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Jean-François Varlet

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Jean-François Varlet (Parigi, 14 luglio 1764 – Corbeil, 4 ottobre 1837) è stato un rivoluzionario francese del gruppo degli "Arrabbiati" (Enragés), una fazione radicale della rivoluzione francese. Varlet è considerato inoltre un precursore dell'anarchismo.

Biografia[modifica]

Nato a Parigi il 14 luglio 1764, Jean François Varlet lavora come impiegato della posta parigina. Impegnato in attività  politico-sociali, aderisce alla sezione dei Diritti dell'Uomo e diventa propagandista ambulante avvalendosi di un palco su ruote.

Oratore apprezzato dei sans-culottes (manifestanti popolari ed umili), Varlet nel luglio del 1791 partecipa alla manifestazione popolare del Campo di Marte che viene repressa nel sangue dai monarchici costituzionali. Membro del Club dei Giacobini, ne viene escluso nel 1792. Per nulla depresso dalla situazione, prosegue la lotta come franco tiratore e pubblica alcuni libelli tra cui Dichiarazione solenne dei Diritti dell'Uomo nello Stato sociale nel 1793 che egli lesse l'8 giugno di quell'anno al Consiglio generale della Comune [1]. In questo libello Varlet proclamava i principi della democrazia popolare sancendo ad esempio come i deputati non siano altro che dei delegati in subordine, dei mandatari. Tra i diritti dell'uomo, Varlet poneva anche quello alla proprietà  ed in quanto ideologo ed esponente politico dei ceti popolari del popolo lavoratore delle città , si preoccupava soprattutto del fatto, comune a tutti gli enragés, che essa fosse sufficiente a garantirne una vita dignitosa e libera dall'oppressione dei ricchi le cui proprietà  avrebbero dovuto essere contenute e riequilibrate a favore dei ceti popolari. Sentendosi vicino alle posizioni di Jacques Roux, l'autore del Manifesto degli Arrabbiati («Manifeste des Enragés»)[2], partecipa insieme a lui al comitato insurrezionale che prepara una marcia sulla Convenzione per imporvi delle misure economiche. Il tentativo fallisce, in parte a causa della opposizione dei Giacobini, i quali assaliranno il 30 giugno 1793 il Club dei Cordiglieri che sostenevano l'azione degli “Arrabbiati”, e vi imporranno la loro visione.

In settembre, il “Comitato di Salute Pubblica” fa arrestare Jacques Roux, Varlet e i loro amici e chiude la Société des Républicaines Révolutionnaires, un club femminile che sostiene le attività  degli “Enragés”. Varlet sfugge per poco alla pena di morte, ma subisce la galera. Liberato in novembre, prosegue la sua denuncia sia della dittatura di Robespierre sia della reazione borghese che succede ad essa. È l'autore di uno di quello che può essere considerato uno dei primi manifesti anarchici: L'Esplosione. Manifesterà  di nuovo per evitare il ritorno della monarchia sostenendo Bonaparte, poi è presente a Nantes durante la rivoluzione del 1830.

Muore a Corbeil, il 4 ottobre 1837.

Note[modifica]

  1. "AA. VV. [a cura di Jacques Droz], Storia del socialismo, vol. I, p.243
  2. Manifeste des Enragés

Pubblicazioni[modifica]

  • Aux Mânes de Marat, 1790 – 1830.
  • Déclaration solennelle des droits de l’homme dans l’état social, 1793.
  • Gare l’explosion, 1794
  • Magnanimité de l’Empereur des Français envers ses ennemis, à  l’occasion de la nouvelle déclaration des Puissances, 1814.
  • Le panthéon français, 1795.
  • Projet d’une caisse patriotique et parisienne, 1789.
  • Vœux formés par des Français libres, 1785 - 1795.
  • Vœux formés par des Français libres, 1785 - 1795.
  • Vœux formés par des Français libres, ou Pétition manifeste d’une partie du souverain à  ses délégués pour être signée sur l’autel de la patrie et présenté [sic] le jour où le peuple se lèvera en masse pour résister à  l’oppression avec les seules armes de la raison.

Voci correlate[modifica]