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Henri Arvon

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Henri Arvon, nato Heinz Aptekmann (Bayreuth, Germania, 9 marzo 1914 - Spagna [???], 2 dicembre 1992) è stato uno storico particolarmente conosciuto per le sue opere su Bakunin e la stria dell'anarchismo in generale.

Biografia[modifica]

Ottenuto il diploma nel 1933, curiosamente lo stesso in cui Max Stirner aveva ottenuto il suo Absolutorium nel 1826, Henri Arvon si trasferisce in Francia per poter proseguire gli studi, dapprima a Strasburgo, più tardi a Clermont-Ferrand. Proprio in questo periodo Aptekmann modifica il suo nome in Henri Arvon, acquisisce la nazionalità  francese e sopravvive alla guerra nella zona libera insieme alla moglie Marta Weinberg (sposata nel 1939), un'ebrea tedesca che viveva anche lei in esilio in Francia e dalla quale nel 1945 nascerà  una figlia: Cécile.

Dopo la guerra, Arvon nel 1951 pubblica per la Presses universitaires de France (PUF) la collezione Que sais-je ?, contenente, tra le altre cose, opere sul buddismo e l'anarchismo. Tre anni dopo, sempre per la PUF, pubblica uno studio su Max Stirner intitolato Aux sources de l’existentialisme : Max Stirner. I suoi sforzi saranno da questo momento indirizzati alla rivalutazione dell'anarco-individualismo, a suo dire la corrente anarchica maggiormente screditata sin dai tempi della propaganda col fatto.

Nel frattempo aveva iniziato la sua carriera accademica: dal 1946 al 1965, al Pritaneo Nazionale Militare a La Flèche, un liceo che preparava a degli studi in un'accademia militare; dal 1966 al 1970, all'Università  di Clermont-Ferrand; e dal 1971 al suo pensionamento nel 1982, all'Università  Paris X - Nanterre.

Rimasto vedovo vedovo nel 1978, nel 1987 si unisce in matrimonio con una spagnola con la quale da allora vivrà  nelle vicinanze di Barcellona.

Henri Arvon muore il 2 dicembre 1992

Bibliografia[modifica]

Copertina libro di Henri Arvon su Bakunin
Opere
  • L’anarchisme, coll. « Que sais-je ? » n° 479, P.U.F., Paris 1951
  • Le bouddhisme, coll. « Que sais-je », P.U.F., Paris 1951 (trad. allem. 1951)
  • Aux sources de l’existentialisme : Max Stirner, coll. « Epithémée », P.U.F., Paris 1954 (trad. allem. 2012)
  • Le marxisme, coll. « Collection Armand Colin », Armand Colin, Paris 1955
  • Feuerbach, coll. « SUP – Philosophes », P.U.F., Paris 1964
  • La philosophie du travail, coll. « Initiation philosophique », P.U.F., Paris 1969
  • La Philosophie allemande, coll. « Philosophies de tous les temps », Seghers, Paris 1970
  • L’athéisme, coll. « Que sais-je ? », P.U.F., Paris 1970
  • Lénine, coll. « Philosophes de tous les temps », Seghers, Paris 1970
  • L'Esthétique marxiste, coll. « Initiation philosophique », P.U.F., Paris 1970
  • Bakounine, coll. « Philosophes de tous les temps », Seghers, Paris 1972
  • Georges Lukacs ou Le Front Populaire en Littérature, coll. « Philosophes de tous les temps », Seghers, Paris 1973
  • Max Stirner ou l’expérience du néant, coll. « philosophes de tous les temps », Seghers, Pasris 1973
  • Le gauchisme, coll. « Que sais-je », P.U.F., Paris 1974
  • Les Juifs et l’Idéologie, P.U.F., Paris 1978
  • L’anarchisme au XXème siècle, P.U.F., Paris 1979
  • 1921, la révolte de Cronstadt, coll. « La mémoire du siècle », Complexe, Bruxelles 1980
  • L’autogestion, coll. « Que sais-je ? » n° 1832, P.U.F., Paris 1980
  • Les Libertariens Américains - De l’anarchisme individualiste à  L'anarcho-capitalisme, P.U.F., Paris 1983
Partecipazioni enciclopediche 
  • « Anarchisme », in Encyclopædia Universalis, vol. 1, pp. 988-991.
  • « Stirner (Max)», in Encyclopædia Universalis, vol. 15, pp. 388-389

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]