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Jaime Balius Mir

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Jaime Balius Mir (Barcellona, 13 luglio 1904 – Hyères, Francia, 13 dicembre 1980) è stato uno scrittore anarchico fondatore del gruppo Los Amigos de Durruti, che si distinse per la sua radicalità  durante i fatti del maggio 1937 di Barcellona.

Biografia[modifica]

Inizi nazionalisti[modifica]

Nato in una famiglia benestante, Jaime Balius frequenta tutti i livelli scolastici sino all'immatricolazione alla facoltà  di medicina, che in seguito sarà  costretto ad abbandonare a causa di un problema di salute. Il suo temperamento lo porta durante la gioventù ad aderire al nazionalismo insurrezionale del colonnello Macià  e del partito politico Estat Català . Nel 1922 aderisce al gruppo Acció Catalana; due anni più tardi è è incarcerato con l'accusa di essere uno dei firmatari del manifesto catalanista di Bandera Negra[1], di essere implicato in quello che è storicamente conosciuto come "complotto di Garraf"[2] contro il Re Alfonso XIII e nei preparativi di un "Exèrcit Català " clndestino. Liberato poco dopo, si esilia in Francia, dove inizia il suo distacco dal movimento separatista catalano a causa dell'atmosfera di adulazione esistente verso Macià  e la scarsa disposizione di quest'ultimo ad organizzare una vera sollevazione indipendentista.

Tornato in Spagna all'avvento della Seconda Repubblica, aderisce al Bloc Obrer i Camperol (BOC), un gruppo politico a metà  tra nazionalismo e marxismo.

L'anarchismo[modifica]

Gradualmente si allontana anche da questo partito a causa delle posizioni dirigiste imperanti e dopo la rivolta di Figols del 1932 si avvicina all'anarchismo. Secondo alcune fonti sarebbe stato Liberto Callejas ad averlo introdotto negli ambienti della CNT e FAI. Nel 1932 già  operava con Solidaridad Obrera, era membro attivo della Federazione Anarchica Iberica e collaboratore di Tierra y Libertad. Membro del gruppo faista Renacer, insieme tra gli altri a Bruno Llado Roca, Cervera, Francisco Pellicer e Pablo Ruiz de Galarreta, nel 1934 è redattore corrispondente a Barcellona del giornale CNT (di Madrid). A causa delle sue attività  rivoluzionarie ad ottobre viene imprigionato.

Rivoluzione spagnola[modifica]

Nei primi mesi della guerra civile del 1936 effettua tour propagandistici a favore della collettivizzazione nella zona di Pina de Ebro. Proprio in questa zona, a Gelsa, forse anche grazie alla sua influenza, un forte contingente di milizie dalla Colonna Durruti rifiuterà  il decreto di militarizzazione. In seguito, nel marzo 1937, da quest'insubordinazione nascerà  il gruppo de Los Amigos de Durruti, che si oppone alla collaborazione tra anarchici della CNT e istituzioni repubblicane.

Logotipo de la CNT.
Primo numero de El Amigo del Pueblo, Portavoz de los Amigos de Durruti, organo de Los Amigos de Durruti.

Eletto vice presidente dell'Unione dei Giornalisti, J. Balius collabora con Ruta, Ideas, Despertar, Más Lejos e Solidaridad Obrera diretto da Liberto Callejas, che sarà  cacciato dalla direzione dopo la sua opposizione alla pubblicazione di articoli in favore della collaborazione con le altre forze politiche istituzionali (PSUC, nazionalismo catalano) in chiave antifranchista. Dopo la sostituzione di Callejas con Jacinto Toryho, che è invece favorevole alla collaborazione, Jaime Balius lascia il giornale ed è nominato direttore del quotidiano collettivizzato La Noche.

Los Amigos de Durruti[modifica]

Dopo il decreto di militarizzazione delle milizie e l'ingresso dei libertari nel governo repubblicano, partecipa con Francisco Carreño, Eleuterio Roig, Felix Martinez e Pablo Ruiz alla nascita del gruppo Los Amigos de Durruti, di cui viene eletto vice segretario a fianco del segretario, il dottor Felix Marti Ibañez. Il gruppo, composto esclusivamente da attivisti CNT-FAI, si caratterizza per la critica radicale ad un certo riformismo anarchico favorevole alla partecipazione degli anarchici negli organi statali e repubblicani. Balius partecipa molto attivamente agli scontri del maggio 1937 contro gli stalinisti e dal 19 maggio diviene il direttore dell'organo del gruppo "Amici di Durruti" El Amigo del Pueblo.

Arrestato dopo i fatti di maggio e sciolto d'autorità  il gruppo, è internato nel carcere Modelo. Sostenuto ed appoggiato dalla base anarchica, dopo il suo rilascio dalla prigione è nominato segretario de Los Amigos de Durruti, ma deve lasciare temporaneamente Barcellona per evitare un altro arresto. Trova lavoro in un'industria collettivizzata del latte grazie al compagno Pablo Ruiz, dove ritrova altri militanti degli Amici di Durruti con i quali scriverà  il manifesto Hacia una nueva revolucion (« Verso una nuova rivoluzione » ).

Esilio in Francia[modifica]

Esiliato in Francia nel gennaio del 1939, qui ricostituisce il gruppo Los Amigos de Durruti. Nel 1940, prima dell'invasione tedesca, grazie all’aiuto del Servicio de Evacuación de Refugiados Españoles, riesce ad imbarcarsi con l'ultima nave e lasciare la Francia per l'America Latina: prima a Santo Domingo, poi Cuba ed infine si stabilisce in Messico, dove si stabilirà  per diciassette anni continuando a difendere le tesi del suo gruppo.

Tornato in Francia, cerca di riformare il gruppo e nel 1961 ricompaiono alcuni numeri de El Amigo del Pueblo. Residente nella casa di cura Beauséjour a Hyères, ha lavora presso la stampa in esilio, in particolare per Terra Lliure e soprattutto Combat Syndicaliste. in questo periodo la sua casa è spesso meta di molti studenti, storici ed anarchici venuti ad intervistarlo o semplicemente a parlare con lui.

A fine anni '70, dopo la morte di Franco, partecipa alla riorganizzazione della Confederación Nacional del Trabajo e collabora a diversi giornali: Social Fragua (Valencia), Tulipan Negro e Solidaridad Obrera (Barcellona). Nel 1978 lo storico britannico Paul Sharkey traduce e pubblica in inglese Hacia una nueva revolución, a cui Balius dedicherà  un prologo, Hace 40 años... («Dopo 40 anni»).

Muore nella casa Beau Séjour, a Hyéres, nel distretto di Tolone, il 13 dicembre 1980.

Note[modifica]

  1. Braccio militare clandestino del partito Estat Català 
  2. Il complotto di Garraf fu un progetto di regicidio del Re di Spagna Alfonso XIII ordito dagli indipendentisti catalani a Barcelona nel giugno del 1925.

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]