua solidarietà  con il movimento rivoluzionario russo nascondendo alcuni militanti sul suo battello. Nel novembre 1908, fa espellere dalla sua imbarcazione delle guardie dello Zar, che abbandona disarmate su una riva deserta.

Temendo la repressione zarista, attraversa la Finlandia, la Danimarca e la Germania, giungendo in Belgio dove ritrova a Ixelle il fratello maggiore Nicolas, studente alla libera Università  diretta da Elisée Reclus. Nel 1909 si stabilisce a Parigi, dove si mantiene grazie ad alcuni lavoretti. La sua vera vocazione è l'arte, per questo prende dei corsi di disegno ed entra all'Accademia delle Belle Arti nel 1911. Frequenta anche l'accademia di Léom Léonovitch Tolstoj, figlio dello scrittore, e l’Accademia russa di Parigi frequentata da emigrati spesso di tendenze anarchiche. Frequenta la Boheme di Montparnasse e i suoi numerosi artisti o scrittori famosi come Picabia, Maïakovski, Ravel, Pierre Mac Orlan, Éric Satie, Blaise Cendrars, Soutine, Modigliani, André Salmon, ecc.

Comincia così ad interessarsi alla xilografia, esercitando per il resto della sua vita il suo talento attraverso l'incisione su legno. Lebedeff influenzerà  numerosi incisori tra cui il libertario Germain Delatousche, fondatore del gruppo Les Compagnons, di cui farà  parte dal 1921 al 1927. Amico del russo Kropotkin, sarà  ancora legato, nel periodo tra le due guerre, all’ambiente libertario e soprattutto agli esuli russi come Voline e Nestor Makhno. Ospiterà  d'altronde quest'ultimo per alcuni mesi al suo domicilio e gli permetterà  di ottenere dei documenti. Ha collaborato in questo periodo con alcune riviste libertarie come Le Néo Naturien, La Vache enragée giornale del libero Comune di Montmartre di cui era membro e che era diretto da Hallé, così come al giornale l'en dehors di Emile Armand, soprattutto nel 1938.

Durante l'occupazione tedesca, nasconde nel suo laboratorio di Fontenay-sous-Bois alcuni amici e anarchici ricercati dalla Gestapo e per i quali falsificherà  diverse volte i documenti di identità . Dopo la guerra, sposa Kamille Klimeck, figlia di una famiglia borghese polacca con la quale avrà  un figlio, Georges. Continuerà  a collaborare alla stampa libertaria L'Unique di Emile Armand e la rivista Maintenant (1945-1948) di Henri Poulaille. Nel 1947 illustra la copertina del libro di Voline La Rivoluzione sconosciuta, così così come l'opera di Fernand Planche dedicata a Kropotkin nel 1948.

Nel 1972, si ritira con la sua compagna Marie Claire Blanc Maguelone e loro figlio François a Gallargues-le-Montueux nel Gard. Ammalato da una decina di anni, decede all'ospedale di Nîmes il 21 settembre 1972.

Voci correlate[modifica]