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Gabriella Antolini

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Gabriella Antolini
Gabriella Antolini. (Masi Torello, Italia, 10 settembre 1899 - USA, Miami, 1° gennaio 1984[1]) è stata un'anarchica galleanista soprannominata Dynamite girl.

Biografia[modifica]

Nata nel ferrarese in una numerosa famiglia, gli Antolini nel 1907 si imbarcano sulla nave "Algeria" con destinazione New York. Da qui raggiungono la Louisiana, dove però la vita è durissima quanto e forse più dell'Italia. Ecco perchè dopo cinque anni, e dopo la morte quasi immediata di Enrico, nato poco prima della partenza, la famiglia fa rientro in Italia.

Il movimento anarchico americano[modifica]

In patria rimangono pochi anni, poi emigrano nuovamente negli Stati Uniti. Gli Antolini trovano occupazione in buona parte nelle fattorie agricole della zona, impegnati nella raccolta del cotone e della canna da zucchero, spesso lavorando fianco a fianco degli schiavi neri. È proprio il contatto con questi durissimi ambienti lavorativi che portano quasi tutta la famiglia ad avvicinarsi all'anarchismo, in particolare i suoi fratelli Alberto e Luigi paiono i più attivi e coscienti politicamente. Anche Gabriella è maturata, ha letto tanto e si è formata una coscienza politica che la porta ad abbracciare l'idea anarchica.

Raggiunti i fratelli nel Connecticut, qualche anno dopo il fratello le presenta l'anarchico August Segata, con il quale si sposa il 1° maggio 1916.[2] Col marito e i fratelli frequenta in New Britain il Gruppo I Liberi[3], grazie al quale entra in contatto con molti anarchici galleanisti, come Carlo Valdinoci e Raffaele Schiavina, rispettivamente editore e direttore responsabile di «Cronaca Sovversiva».

L'arresto[modifica]

Nel 1918 Valdinoci la invita a presentarsi a Youngstown col marito. Nella cittadina i due incontrano Luigi Backett, Carlo Valdinoci e tale Mario Rusca, che altri non è che Mario Buda. Sarà  proprio quest'ultimo ad affidarle una valigia contenente 36 candelotti di dinamite da portare a Chicago. Gabriella, lasciato il marito, si dirige con Valdinoci prima a Steubenville, dove probabilmente avevano intenzione di incontrare Emilio Coda, che però in quei giorni non era presente in città . A questo punto Gabirella Antolini abbandona Valdinoci e prende un convoglio ferroviario destinato a a Chicago.

Nel corso del viaggio, un solerte controllore si insospettisce di quella giovane ragazza e avvisa le autorità  di polizia, che dopo la perquisizione della valigia la traggono in arresto. Durante gli interrogatori, l'anarchica è reticente, fornisce nome e cognome falsi e poi si inventa nomi e circostanze con l'obiettivo di confondere le acque. Soprannominata dai giornali Dynamite girl, la polizia non riesce a tirarle fuori qualcosa di concreto.

Posta sotto processo, il 21 ottobre 1918 Gabriella Antolini è condannata a 18 mesi da scontare al Missouri State Penitentiary di Jefferson City e 2000 dollari di multa. In carcere conosce e diventa amica dell'anarchica Emma Goldman e della socialista Kate O'Hare. Dopo la liberazione dalla prigione di jefefrson City, viene immediatamente detenuta a St. Louis in attesa che si prenda una decisione sulla sua possibile estradizione in Italia. In sua difesa interviene un avvocato pagato dal marito della sua amica Kate O'Hare, che riesce ad evitarne l'espulsione nella penisola italiana.

Anarchica per tutta la vita[modifica]

Una volta libera, Gabriella va vivere a Detroit, in Michigan, dove si unisce in matrimonio con Jerome Pomilia. Come il marito, di professione sarto, Gabriella trova occupazione nel campo della sartoria ed ha due figli. Durante la residenza a Boston, soddisfa la sua grande fame di cultura frequentando la Public Library e il Museeum of Fine Arts

Dopo il divorzio del 1940, l'anarchica si trasferisce nel 1950 a Needham (Massachusetts), dove si trovavano gran parte degli anarchici galleanisti ancora attivi. I suoi vicini di casa si chiamano Giovanni Scussel ed Emilio Coda, a dimostrazione che il suo ideale anarchico fu sempre lo stesso.

Nel 1950 si trasferisce in Florida, dove permane sino alla sua morte per colpa di un cancro, avvenuta nel gennaio del 1984

Omaggio a G. Antolini[modifica]

  • Nel 1992, l'artista iraniana Siah Armajani ha omaggiato Gabriella Antolini con un'opera dal titolo «Gazebo per due anarchici: Gabriella Antolini e Alberto Antolini[4]», in mostra al Storm King Art Center di New York.
  • Il 12 dicembre 2011 una bomba è esplosa fuori dall'Istituto Italiano di Cultura di Città  del Messico. L'azione è stata rivendicata da un comunicato firmato dalla Celula Anarquista Revolucionaria Gabriella Segata Antolini/CARI-PGG.

Note[modifica]

  1. Find Gabriella Antolini Death Records
  2. Paul Avrich, Ribelli in paradiso. Sacco, Vanzetti e il movimento anarchico negli Stati Uniti, pag. 175
  3. Anarchist Voices: An Oral History of Anarchism in America
  4. Alberto è il fratello di Gabriella

Bibliografia[modifica]

  • Paul Avrich, Ribelli in paradiso. Sacco, Vanzetti e il movimento anarchico negli Stati Uniti, Nova Delphi Libri, 2015.
  • Filippo Manganaro, Dynamite girl. Gabriella Antolini e gli anarchici italiani in America, Nova Delphi, Roma, 2013.

Voci correlate[modifica]